Atelier of Witch Hat, Kamome Shirahama parla del manga

In Italia esce per Planet Manga.

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La redazione tedesca di Cruchyroll ha intervistato Kamome Shirahama, autrice della serie manga Atelier of Witch Hat (Tongari Boushi no Atelier) edita da Planet Manga nel nostro Paese.

A seguire alcuni passaggi dell’intervista, grazie alla traduzione di Crunchyroll Italia:

Hai detto che il mondo di Harry Potter ti ha influenzato. Ci sono altre opere fantasy che hanno un ruolo nel tuo processo creativo?

Naturalmente, ci sono molti lavori che mi hanno influenzata. Ho praticamente divorato Il Signore degli Anelli, le Cronache di Narnia e la Storia Infinita e guardato i film che ne sono stati tratti. Durante i miei studi, ho anche conosciuto il lavoro del fumettista francese Moebius che mi ha letteralmente spiazzato. Ultimamente ho avuto una dipendenza da Trono di Spade e lo ho visto tutto il tempo durante il lavoro.

Da bambina ho letto molti lavori fantasy giapponesi come Record of Lodoss War o The Knights of Alfheim. Non sono mai stata una video-giocatrice, ma mondi come quelli di Tactics Ogre o The Legend of Zelda mi hanno incantato.

Abbiamo notato che dai numeri 4 e 5 di Witch Hat Atelier, la tua serie diventa progressivamente un po’ più cupa. Possiamo aspettarci una tinta più oscura nei prossimi capitoli?

Ho scitto Witch Hat Atelier come storia seria sin dall’inizio, ma dato che Coco deve affrontare più difficoltà probabilmente sembra tutto più cupo ora. Anche se Coco e i suoi amici devono affrontare molte prove e si stanno sviluppando elementi molto seri, c’è molto di più. Voglio anche ritrarre gli aspetti culturali del mondo e l’evoluzione dei rapporti tra i personaggi e spero che i lettori lo apprezzino quanto me.

Cosa concorre per farti incorporare un’idea nella tua storia? Deve emozionarti o farti pensare? Come scegli le idee che finiscono in Witch Hat Atilier?

Per me è importante non affidarmi a stereotipi. Coco può essere una giovane ragazza, ma non voglio liquidare niente solo perché è una ragazza o perché è giovane. Capita comunque spesso inconsapevolmente e spero di imparare a notare queste cose prima.

Hai già in mente la fine della tua storia? O preferisci che le storie e i personaggi crescano come fiori liberi piuttosto che progettarli come farebbe un architetto?

Ho una bozza in testa, ma non posso ancora essere certo che la storia si sviluppi davvero così. Anche se lavori su un’ambientazione che ha delle sue regole, i tuoi personaggi talvolta agiscono in maniere inaspettate e devi aggiustare la storia in base a ciò. Spero che i miei lettori non vedano l’ora di scoprire i prossimi sviluppi.

Witch Hat Atelier è in corso di serializzazione su Morning Two di Kodansha dal 22 Luglio 2016 e al momento si compone di 7 volumi.

In Italia esce per Planet Manga, lo stesso editore ha pubblicato anche Enidewi della stessa autrice.

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