L’Australia banna No Game, No Life e apre un’inchiesta su altri manga

Nuova polemica nel Paese.

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L’Australia ha una fiorente comunità di otaku, che attualmente è anche al centro del dibattito pubblico e politico.

Dopo che alcuni titoli, tra cui Sword Art Online, sono stati al centro delle polemiche iniziate  da alcuni politici, si è discusso se alcuni titoli potessero essere banditi del tutto dalla nazione. Il timore si è avverato ieri quando è stato annunciato che No Game, No Life è stato effettivamente bandito e sembra che ci siano altri titoli in fase di “revisione” al momento.

La notizia arriva da Anime News Network che ha contattato il negozio Kinokuniya di Sydney. La location è stata al centro della discussione all’inizio di questa estate, quando lo store ha deciso di liberarsi di diverse light novel e manga che potevano creare polemiche. Fu allora che i fan iniziarono a chiedersi se i titoli sarebbero mai tornati, e la libreria ha detto che alcuni titoli probabilmente non torneranno più.

Australia: la polemica di alcuni politici

Kinokuniya ha condiviso una dichiarazione in cui ha sottolineato però che i titoli rimossi di recente non lo sono stati per pressioni politiche ma su ordine del Classification Board australiano. L’organizzazione ha chiesto di ritirare dagli scaffali sette titoli mentre rivalutava le classificazioni per ogni manga o light novel. La dichiarazione dice che il board ha scelto di riclassificare i titoli dopo che sono stati criticati pubblicamente da alcuni politici.

Kinokuniya conferma che il board è stato reattivo nella valutazione. Secondo quanto riferito “alcuni titoli andrebbero probabilmente bene per la vendita senza restrizioni, altri potrebbero avere restrizioni e solo ad alcuni verrebbe probabilmente rifiutata ogni classificazione”. Al momento, solo una delle serie è stata bandita ovvero No Game, No Life.

Un report di ieri ha confermato che al primo, al secondo e al nono volume della light novel è stata rifiutata una valutazione. Ciò significa che non possono essere venduti in Australia, ma l’importazione è ancora legale. Le altre serie “sotto inchiesta” per ora includono Eromanga Sensei, Sword Art Online, Goblin Slayer, Inside Mari, Parallel Paradise e Dragonar Academy.

Cosa ne pensate di questa polemica? Ne avevamo discusso anche in un articolo recente, in cui un giornalista giapponese denunciava in un certo senso l’incapacità dell’industria giapponese di adeguarsi a sensibilità diverse da quelle del Paese del Sol Levante. Con ricadute dal punto di vista economico.

Rivedete un anime che non solleva polemiche, come I Cavalieri dello Zodiaco- The Lost Canvas – Stagione 1+2

 

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