DC – il nuovo assetto, una figura dagli eSport e i contratti in esclusiva

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Come riportato da alcuni insider decisamente attendibili, nella nottata italiana di ieri Warner Bros. e DC avrebbero tenuto una riunione fiume cercando di dare una idea del nuovo quadro generale in cui si muoverà DC Comics nei prossimi mesi ai dipendenti.

Sottolineamo come sempre che si tratta di indiscrezioni che non hanno ancora conferme ufficiali, quindi tutto quello che viene riportato è frutto di una situazione ancora in divenire.

Si parla di un piano biennale di rilancio ma niente paura apparentemente non c’è di mezzo nessun azzeramento della linea come accaduto nel 2011 con il rilancio New 52 ma ci sarà un ridimensionamento sia nel numero che nella tipologia di fumetti prodotti.

La voce secondo la quale Warner Bros. avrebbe valutato la possibilità di subappaltare la pubblicazione della linea editoriale – si era subito vociferato IDW o Dark Horse – non è corretta – anzi in moto ci sono piani per espandere la linea seppur in maniera non tradizionale.

 

Digitale e graphic novel per il comparto young adult e middle-graders verranno potenziati. La distribuzione fisica sarà completamente gestita internamente dai due distributori UCS e Lunar mentre sono in corso trattative per potenziare la distribuzione tramite WalMart e altre catene delle grande distribuzione americana.

Ma cosa verrà prodotto? Sicuramente meno spillati – come più volte indicato – più graphic novel, intesi come volumi auto-conclusivi se così si può dire, e meno collected editions.

Gli uffici che si occupavano dell’archivistica e delle edizioni in volume è praticamente chiuso con il licenziamento dei due veterani Scott Nybakken e Jeb Woodard. Saranno gli editor delle serie regolari ad occuparsi delle compilazioni dei volumi mentre per lavori più complessi, dalla compilazione al restauro delle tavole e dei colori, si procederà al subappalto. Da metà 2021 è possibile che venga di molto ridimensionata la proposta di questo tipo di pubblicazioni.

Il nuovo assetto e l’editor-in-chief proveniente dagli eSport

Come e chi deciderà la nuova linea editoriale?

Rimane al vertice Pamela LiffordWarner Bros President, Global Brands, Franchises, and Experiences – a cui farà rapporto Jim Lee che sarebbe stato confermato come Chief Creator Officer e supervisionerà i collegamenti fra DC e le altre divisioni di WarnerMedia.

Il ruolo di publisher verrà diviso fra Marie Javins, figura più legata alla editoria a fumetti tradizionale, e Michelle Wells, più legata invece a quella young adult. Pare evidente che in questa doppia scelta ci sia la volontà di giocare fra due tensioni ovvero lo zoccolo duro di lettori di supereroi e il nuovo e più giovane pubblico.

Alla Javins sarebbe stato richiesto di rendere la proposta editoriale tradizionale più “semplice” ed “efficace”. In questo senso a farne le spese per prima sarebbe stata la linea Black Label la cui idea di base – contenuti maturi – verrà progressivamente fatta sfumare e inglobata a semplice “etichetta” per un determinato tipo di raccolte in volume.

Interessante la voce sul nuovo editor-in-chief. La figura sarebbe stata già individuata e arriverebbe dal mondo degli e-sport. In DC, quello dell’E-i-C non è mai stato un ruolo “decisivo” vedremo chi sarà effettivamente ad occupare questa posizione.

Dopo più di 80 anni tecnicamente al comando della linea editoriale DC ci sono due donne. Altri cambi da segnalare Nancy Spears è confermata come VP of Sales mentre al marketing sono stati promossi Jonah Weiland Albert Ching.

I licenziati e i contratti in esclusiva

Sin dalle prime battute è apparso evidente come la maggior parte dei licenziati fossero figure senior e/o con contratti onerosi. Risalta all’occhio inoltre come tutti gli assistant editor e associate editor siano rimasti al loro posto e per loro all’orizzonte potrebbero esserci delle promozioni seppur con un ruolo rimaneggiato in base alle nuove esigenze corporative.

Sono attualmente al vaglio anche i contratti in esclusiva di scrittori e disegnatori. Fra i primi nomi “esaminati” ci sarebbero quelli di Dan Abnett, Tom King e Brian M. Bendis.

Nei prossimi giorni potremmo avere notizie in merito anche su questo ma non prima che la situazione dal punto di vista dirigenziale si sarà assestata.

Il futuro

Come sempre le considerazioni in merito a quanto sta accadendo sono agli antipodi. Tanti professionisti hanno perso il lavoro e la sensazione è quella che i contorni della DC come casa editrice siano sempre più sfumati verso una semplice divisione a cui cinema, TV e videogiochi possano attingere per nuove proprietà intellettuali.

Qualcuno timidamente sottolinea un certo cambio di passo in termini di visione e progettazione che avviene purtroppo nel mezzo di una serie di tagli dettati dalla difficile congiunzione socio-economica.

Bisogna comunque riflettere su due fattori: DC è una casa editrice ma anche una azienda e come tale deve portare degli utili. Anche se WarnerMedia vedesse DC come un calderone da cui attingere, questo calderone va alimentato e a conti fatti un fumetto – dalla sceneggiatura al character design – costa esponenzialmente di meno rispetto allo sviluppo ex-novo di una IP.

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