Dopo un totale di venticinque numeri da lui sceneggiati, Dan Slott porterà a termine precisamente questo 26 agosto negli USA le sue avventure soliste di Iron Man inaugurate col Fresh Start.

A sostituirlo nel ruolo di scrittore a partire da settembre troveremo un rinomato autore con grande esperienza in campo televisivo ma anche fumettistico, essendo ad oggi impegnato per esempio nella realizzazione dell’acclamata serie Doctor Doom edita sempre da Marvel Comics. Lo scrittore in questione altri non è che Christopher Cantwell, il quale promette fin da subito di riportare alle origini il personaggio di Tony Stark, che – dal blockbuster Civil War II in poi – ne ha passate praticamente di tutti i colori.

Con la rivoluzione dei robot vista sulla miniserie Iron Man 2020 ormai alle spalle, cosa c’è in serbo per il futuro del celebre membro fondatore dei Vendicatori? A svelarcelo è lo stesso Cantwell, che in una lunga intervista concessa a Newsarama ha dichiarato le seguenti parole.

“La verità è che per lui la strada è spianata. Forse un po’ troppo. Penso che ritroveremo il personaggio in un posto in cui è un po’ senza direzione e ha bisogno di tirare le somme. Sulle sue spalle gravano un sacco di eredità, fardelli, vittorie e sconfitte.

Questa gestione ha inizio con Tony che decide di intraprendere una nuova strada, una che lui pensa sia più umile e sincera, ma anche fedele a ciò che lui dovrebbe essere sia come Tony che come Iron Man.”

Lo sceneggiatore ha poi proseguito confermando che questo nuovo ciclo del Vendicatore dorato stabilirà il nuovo ruolo che da ora in poi Iron Man ricoprirà nel variegato Universo narrativo della Casa delle Idee, aggiungendo che “sono davvero entusiasta di dove ci stiamo dirigendo.

Ma per andare in alcuni dei luoghi più folli che ci aspettano lungo il cammino, dovremo prima vedere Tony su un marciapiede di Manhattan, con una semplice e unica (ma fantastica) armatura e un singolo appartamento brownstone. In un certo senso, senza spoilerarvi il finale di Iron Man 2020, gli è stata data l’opportunità di ricominciare da zero, quindi il personaggio coglierà quest’opportunità in maniera virtuosa.

Ma naturalmente, sarà ostacolato da un sacco di cose che gli sono andate storte in questi ultimi anni, molte delle quali sono risultati diretti delle sue stesse azioni. Quindi porta con sé anche alcuni sensi di colpa, che penso siano una nuova sfumatura di Tony che non vedevamo da diverso tempo.”

Per ciò che concerne gli antagonisti che faranno capolino in questa nuova run del buon vecchio Testa di Ferro, sono già assicurate le apparizioni di classici villain quali l’Uomo Assorbente, Terrax, Arcade e, addirittura, l’onnipotente Michael Korvac, il cui ritorno ci era precedentemente stato suggerito dallo speciale celebrativo Marvel Comics #1000 dello scorso anno.

“A questo punto non è più un segreto che Tony lotterà contro Korvac nel nostro primo grande arco narrativo”, ha spiegato Cantwell. “Korvac è questo grosso cattivone degli anni Settanta che è passato dall’essere uno strambo androide senza gambe a una vera divinità (con una casa a Forest Hills, NY), e ha perfino ucciso in senso letterale tutti gli Avengers.

Al Ewing aveva teaserato il ritorno di Korvac in Marvel Comics #1000, e io sono rimasto entusiasta di quella storia composta da una singola pagina. Ho discusso col mio editor Tom Brevoort, che a sua volta ne ha parlato con Al, e ho avuto il permesso di continuare quella storia esattamente da dove è finito il racconto di Ewing.

A rimpolpare la line-up di antagonisti ci saranno alcuni personaggi della Bronze Age che non incontravamo da un bel po’, e all’inizio ci sarà anche una persona degli anni Novanta che mi è rimasta impressa nella mente fin da quando ero un bambino. L’intera serie in questo momento non si focalizza sull’effetto nostaglia, ma tanti personaggi stanno per ritornare sulla scena.

Tony sta cercando di compiere il suo ‘ritorno alle origini’. La sua armatura rievoca svariati design del passato. Korvac farà la stessa cosa, così come altre persone salteranno fuori per crear problemi. Ma come tutti sappiamo, non possiamo rivivere i nostri gloriosi giorni di football al liceo in continuazione. I demoni che abbiamo sviluppato e di cui siamo caduti preda nel corso degli anni non se ne sono andati da nessuna parte, e si nascondono sempre dietro le nostre spalle.”

Sul fronte artistico della collana, invece, sarà impegnato Carlos Alberto Fernandez Urbano, meglio noto come Cafu, disegnatore visto all’opera di recente sulla Jane Foster: Valkyrie di Jason Aaron e Al Ewing. Parlando della sua collaborazione con il succitato artista, Christopher Cantwell ha ammesso: “Sono onorato di avere i disegni di Cafu.

È un tipo fantastico. Ha una atemporalità in quello che fa che funziona davvero bene per questa narrazione. Il suo stile sembra contemporaneo ma al contempo è anche classico. Questo è esattamente ciò di cui la storia aveva bisogno.

Sta cristallizzando questa idea universale di ciò che noi tutti consideriamo essere Iron Man, ma nello stesso momento ci regala qualcosa di innovativo. È grandioso anche vederlo riportare e rivitalizzare alcuni dei personaggi più polverosi, anche se si tratta solo di camei qua e là.”

Oltretutto, come ben saprete, è piuttosto difficile per uno sceneggiatore organizzare la propria testata tenendo conto del resto delle produzioni Marvel, principalmente perché – trattandosi da sempre di un Universo condiviso – bisogna rispettare nel migliore dei modi una continuity pluridecennale che, da parecchi anni a questa parte, rappresenta un grande ostacolo da superare per i vari autori dell’editore newyorkese.

A tal proposito, Cantwell ha spiegato: “Questo è ciò che ho capito scrivendo delle storie che sono ambientate in Terra-616: ci sono tantissimi avvenimenti che accadono ovunque in ogni singolo minuto della giornata. L’ho imparato fin da subito col mio Dottor Destino quando c’era un colpo di stato contro di lui nella mia serie e lui stava per venire assassinato in un numero di Amazing Spider-Man dello stesso mese.

Iron Man ha ancor di più questo problema perché Tony è una figura di spicco del Marvel Universe. Non che Destino non lo sia, ma Destino può facilmente essere scritto come un uomo completamente egocentrico e pieno di sé. Il trucco è che… può essere così anche per Iron Man.

Entrambi hanno un ego smisurato e possono essere coinvolti nelle proprie cose molto in fretta. Questo tratto caratteriale mi consente di non dover affrontare ogni singola cosa che sta succedendo in un dato momento.

Quel che ho anche imparato dal mio editor Tom Brevoort e da ragazzi come Devin Lewis, Donny Cates e Gerry Duggan è che le connessioni possono essere sottili e sfumate e, in effetti, questo potrebbe andare bene per le storie soliste nel loro insieme, altrimenti ogni vignetta diventerebbe ricca di cose come ‘Beh, sapete, Ghost Rider se ne è andato nello spazio e Venom è il Primo Ministro del Canada’ e di conseguenza i lettori occasionali perderanno l’interesse e la storia farà schifo.

Qualcuno deve essere in grado di poter prendere questa serie col numero uno, poi leggerlo e dire ‘È fantastico’ e non grattarsi la testa domandandosi chi è Kindred e perché è stato il compagno di stanza di Tony ai tempi del college.

Un’altra cosa che mi aiuta è la cronologia degli eventi delle serie. Non tutte le storie avvengono contemporanemente. Un gigantesco crossover potrebbe svolgersi in una singola settimana. Cose così. Nella terza uscita di Iron Man, c’è una specie di montaggio in cui Tony sta facendo le sue cose come Iron Man. Beh, è lì che potrebbero essere capitate le altre storie di Terra-616, accadimenti in cui Tony ha perfino un ruolo cardine, o altre avventure che non ci sono ancora state raccontate per intero.

Alcuni anni fa ho realizzato uno show televisivo intitolato Halt and Catch Fire che ci mostra l’alba dell’era dei personal computer. Abbiamo svolto un sacco di ricerca su figure reali di quel periodo storico, tra cui ovviamente Steve Jobs.

C’è un incredibile video promozionale su YouTube che era stato realizzato per la sua seconda compagnia che creò dopo la Apple, ossia la NeXT. Il video comincia praticamente con Steve Jobs che coltiva un giardino, e c’è una voce fuori campo che dice ‘Steve Jobs sta tornando alle sue radici’. È esilarante, per me.

Ciò che non viene spiegato nel filmato è il suo allontanamento dalla Apple, o i suoi milioni di dollari, o i suoi atteggiamenti volubili, o come pensava di essere il dono di Dio alla tecnologia. Oh no, guardate, è solo questo umile ragazzo che si sporca le mani nel terreno. Sì, come no.

Quindi intendo dire che dovete prendere con le pinze le intenzioni di Tony. Presto finirà anche col frequentare Patsy Walker, alias Hellcat. Adoro Patsy perché anche lei è qualcuno che ha attraversato diversi cambiamenti. Quindi lei può essere quella persona che vede cosa sta passando Tony e lo aiuta a tenere i piedi per terra.”

Come riportato da Newsarama, grazie al franchise del Marvel Cinematic Universe Iron Man è ora diventato il personaggio portabandiera della Casa delle Idee, un ruolo di grande prestigio che condivide con il “collega” Spider-Man.

Parlando riguardo a tutto ciò, Cantwell ha dichiarato: “Gesù, non ne avevo sentito parlare. Adesso ne sono spaventato e mi sento nervoso. Dovrei forse fargli sparare ragnatele? Voglio dire che ho tanta ansia nello scrivere questi personaggi. Mi innervosisco parecchio. Domandatelo a mia moglie. Diavolo, chiedetelo pure al mio figlio di sette anni.

Il punto è che so – almeno intellettualmente – che non posso appagare chiunque. I fan dei fumetti parlano e io lo rispetto, essendone uno di loro io stesso.

Ma anzitutto devo essere uno sceneggiatore e narrare la storia migliore possibile di questo personaggio, senza cedere a intimidazioni. Alla fine della fiera, questa sarà un’altra storia imperniata su Iron Man, prendere o lasciare.

Al massimo, alcune cose di cui voi state parlando saranno presenti nella storia finale. Tony sta valutando la propria importanza. Quanto dovrebbe essere importante? Quanto pensa realmente di essere importante nel profondo, anche se potrebbe negarlo a sé stesso e agli altri?”

Per concludere, lo scrittore statunitense ha aggiunto: “Se non altro, Tony è un tipo che guarda spesso in avanti. Ma c’è un modo di dire: più ti concentri sul futuro e sul passato, più il presente si oscura. Quindi più Tony cerca di capire chi dovrebbe essere e lotta con i sensi di colpa per i suoi fallimenti passati, tanto più perderà la concentrazione sul presente.

E tutto questo all’inizio lo mette nei guai. Quindi Tony passa a concentrarsi sul presente, soprattutto perché deve farlo per fermare qualcosa di catastrofico. Sempre in termini di futuro dell’Universo Marvel, come sappiamo, Tony ha indubbiamente delle opinioni in merito a come dovrebbero essere gestite le cose. Questo diventerà decisamente il punto narrativo principale di questo arco in modi che penso siano piuttosto nuovi e inaspettati.”

Di seguito vi proponiamo la sinossi ufficiale di Iron Man (2020) #1, che avrà una copertina a due ante realizzata dal leggendario Alex Ross (Marvels).

“Tony Stark intende riavviare il suo motore. Decide di tornare alle origini, gettando via i suoi giocattolini ad alta tecnologia e la sua immagine di alto profilo affinché lui possa sporcarsi nuovamente le mani. È tempo di scavare nelle viscere delle vere macchine, mettersi un po’ di metallo vecchio stile e volare. Ma potrà davvero metter giù quel grande ego da Stark?

La vita non è così semplice, ed è qualcosa che vecchi amici e nemici frustrati fanno in fretta a sottolineare. Se spogli un miliardario di tutto, correrà via o arriverà a surriscaldarsi? Tony dovrà scoprirlo una volta che una minaccia all’intero universo giungerà dal passato. Mentre si preparerà ancora una volta, Tony resterà sicuro di una cosa: è ancora Iron Man fino al midollo.”

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