The Avengers e Iron Man 3 dovevano strizzare l’occhio alla Cina

Recenti rivelazioni raccontano di una scena post-credits del film di Joss Wheldon che i Marvel Studios avevano intenzione di introdurre specificatamente per il mercato cinese.

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Nel 2012, i Marvel Studios hanno lanciato il loro primo film corale, con tutti gli eroi introdotti nella Fase 1 del Marvel Cinematic Universe coinvolti in un’epica battaglia contro Loki e il suo esercito di Chitauri.

Il film ha avuto un enorme successo, incassando 1,5 miliardi di dollari contro un budget di produzione di “soli” 220 milioni. La pellicola ha aperto la strada al successo strepitoso di tutte le pellicole che l’hanno seguita e ha consolidato il ruolo di Kevin Feige quale architetto del franchise più fruttuoso di tutti i tempi.

Come tutti i fans dell’MCU ben sanno, The Avengers ha anche introdotto Thanos in una scena post-credits. Thanos è il personaggio senza cui l’Infinity Saga non avrebbe probabilmente avuto il successo ottenuto. Ma le cose sarebbero potute andare diversamente, almeno in Cina.

Chris Fenton, ex presidente di DMG Entertainment Motion Picture Group (che si occupa della distribuzione del franchise Marvel in Cina), ha recentemente pubblicato un libro, Feeding The Dragon, dove spiega, dal punto di vista di persona che ben conosce gli ingranaggi dell’industria dell’entertainement cinese, i retroscena dell’avanzata di Hollywood in terra d’Oriente.Feeding The Dragon

Fenton ricorda le strategie giocate dai piani alti di Disney per cercare di farsi benvolere non solo (o non tanto) dal pubblico cinese, ma dal Governo. Racconta infatti del tentativo di includere una scena post-credits in The Avengers che introducesse Shang-Chi, con quasi 10 anni di anticipo rispetto all’ingresso ufficiale del personaggio nell’MCU, grazie alla pellicola attualmente in lavorazione.

Fenton racconta che la proposta era arrivata dall’ex Chief Operating Officer dei Marvel Studios Tim Connors. Connors propose alla DMG di scegliere tra Shang-Chi e il Mandarino. La scelta cadde sul primo, in quanto è un personaggio positivo rispetto al secondo che è un villain. Cosa che sarebbe stata accolta meglio dal governo cinese. Inoltre, Shang-Chi era tra i personaggi che la Marvel aveva già pianificato di introdurre nei loro film.

Alla fine, la proposta fu scartata e la versione cinese di The Avengers ha avuto le scene post-credits che ben conosciamo, con Thanos e con gli Avengers che mangiano Shawarma (che, per chi non lo sapesse ancora, è una specie di Kebab).

Il Mandarino fu poi introdotto in Iron Man 3 (più o meno…). Pare comunque che Kevin Feige non fosse mai stato entusiasta dell’idea di Connors, poiché giudicava prematura l’introduzione del supereroe cinese nei film Marvel.

Parlando proprio di Iron Man 3, nel suo libro Fenton rincara la dose. E’ noto che la versione cinese ebbe effettivamente un montaggio diverso, con alcune scene che introducevano l’attrice cinese Fan Bingbing, molto nota in madrepatria (scene del tutto assenti nella versione “occidentale”). Ma, addirittura, Fenton stesso propose di assegnare il ruolo del giovane Harley Keener (poi interpretato da Ty Simpkins) ad un attore cinese.

All’epoca si sapeva che il leader della Repubblica Popolare Cinese sarebbe stato presto sostituito da Xi Jinping, il quale aveva vissuto da giovane nella rurale Iowa, ospite di una famiglia americana. Fenton pensava di omaggiare il futuro Presidente inserendo nel film un personaggio che ricordasse a Jinping la sua gioventù.

La proposta fu liquidata con un secco “non siamo interessati ad avere il compagno di Indiana Jones in Iron Man 3”, ma fu sostituita dall’introduzione del personaggio del Dottor Wu, interpretato poi nel film dall’attore Wang Xueqi. Figura che dopo il lancio di Iron Man 3 in Cina causò alcuni malumori, perché poco presente nel film (si vede in brevi scene all’inizio e alla fine). Tanto che Marvel realizzò subito dopo un corto per il mercato cinese intitolato The Prologue (Il Prologo), che raccoglie le versioni estese delle scene in cui Wu è presente.

Andata com’è andata, a distanza di tanti anni, Chang-Shi si appresta ad entrare nella rosa degli eroi dell’MCU, interpretato da Simu Liu, attore canadese di origine cinese. Il film, dal titolo Shang-Chi e The Legend of the Ten Rings (Shang-Chi e la leggenda dei 10 Anelli) è attualmente in lavorazione in Australia, dopo alcuni slittamenti dovuti alla Pandemia. Il villain sarà interpretato dalla star cinese Tony Leung Chiu-Wai. Il film – salvo ulteriori ritardi – uscirà nei cinema nella prima metà del prossimo anno.

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