Wonder Woman 1984: nuovi dettagli sull’armatura Golden Eagle

Tutti i dettagli dell'armatura Golden Eagle, tra materiale e dettagli sulla trama circa la provenienza.

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Wonder Woman 1984 porterà sul grande schermo la storica e amata armatura Golden Eagle, di cui ora arrivano nuovi dettagli grazie alla costumista Lindy Hemming. Come rivela la Hemming infatti, la “Golden Armor” è stata riprodotta fisicamente nella sua interezza, senza usare la CGI.

“Si chiama l’armatura Golden Eagle, ma in realtà io la chiamo semplicemente la Golden Armor” le parole della Hemming a ComicBook “È l’armatura più potente che è stata indossata da sua madre originariamente e in qualche modo, come avrete modo di vedere, finisce per essere insieme a Diana a Washington.

E quindi indossa l’armatura perché è realmente minacciata. È stata una sfida davvero favolosa progettarla, perché Michael Wilkinson aveva già lavorato in precedenza e fatto un design per l’armatura di Wonder Woman, ispirandosi al fumetto.

Quindi, ho ereditato il progetto e l’ho modificato. Era la mia opportunità di lavorare su un nuovo design completamente originale al 100% e quindi potrei parlarne per ore, è meglio che mi interrompiate subito!

Ogni singolo pezzo è reale, compresa la tuta sotto, che sembra quasi essere digitale, ma non lo è. E poi, naturalmente, durante le riprese e nel lavoro successivo … la tuta è stata migliorata e anche se ancora non ho visto il film, mi piace che in parte non sembri reale perché volevo avesse qualcosa di magico invece di sembrare una semplice armatura, perché proviene dal passato e dalla mitologia.

Ogni pezzo, grazie allo speciale tessuto, sembra come uno specchio, ma dovevamo far si che non riflettesse la troupe e i macchinari di scena. Tutto molto complicato. In ogni caso,  questo tessuto in qualche modo è simile a uno specchio, non riflette in modo chiaro.

È stato una sorta di incrocio tra una cosa meravigliosa e sfarzosa degli anni ’80, e una sorta di indumento magico” conclude la costumista.

ALTRE PAROLE SUL COSTUME E I DETTAGLI SU WONDER WOMAN 1984

In una precedente intervista a Total Film (riportata da SIFY Wire ) sempre la costumista del film Lindy Hemming aveva parlato dell’armatura, paragonandola alla Batsuit del Batman di Nolan.

“È fatta di tantissime piccole componenti, ricorda l’articolazione della corazza dell’Armadillo: ci si può muovere, contorcersi, girare e poi tornare allo stato iniziale. Nonostante questo, diciamo non è il massimo del confort, come tutte le armature insomma!

È molto simile, come costituzione, alla Batsuit usata per Il Cavaliere Oscuro di Nolan (la Hemming è stata la costumista del film, ndr), ma questa volta ci sono delle ali in più. In ogni caso, non sempre è stato necessario far indossare all’attrice tutta l’armatura, le ali spesso sono state tolte perché non necessarie. Patty Jenkins voleva che servissero da scudo” spiega la costumista.

Wonder Woman 1984 manterrà la continuity di Diana iniziata con Batman v Superman: Dawn of Justice, film nel quale l’eroina di Gal Gadot ha fatto il suo debutto cinematografico.

Un rapido salto negli anni ’80 nella nuova avventura per il grande schermo di Wonder Woman, dove dovrà affrontare due nemici completamente nuovi: Max Lord e The Cheetah.

Con il ritorno di Patty Jenkins alla regia e di Gal Gadot nel ruolo principale, “Wonder Woman 1984” è il seguito della Warner Bros. Pictures del primo film campione d’incassi sulla supereroina DC, “Wonder Woman” del 2017, che ha incassato 822 milioni di dollari a livello mondiale.

Nel film recitano anche Chris Pine nel ruolo di Steve Trevor, Kristen Wiig nel ruolo di The Cheetah, Pedro Pascal in quello di Max Lord, Robin Wright nei panni di Antiope e Connie Nielsen nei panni di Hippolyta.

La data d’uscita di Wonder Woman 1984, diretto da Patty Jenkins per una sceneggiatura della stessa Jenkins stessa e Geoff Johns, è stata posticipata ulteriormente al 2 ottobre 2020, dopo che era già stata precedentemente posticipata al 14 agosto.

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