Marte: un fungo di Chernobyl ci porterà a conquistare il pianeta rosso?

Una scoperta rivoluzionaria?

0

Gli uomini, stando a quanto dicono alcuni scienziati, potrebbero conquistare il pianeta rosso. Un fungo che si trova all’interno del reattore nucleare di Chernobyl, infatti, potrebbe venire usato per proteggere dalle radiazioni sul pianeta Marte.

Uno strato del fungo di 21 centimetri di spessore potrebbe “in gran parte bloccare l’equivalente della dose annuale di radiazioni sulla superficie di Marte”.

“Ciò che rende fantastico il fungo è che bastano pochi grammi per iniziare”, ha detto a New Scientist Nils Averesch, co-autore dello studio.

“Si auto-replica e si auto-guarisce, quindi anche se il bagliore solare danneggiasse lo schermo radioattivo, sarà in grado di ricrescere in pochi giorni”.

Il fungo è già stato in grado di assorbire i raggi cosmici sulla Stazione Spaziale Internazionale. E potrebbe essere utilizzato per proteggere le future colonie di Marte.

La scoperta del fungo che ci porterà su Marte

Nel 1991, cinque anni dopo il disastro in Ucraina, sono stati trovati questi funghi neri che spuntano sulle pareti del reattore abbandonato.

Sconcertati di come riuscì a sopravvivere a condizioni estreme, gli scienziati esaminarono il microrganismo. E furono ancora più entusiasti della scoperta.

Non solo è sopravvissuto, ma hanno scoperto che i funghi crescevano verso le radiazioni, come attratti.

Ciò è dovuto alle grandi quantità di melanina – il pigmento che rende la pelle scura – e consente ai funghi di assorbire i raggi, dannosi, che poi convertono in energia.

Allo stesso modo in cui le piante convertono anidride carbonica e clorofilla in ossigeno e glucosio grazie alla fotosintesi, i funghi hanno assorbito questi raggi mortali che permettono loro di produrre energia.

Questo processo – la radiosintesi – ha catturato l’attenzione degli scienziati a causa delle sue implicazioni rivoluzionarie.

Kasthuri Venkateswaran, ricercatore della NASA, ritiene che questo potere di assorbimento del fungo delle radiazioni potrebbe essere usato come ‘blocco solare’ contro i raggi dannosi su Marte.

A proposito di spazio, rivedete Ufo Robot Goldrake, Vol. 1

COMMENTA IL POST