Ghost of Tsushima – Recensione – Seconda Parte

Play the game: combat system – Spettro

Quando Jin potrà finalmente avere accesso alle Armi Spettrali, aumentale il livello della vostra leggenda ne sbloccherà anche di nuove. Si tratta di utensili consumabili come kunai, bombe adesive e bombe fumogene.

Quanto poi ai combattimenti in sé, di certo non vi annoierete. Premendo il touchpad attiverete, quando sarà disponibile, la Modalità Ascolto, che vi permette di muovervi furtivamente e di evidenziare i nemici presenti nell’aura, che vedrete contornati da un’aura rossa.

Da qui in poi, sta a voi scegliere quale tipo di approccio adottare: scontro diretto o omicidi silenziosi. Inoltre, quando vi ritroverete davanti degli avversari ignari potrete sfidarli a un Confronto. Tenete premuto Triangolo fino a un istante prima che il nemico provi a colpirvi per ucciderlo con un colpo secco. Come detto in precedenza, tutte le abilità possono essere potenziate in Ghost of Tsushima, inclusa questa, di modo da permettervi di uccidere più banditi o mongoli durante un singolo Confronto.

Anche le Armi Spettrali fanno parte di questo stile di combattimento, che permette di approcciare i nemici in maniera più cauta e, quindi, sicura.

Play the game: missioni secondarie e opzionali

Trattandosi di un videogioco open world, il mio consiglio è quello di setacciare la mappa di gioco da cima a fondo. Così facendo, avrete modo di divertirvi nell’esplorazione dei Santuari dedicati ognuno a una divinità del ricco pantheon giapponese per ottenere potentissimi Talismani.

Se poi vorrete equipaggiarne più di uno, allora dovrete recarvi presso le tante Tane delle Volpi. Qui uno di questi tenerissimi animali (potrete anche accarezzarli) vi condurrà a un Santuario di Inari.

Presso i Pilastri dell’Onore potrete invece ottenere dei nuovi modelli cromatici per personalizzare le vostre affilatissime armi da taglio. L’estetica è un elemento molto importante. Raccogliendo i fiori sparsi in giro per il mondo di gioco e scambiandoli con uno dei tanti mercanti potrete ottenere nuove decorazioni per armi e armature.

Se invece volete ottenere Determinazione extra, allora recatevi presso gli Spezza-Bambù. Si tratta di minigiochi in QTE atti a far tranciare a Jin un massimo di 7 canne di bambù in un sol colpo.

Play the game: Racconti

In Ghost of Tsushima è inoltre presente una miriade di Racconti che vedono come protagonisti diversi personaggi che in un modo o nel’altro entreranno a far parte della vita di Jin.

Non solo completarli si rivelerà incredibilmente utile per potenziare le caratteristiche del personaggio, ma vi garantirà anche l’accesso ad armi, armature e materiali che diversamente resteranno per voi inaccessibili.

Inoltre, in questo modo vi immergerete ancor più in una narrazione incredibilmente coinvolgente e magistralmente scritta, nel pieno rispetto delle antiche tradizioni nipponiche.

I tasti dolenti

Vi ho già parlato dell’input lag che inficia il cambio di Forma, ma purtroppo non è il solo difetto tecnici di questo titolo.

Su PS4 Fat alcuni filmati possono subire dei bruschi cali di frame rate, risultando decisamente poco fluidi.

Il fatto che non si possa bloccare il bersaglio è un problema di per sé, ma è aggravato dalla telecamera, che a volte vi renderà complesso inquadrare i vostri obiettivi, costringendovi a combattere alla cieca perché la vostra visuale sarà limitata da un ostacolo.

Anche le sezioni acrobatiche non godono di un gameplay sempre fluido. Portate pazienza e riprovateci, ma di certo questo non è un punto a favore.

E ora, parliamo del male che affligge ogni videogioco: il clipping. In GoT potreste trovare il vostro cavallo infilato per metà in una roccia, o potrete attraversare sulla sua groppa un ponte che lo trrancia a metà. Per quanto si tratti di un fenomeno comune, per un titolo AAA di questo livello ci si sarebbe aspettata un po’ più di cura per quanto riguarda questo aspetto.

Infine, la struttura del gioco potrebbe farlo risultare un po’ ripetitivo dopo qualche ora, ma i Racconti sono diversificati e narrativamente appaganti, il che fa da giusto contrappeso, a mio avviso.

Conclusioni

Nonostante gli evidenti problemi e difetti tecnici, Ghost of Tsushima è un vero atto di profondo amore e rispetto verso la tradizione giapponese. La cultura di questo popolo permea ogni anfratto, ogni dialogo e ogni inquadratura in maniera delicatissima, ma costante.

Sotto il profilo tecnico, Sucker Punch avrebbe potuto dare di più, ma i punti a favore sono decisamente tanti. Due su tutti: una struttura narrativa solidissima anche per quanto riguarda i Racconti secondari e una cura per l’aspetto visivo e cinematografico assolutamente coinvolgente, che sono certa vi lascerà a bocca aperta.

GoT merita però di essere trattato in maniera molto più approfondita, per cui vi rimando a uno speciale articolo di approfondimento che vedrà presto la luce su queste stesse pagine.

E voi acquisterete Ghost of Tsushima? Cosa ne pensate? Dite la vostra nei commenti, sarò felice di rispondere ai vostri eventuali dubbi!

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