Il 30 luglio 2020 arriverà su PC e sulle console di ultima generazione (PlayStation 4 e Nintendo SwitchFairy Tail, il primo videogioco creato da Koei Tecmo Europe e GUST Studios ispirato all’anime e al manga omonimo di successo – PRENOTA LA TUA COPIA QUI

Il videogioco che vanta un sistema di combattimento a turni tipico degli RPG si pone come l’anime-game dell’estate e farà compagnia ai giocatori con le storie dei maghi più famosi di Earthland con divertimento, azione e tanta creatività.

Dal 30 luglio i giocatori proveranno per la prima volta comodamente sul divano il canonico arco narrativo dei “Grandi Giochi di Magia” che permette di rivivere o sperimentare gli emozionanti episodi di questa storia amata dai fan.

Inoltre i giocatori potranno non solo sperimentare storie raccontate nel manga e nell’anime, ma potranno anche godersi elementi inediti della storia supervisionati dall’attenta lente di ingrandimento del maestro Hiro Mashima.

L’autore ha supervisionato lo sviluppo del videogioco e i fan assaporeranno quel gusto di familiarità con il manga attraverso i tanti personaggi giocabili –  fra cui Natsu, Lucy, Gray, etc. – tramite l’incredibile apporto del creatore originale dell’opera.

Mancano ormai pochi giorni all’uscita e finalmente i fan della serie, e non solo, potranno lanciarsi in questo magico mondo. Intanto vogliamo svelarvi qualche segreto sui personaggi che hanno reso celebre l’opera in modo da prepararci al meglio all’arrivo di Fairy Tail!

Pertanto, per scaldarci al meglio, in questo speciale parliamo delle 10 cose che molto probabilmente non sapete su Fairy Tail. Pronti? Buona lettura!

9IN ORIGINE IL DESIGN DI NATSU PREVEDEVA LE CORNA

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Parlando ancora di Natsu, in origine il suo design prevedeva che fosse dotato di corna per riagganciarsi al legame che aveva con il suo papà adottivo, Igneel, ovvero un demone dragone. La scelta è stata successivamente bocciata.

La scelta ultima di Mashima è stata la migliore poiché il design umano ha permesso agli appassionati di poter empatizzare con il protagonista e di sentire maggiore affinità con lui nonostante i suoi poteri sovraumani.

Natsu è un personaggio caratterialmente molto umano, dolce, sensibile, determinato e incarna quelle debolezze tipiche di un protagonista shonen.

In altre parole, un design ibrido non avrebbe reso giustizia o coerenza alla personalità del mago.