Alan Moore chiede a Londra di scendere in strada per Extinction Rebellion

Extinction Rebellion ha pubblicato un video che Alan Moore ha realizzato per loro per incoraggiare i londinesi a protestare insieme al movimento ecologista. Il prossimo evento in programma è stato fissato al 1° settembre.

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Alan Moore torna in video, ma non lo fa per presentare un suo nuovo lavoro, ma per sposare la causa ecologista, con Extinction Rebellion (XR).

XR è un movimento internazionale, nato “dal basso”, nonviolento, fondato in Inghilterra in risposta alla devastazione ecologica causata dalle attività umane, basato sui risultati scientifici. Il movimento chiama alla disobbedienza civile nonviolenta per chiedere ai governi di invertire la rotta che ci sta portando verso il disastro climatico e ecologico.

XR chiede al Governo di Sua Maestà, ma anche a quelli di tutto il mondo: che sia dichiarata l’emergenza climatica e ecologica plametaria; che si fermi la distruzione degli ecosistemi e della biodiversità e si portino azero le emissioni di gas serra entro il 2025; che i governi costituiscano e siano poi guidati nelle loro decisioni da un’assemblea di cittadini sulle misure da attuare e sulla giustizia climatica ed ecologica.

La trascrizione – in italiano – dell’appello di Moore collegato ad Extinction Rebellion

“Ciao, sono Alan Moore e non potrei essere più orgoglioso nel fare una dichiarazione a sostegno di Extinction Rebellion. Il movimento attraverserà le strade di Londra per chiedere, attraverso un’azione pacifica e diretta, che il governo faccia qualcosa per la crisi ambientale che esso stesso ha dichiarato essere uno stato di emergenza nazionale.

Dobbiamo essere completamente chiari su questo e la scienza è unanime. Se non vogliamo che il pianeta doventi quasi inabitabile, con la sola esclusione, forse di alcune regioni polari, allora dobbiamo fare qualcosa adesso. Nella peggiore delle ipotesi dobbiamo agire entro i prossimi 18 mesi e, se saremo molto, molto fortunati, entro i prossimi 10 anni. E questo significa azione ora.

Significa che dobbiamo uscire per le strade. Dobbiamo sostenere ciò per il bene di noi stessi per il bene dei nostri figli e dei nostri nipoti. Per quanto mi riguarda, il momento in cui mi sono reso conto che la situazione ambientale era la più grave mai vista è stato negli anni ’70, quando ho sentito dire ad un amministratore delegato di una grande azienda – credo che fosse Dupont – di essere fiducioso che la biosfera avrebbe agito per preservare la vita.

Mi resi conto che si trattava di un dirottamento della teoria di Gaia di James Lovelock (ipotesi scientifica che si basa sull’assunto che la Terra – chiamata Gaia  da Lovelock – si mantenga in condizioni idonee alla vita grazie al comportamento degli organismi viventi), NdR).

Un tentativo delle grandi imprese di trasformare quella teoria in un altro motivo per cui non avevano bisogno di frenare le loro pratiche distruttive. A quel punto, mi sono reso conto che l’ambiente era il problema principale, perché se non lo affrontiamo, non avremo il tempo o il lusso di affrontare tutti gli altri problemi importanti.

Ed è per questo che vi esorto a uscire per le strade con Extinction Rebellion. Non c’è bisogno di farsi arrestare. Non devi farti coinvolgere in nulla in cui ti senti a disagio, ma è importante che ti faccia coinvolgere nell’azione.

Se non riesci a farlo, mettiti almeno in contatto con il movimento e scopri i modi in cui puoi essere coinvolto. Questo è importante per tutti noi e per tutti coloro che stanno per mettersi in azione per far conoscere le proprie ragioni. vi auguro buona fortuna, vi amo tutti. Per favore, abbiate cura di voi stessi e prendetevi cura del pianeta”.

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