Fairy Tail: la magia, l’integrazione e l’ordine sociale

Analisi del mondo di Fairy Tail per prepararsi al videogioco.

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Il 30 luglio 2020 arriverà su PC e sulle console di ultima generazione (PlayStation 4 e Nintendo Switch) Fairy Tail, il primo videogioco creato da Koei Tecmo Europe e GUST Studios ispirato all’anime e al manga omonimo di successo – PRENOTA LA TUA COPIA QUI

Seguendo la trama dell’arco narrativo dei “Grandi Giochi di Magia”, il videogioco permetterà di essere completamente immersi nelle tematiche portanti del manga: la magia, l’integrazione e l’ordine sociale.

LA MAGIA, L’INTEGRAZIONE E L’ORDINE SOCIALE

Come ben sappiamo, le vicende di Fairy Tail si svolgono nella terra immaginaria di Earthland, in un mondo dove la magia è commerciata ed è parte integrante dell’ordine sociale.

Giocando con la figura del mago (buono o cattivo) comunque estraneo al mondo civile (primo esempio cristallizzato, e forse il più famoso, Merlino) Fairy Tail pone la magia al centro della società, integrandola nel sistema e, in parte, “svalutandone” il suo uso.

Il fine di questa strategia narrativa è porre l’attenzione non tanto sulla magia, ma sul mago che la usa. Essendo comune il suo uso, e ancor più essendo elemento costituente sociale (difatti, i maghi si uniscono nelle gilde, microcomunità) l’elemento giudicato a livello sociale diventa l’uso che se ne fa.

Non più mago considerato a priori come “diverso”, o comunque “ambiguo”, imprevedibile, ma giudicato essenzialmente per l’uso che fa della magia che, come tutte le cose della vita, può essere positiva o negativa a seconda dell’uso che se ne fa.

Per enfatizzare questa tematica, centrale diviene la presenza delle gilde oscure, gruppi nei quali i maghi praticano una magia “nera”, collegata a crimini e attività illecite. Ma chi valuta quale sia magia “nera” e quale no? Chi traccia il confine fra bene e male?

A controllare l’operato delle gilde di Fairy Tail è il Concilio della magia, dotato anche di una propria forza militare: i Cavalieri della Runa. Come si vede dunque, un mondo che richiama alla struttura sociale reale, gestito però con la facilità che il mondo fiabesco permette: il bene e male sono delineati da standard classici…purtroppo, però, nella vita la questione è più complicata.

ALLEGORIA DEL MONDO

Sebbene sfruttando schemi e topos pienamente fiabeschi, Fairy Tail riproduce, in maniera spensierata e “leggera”, un tipo di società non molto lontana da quella in cui viviamo e, per certi versi, anche più all’avanguardia.

Nel nostro mondo, il confine tra bene e male non è sempre così delineato e, di conseguenza, i due molto spesso si confondono, così come confuse sono le istituzioni che dovrebbero gestire la società.

Le basi del giudizio, alla fine, dovrebbero essere semplici: garantire la felicità dell’individuo in rapporto alla sua comunità. Molto spesso però, viene accusato di “magia nera” semplicemente chi è diverso, o chi è contrario a dei princìpi basati tutt’altro che sul “bene”.

Giocando al nuovo videogioco di Fairy Tail, possiamo passare ore spensierate in questo magico mondo creato da Mashima e reso giocabile da Koei Tecmo e Gust Studios.

Ricordandoci magari, tra una missione e l’altra, che forse il mondo non è poi così complicato come vogliono farci credere; basta, in fondo, entrare nella giusta gilda e usare la magia per salvare il mondo!

Fairy Tail arriverà il 30 luglio 2020 in Italia su PlayStation 4, Nintendo Switch e PC.

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