Watchmen: il finale alternativo del film del 2009

Uno dei due sceneggiatori della trasposizione cinematografica dell'opera di Alan Moore ci racconta alcuni retroscena su come sarebbe dovuto essere il film di Wachmen

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Nonostante siano trascorsi oltre 30 anni dalla sua prima pubblicazione e più di 10 dall’adattamento cinematografico, Watchmen fa ancora parlare di sè. David Hayter, uno degli autori della sceneggiatura del film diretto da Zach Snyder nel 2009, è tornato a parlare di quali fossero in origine i piani per il film, che avrebbe anche avuto un finale completamente diverso. Lo ha raccontato durante un Podcast di Script Apart.

Lo script del film effettivamente uscito in sala fu scritto da Alex Tse con la collaborazione dello stesso Hayter e racconta la storia di un manipolo di supereroi in pensione in un’America alternativa degli anni ’80, traendo naturalmente spunto dalla Graphic Novel di Alan Moore. Ma ciò che il pubblico forse non sa è che lo script originale deviava – e non poco – dal binario tracciato dal Bardo di Northampton.

Il film doveva infatti essere originariamente diretto da Terry Gilliam (già membro dei Monty Python, autore  e regista di successo) prima e Paul Greengrass (regista di tre delle 4 pellicole di Jason Bourne) poi e lo script (realizzato inizialmente da Sam Hamm – co-autore, tra l’altro, del Batman di Tim Burton) era ambientato negli anni 2000, con l’America e l’Iran sull’orlo della guerra e avrebbe dovuto avere… un lieto fine.

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In questa versione, Nite Owl avrebbe evitato il disastro uccidendo Ozymandias. Inoltre, un’altra scena avrebbe visto gli eroi trasmettere un video alterato che mostra il Dotttor Manhattan quale responsabile della macchinazione. Insomma, una storia completamente diversa.

Hayter racconta che quando prese in mano il progetto “sapevamo che sarebbe stato molto difficile terminare lo script. Inoltre la ferita dell’ 11 era ancora viva (siamo ancora a metà degli anni 2000, NdR) e pensavo che sarebbe stato inopportuno avere immagini di corpi a Times Square. Questo mi spinse a scrivere che le persone colpite dall’attacco di Ozymandias avrebbero dovuto semplicemente essere soffiate via nell’ombra, come le ombre di Hiroshima che sono presenti nel fumetto”.

Dal canto suo, Snyder è intervenuto diverse volte, negli anni, per difendere la sua visione del film: “Ho solo usato elementi che erano già presenti nel fumetto, è l’unica cosa che ho fatto. Non avrei preso qualcosa dall’aria e detto ‘Oh, ecco un finale fantastico’ solo perché è bello” ha detto Snyder in alcune vecchie interviste.
A Snyder non è mai andata giù, più che la versione di Hayter, quella di Hamm/Gilliam: “Se aveste letto il finale di Gilliam, lo avreste trovato fuori di testa. I fan sarebbero insorti. Questo è il problema con il genere. Questo è il problema con i film e il genere dei fumetti.

Sempre Snyder ha detto: “Credo che ci siamo evoluti, credo che il pubblico si sia evoluto. Sento che Watchmen sia uscito all’altezza del fottuto fanboy di Internet. Penso che se quel film uscisse ora, ma questa è solo la mia opinione, perché ora che abbiamo Avengers e la cultura dei fumetti è ben consolidata, penso che le persone si renderebbero conto che il film è una satira. Sai, l’intero film è una satira.

È un film geniale. Alla fine, la cosa più importante è che il film racconta la storia della graphic novel. Il racconto morale della storia è esattamente come è stato raccontato nel fumetto. La versione di Gilliam, se la leggi, non ha nulla a che fare con l’idea di Moore – e conclude – L’ho fatto anche perché sapevo che gli Studios volevano comunque realizzare il film, anche a costo di farlo in maniera folle. In definitiva, l’ho fatto per salvarlo dai Terry Gilliam di questo mondo.

La storia dietro al film di Watchmen è parecchio intricata. Dopo la pubblicazione della Graphic Novel, la Fox ne acquisì i diritti e, a seguito del secco rifiuto di Alan Moore di partecipare al progetto, fece scrivere la sceneggiatura a Sam Hamm. Hamm, come detto, ne stravolse il finale inserendo un lieto fine, ma intanto Fox vendette i diritti a Warner Bros., che affidò la regia a Terry Gilliam, il quale  si ritirò presto perché convinto dell’impossibilità di trarre un film dal lavoro di Moore.

Dopo un alto tentativo a vuoto di Paul Greengrass, nel 2001 ci fu un nuovo passaggio di consegne e questa volta Universal Pictures chiamò appunto David Hayter (già regista di X-Men e X-Men 2) per scrivere e dirigere la pellicola. Ad Hayter vanno le parole di elogio di nientemeno che dello stesso Alan Moore, che ai tempi dichiarò che la sua sceneggiatura era “la versione più vicina a Watchmen a cui immagino chiunque potrebbe mai arrivare”.

Furono perfino fatti alcuni shot, ma il progetto non prese mai davvero il via. Quindi, tornò alla Warner: siamo nella seconda metà degli anni 2000, il copione di Hayter fu parzialmente cestinato e la riscrittura affidata ad Alex Tse. Alla regia fu infine chiamato Zack Snyder.
Hayter risulta accreditato come co-autore, poiché Tse trasse molti spunti dalla sua sceneggiatura. Il film vide finalmente la luce nel 2009.

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