X-Men, Jordan White: “una crisi mondiale ha cambiato i nostri piani”

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Con le miniserie House of X e Powers of X prima e l’ambizioso progetto editoriale Dawn of X poi, lo sceneggiatore Jonathan Hickman (Fantastic Four, Avengers, Secret Wars) ha pesantemente modificato lo status quo degli X-Men, confinando tutti i mutanti nell’isola di Krakoa e gettando solide basi per il lancio di numerose testate secondarie.

Tuttavia, alcuni dei progetti mutanti preparati dalla Casa delle Idee potrebbero non vedere più la luce a causa dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Interrogato in merito dal portale Games Radar, l’editor del parco testate dei Figli dell’Atomo Jordan D. White ha affermato: “Beh, come ho detto, il piano è molto agile e cambia in base alle circostanze. Alcuni dei nostri progetti sono cambiati con i nostri X-Summit e ora si basano sulle circostanze estremamente mutevoli del mondo, dell’industria, della nostra compagnia e dei nostri autori. C’erano delle serie che sarebbero dovute essere pubblicate ma che adesso non ci saranno più… e serie che prima non esistevano ma che presto lo faranno. Non credo che sia troppo folle dire che una crisi globale ha cambiato alcuni dei nostri programmi.”

 

White non ha però spiegato nel dettaglio in cosa sono stati modificati i piani della Marvel, né tantomeno ci ha nominato quali serie saranno pubblicate e quali no. Tra i titoli precedentemente annunciati e senza più una data d’uscita c’è ancora Childrens of the Atom di Vita Ayala (testi) e Bernard Chang (disegni), mentre è incerto il fato di Moira X e X-Corp, che erano state solamente confermate e mai annunciate con cover o sinossi.

Oltretutto, lo spillato del Free Comic Book Day legato agli X-Men – che uscirà negli USA il 15 luglio – conterrà una storia di Tom Taylor disegnata da Iban Coello che preparerà i lettori per un epico racconto futuro di cui non sappiamo altro: verrà pubblicato in una collana già esistente, oppure sarà una nuova testata autonoma? Un altro titolo di cui non abbiamo informazioni sul suo esordio è l’X-Cellent preparata degli stessi autori di X-Statix, Peter Milligan e Mike Allred. Il primo crossover del Dawn of X, invece, ossia X of Swords, è stato recentemente ampliato: dai quindici capitoli inizialmente programmati si è arrivati ai ventuno albi complessivi.

White ha infatti spiegato: “X of Swords è più grande e più folle di quanto non lo fosse alle origini e penso che i fan lo ameranno. Alcuni pezzi grossi sono stati inseriti nel posto giusto in questa storia che modellerà tutte le cose a venire. E dopodiché, una volta che l’evento sarà concluso… ebbene, le vostre serie mutanti preferite sentiranno le ramificazioni di quello scontro tra spade… assieme magari a una nuova sorpresina o due.”

Nell’attesa di saperne di più, vi invitiamo a restare sintonizzati. Intanto, vi ricordiamo che anche l’evento Empyre (di Dan Slott, Al Ewing e Valerio Schiti) ha subito dei notevoli tagli per via della pandemia da COVID-19: numerosi tie-in che erano stati annunciati sono stati cancellati dall’editore newyorkese. Lo stesso Jim Zub ha peraltro confermato la chiusura anticipata del suo Agents of Wakanda, le cui trame avrebbero dovuto proseguire con uno spin-off di Empyre.

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