Ci sono storie che rimangono nascoste, come dei preziosi tesori da scovare, per decenni interi. La sceneggiatura di Alien³ di Wlilliam Gibson è tra queste. Grazie ad un’operazione della Dark Horse questa preziosa storia è finalmente venuta alla luce in versione a fumetti. Successivamente Saldapress l’ha stampata in spillati, ed ora la propone in volume.

La prefazione dello stesso William Gibson fa comprendere il contesto in cui è stata partorita questa storia. L’idea della produzione era quella di accaparrarsi l’autore per dare un tocco cyberpunk allo script di Alien³, ma lo scrittore sorprese un po’ tutti.

Gibson consegnò una sceneggiatura classica alla Alien, priva di elementi cyberpunk. E quello che doveva essere uno script che sarebbe stato in ogni caso parecchio rimaneggiato, pronto a passare per altre mani, divenne pressoché obsoleto.

Il fatto che mancassero elementi cyberpunk fece completamente scartare la sceneggiatura alla produzione, e così l’Alien³ di William Gibson divenne un tesoro perduto. 

I disegni Johnnie Christmas ed i colori di Tamra Bonvillain hanno recuperato la storia di Gibson che ora gli appassionati italiani possono gustarsi attraverso un volume di pregio.

La storia racconta il ritrovo della navicella Sulaco da parte di un intercettatore dell’Unione dei Popoli Progressisti. A bordo sono presenti Ripley, Newt e Hicks, ma non solo.

La scoperta dell’esistenza degli xenomorfi da parte dei progressisti, che rifiutano l’uso delle armi, comprese quelle batteriologiche, chiamerà di nuovo  in causa la Weyland-Yutani e l’utilizzo improprio degli Alien da parte degli umani.

Chi si aspetta una storia in pieno stile Gibson rimarrà deluso. L’autore utilizza l’universo narrativo di Alien aderendo in pieno a tutti i canoni dei precedenti film. L’aspetto più particolare e originale del racconto di Gibson è una sorta di riferimento a La Cosa di John Carpenter che crea una variante narrativa intrigante.

Per il resto la storia si sviluppa con il canovaccio classico delle opere dedicate ad Alien, con una navicella assaltata dagli xenomorfi (anche se in maniera un po’ diversa dal solito).

Un po’ deludente è l’utilizzo che Gibson ha fatto di due personaggi come Newt (che nei fumetti di Alien ha assunto un’importanza particolare), e di Ripley che (anche per volere della produzione) doveva essere messa da parte.

Pesa il poco ed inefficace utilizzo di questi due personaggi chiave, mentre Hicks si ricava un ruolo secondario non particolarmente rilevante.

Di questa storia trasposta a fumetti rimangono comunque i disegni espressivi e dettagliati di  Johnnie Christmas, ed i colori vivaci di Tamra Bonvillain.

La trasposizione a fumetti di Alien³ di William Gibson resta comunque un acquisto obbligato per gli appassionati di fantascienza e di Alien che, per completezza e curiosità, non potranno non leggere questa storia che incrocia il padre del cyberpunk con uno dei personaggi chiave della fantascienza contemporanea.

Mentre coloro i quali volessero andare a colpo sicuro, alla ricerca di una storia imperdibile, c’è da dire che questo Alien³ di William Gibson non è proprio all’altezza delle aspettative.

Ma Alien³, visto però senza l’hype che si deve ad un prodotto che mette insieme due nomi di peso della narrativa sci-fi accostati al progetto, resta una storia interessante con una sua solidità narrativa, e che a livello grafico riesca a soddisfare gli appassionati di fumetti.

Acquista QUI Alien 3 – La sceneggiatura originale

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui