Empyre: cosa c’è da sapere sul nuovo evento Marvel

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Mancano ancora svariati giorni al debutto statunitense di Empyre, attesissima miniserie in sei parti scritta in tandem da Al Ewing (Immortal Hulk, Guardians of the Galaxy) e Dan Slott (Iron Man 2020, Fantastic Four) per i disegni di Valerio Schiti (Tony Stark: Iron Man) che porterà con sé tanti cambiamenti che influiranno sulle vite dei personaggi di spicco della Casa delle Idee.

Nell’attesa di saperne di più circa la sua pubblicazione italiana per merito di Panini Comics, vi offriamo una piccola guida alla lettura che vi farà comprendere nel migliore dei modi come si è arrivati a ciò che vedremo a breve nell’Universo Marvel.

Partiamo subito riassumendovi in poche parole l’incipit dell’evento, che ruota attorno ai due più celebri imperi galattici dell’Universo Marvel creati dagli immancabili Stan Lee e Jack Kirby negli anni Sessanta, vale a dire gli azzurri Kree e i mutaforma verdi Skrull. I due agguerritissimi avversari, dopo eoni di interminabili battaglie, hanno finalmente sepolto l’ascia da guerra per unirsi sotto lo stesso tetto e sottostare agli ordini dell’imperatore Hulkling, ex membro degli Young Avengers che li guiderà per sferrare un potente attacco ai danni del pianeta Terra.

A difendere la propria casa ci penseranno, naturalmente, i protagonisti effettivi di questa saga, ovvero gli Avengers – attualmente composti dai leader Pantera Nera e Capitan America e dai membri Thor, Blade, Capitan Marvel, She-Hulk, il nuovo Ghost Rider e Iron Man – e i Fantastici Quattro, coordinati dal genio di Reed “Mr. Fantastic” Richards.

Parlando della minaccia congiunta di Kree e Skrull, Al Ewing ha dichiarato in un’intervista: “Questi due imperi che attraversano le stelle si sono tenuti d’occhio a vicenda per intere generazioni, impedendo al proprio opponente di divenire più forte, quindi il fatto che entrambi gli schieramenti si siano allineati è probabilmente una cattiva notizia. Alcuni dei colpi di scena che abbiamo messo da parte per i lettori saranno veramente scioccanti.”

A questo punto, i lettori che hanno poca dimestichezza con la sconfinata cosmologia della Marvel si chiederanno qual è stato il casus belli del lungo conflitto tra Kree e Skrull che per decenni ha arricchito le storie dell’editore newyorkese.

Ebbene, i semi del popolare conflitto bellico tra Kree e Skrull furono piantati circa dieci milioni di anni or sono, quando l’ultima razza da noi citata cominciò a espandere il proprio impero intergalattico trovando interesse nei confronti di Hala, casa sia dei battaglieri Kree che dei pacifisti esseri vegetali chiamati Cotati.

Per apprendere quale delle due fosse la specie migliore, gli alieni mutaforma dalle fattezze rettiliane diedero il via a una serie di test che culminò con la creazione della Zona Blu della Luna, dove vennero confinati a scopo di studio dei gruppetti sia di Kree che di Cotati. Questi ultimi vennero riconosciuti a tutti gli effetti come superiori ai Kree, che come conseguenza assassinarono i giudici Skrull rubandone l’attrezzatura spaziale.

Da lì in poi, scoppiò una vera e propria guerra che durò innumerevoli decenni, periodo durante il quale entrambi gli schieramenti si fortificarono e attaccarono a vicenda senza però mai riuscire a prevalere sul nemico. La guerra andò a coinvolgere perfino il pianeta Terra, come certamente sapranno i lettori de “La Guerra Kree-Skrull”, fondamentale space opera degli Avengers scritta da Roy Thomas per i disegni di Neal Adams, Sal e John Buscema.

Questo quartetto di leggendari autori ha introdotto la Guerra Kree/Skrull nel lontano 1971, producendo una delle storyline fumettistiche più seminali mai realizzate: gli avvenimenti raccontati su quelle pagine hanno infatti ispirato le produzioni televisive e cinematografiche degli Eroi più Potenti della Terra.

Ad aver ricoperto un ruolo decisivo nel corso di questa importante battaglia spaziale figurano anche Bel-Dann e Raksor, rappresentati rispettivamente degli Imperi Kree e Skrull. I due personaggi vennero introdotti in origine da Chris Claremont e John Byrne nella famosissima opera “La Saga di Fenice Nera” del 1980 e ottennero una parte decisamente più determinante in Fantastic Four Annual #18, di John Byrne e Mark Gruenwald (testi) e Mark Bright (disegni).

Ai tempi del loro esordio editoriale, i due vennero incaricati dai propri capi di approdare sulla Luna e assistere al processo a Fenice, potente entità cosmica che aveva precedentemente assassinato a sangue freddo tutti gli abitanti del pianeta D’Bari.

Non essendoci mai stata una grossa intesa tra i loro popoli, Bel-Dann e Raksor non potevano che essere storici rivali: i loro litigi proseguirono per diverso tempo, finché con l’inganno non vennero spinti a far fronte comune per lottare contro i Fantastici Quattro e gli Inumani, complotto che servì per far concludere la guerra tra Kree e Skrull in un temporaneo pareggio.

Molto più di recente, i due si sono perfino stabiliti segretamente sulla Terra e hanno collaborato ancora affinché le rispettive patrie potessero unificarsi e prosperare gettandosi alle spalle il passato, proposito che è stato in seguito raggiunto, seppur con la loro morte avvenuta per mano di un Cotati.

Sul recentissimo Incoming #1, infatti, abbiamo visto Raksor – prima ancora di morire – convincere Teddy Altman (meglio noto ai lettori come il Vendicatore Hulkling) ad assumere l’identità di Imperatore Dorrek VIII e salire al trono dell’Impero Kree/Skrull, esattamente come volevano le profezie.

Per chi non lo sapesse, Hulkling è stato concepito nel pieno della Guerra Kree/Skrull e discende da entrambe le razze: egli è difatti il figlio del nobile guerriero Kree Mar-Vell e della Principessa Skrull Anelle. Chi meglio di lui, dunque, per sugellare l’alleanza tra Kree e Skrull?

Cresciuto sulla Terra, il ragazzo mutaforma ha acquisito una notevole notorietà entrando nel roster dei Giovani Vendicatori, gruppo grazie al quale ha conosciuto il suo attuale fidanzato, Wiccan.

Al momento, Hulkling e il suo impero si stanno dirigendo verso la Terra per una resa dei conti finale: diversi punti interrogativi sulla vicenda ci sono ancora, a cominciare dal coinvolgimento enigmatico dei Cotati o dal perché Altman sia intenzionato ad attaccare la Terra (dimora, ricordiamo, del suo partner Wiccan), ma certamente troveranno una loro naturale soluzione con i sei capitoli di Empyre, evento che peraltro promette di sconvolgere dalle fondamenta l’intero Universo Marvel, inaugurando quella che viene definita come l’era galattica della Casa delle Idee.

Ma come mai l’evento è stato intitolato Empyre? È probabile che molti di voi si saranno posti questo interessante quesito fin dall’annuncio della saga, dato che “impero”, in inglese, si scrive senza la lettera y, ovvero empire. Ebbene, come ha riportato sulle sue pagine il portale Bleeding Cool, Empyre si riferisce all’Empireo (dal greco antico “empýrios”, infuocato), il posto più alto del cielo in cui – stando alla letteratura Cristiana – è possibile incontrare Dio e tutti quegli esseri celesti talmente tanto divini da essere fonte di creazione.

Da segnalare oltretutto la presenza del Messia Celestiale tra i Cotati, i quali si trovano attualmente sulla Luna, che pare essere il soggetto dell’ira dei Kree e degli Skrull. Empyre, dunque, ha a che fare con una battaglia religiosa… e non solo. Addentrandoci in campi più scientifici, il termine “empireumatico” (empyreumatic) si riferisce al caratteristico odore di bruciato degli organismi vegetali o animali. Come riportato in precedenza, i Cotati sono degli esseri con fattezze molto simili a delle piante, mentre i Kree, gli Skrull e gli umani sono, naturalmente, degli organismi animali.

Per concludere, risponderemo a una domanda senz’altro fondamentale per gli appassionati che vorranno avvicinarsi al crossover: qual è il giusto ordine di lettura per godersi al meglio Empyre? Anzitutto è doveroso segnalarvi il recupero di Incoming #1 (one-shot di autori e disegnatori vari uscito qui da noi ad aprile) e La Strada Verso Empyre: La Guerra Kree/Skrull (scritto da Robbie Thompson e disegnato da Mattia De Iulis e Javier Rodríguez). Quest’ultimo albo è proprio il preludio ufficiale della trama orchestrata da Slott e Ewing e sarà pubblicato in Italia sotto le insegne di Panini Comics entro questo mese.

Dopodiché, parlando delle uscite americane, andrebbero letti altri due preamboli della saga, ossia i due numeri zero imperniati sui Vendicatori e sui Fantastici Quattro: stiamo parlando di Empyre: Avengers #0 (scritto da Al Ewing e disegnato da Pepe Larraz) e Empyre: Fantastic Four #0 (scritto da Dan Slott e disegnato da R.B. Silva). Infine, è naturalmente imprescindibile l’acquisto dei sei capitoli principali che faranno da spina dorsale per Empyre, a cui susseguiranno inoltre due speciali conclusivi intitolati Empyre Aftermath: Avengers #1 (di Al Ewing e Valerio Schiti) ed Empyre Fallout: Fantastic Four #1 (di Dan Slott e Sean Izaakse), che – oltre a esplorare le ripercussioni dirette di Empyre dal punto di vista dei protagonisti – avranno pure un impatto incisivo sul futuro di quei personaggi.

Se siete invece intenzionati a collezionare l’intero evento senza escludere proprio nulla, allora andrebbero seguiti pure i molteplici tie-in di Empyre. Di seguito trovate una lista completa su tutti i titoli annunciati negli USA e sui loro team creativi.

Tra le serie limitate create ad hoc, figurano Empyre: Avengers (miniserie in tre parti di Jim Zub e Carlos Magno), Empyre: Captain America (miniserie in tre parti di Phillip Kennedy Johnson e Ariel Olivetti), Empyre: Savage Avengers (one-shot di Gerry Duggan e Greg Smallwood) ed Empyre: X-Men (miniserie in quattro parti di Jonathan Hickman, Tini Howard e Matteo Buffagni).

Per ciò che concerne i tie-in che coinvolgeranno direttamente le serie regolari, vi segnaliamo Captain Marvel (numeri 18/21 di Kelly Thompson e Cory Smith), Fantastic Four (numeri 21/23 di Dan Slott, Sean Izaakse e Paco Medina) e X-Men (numeri 10 e 11 di Jonathan Hickman e Leinil Francis Yu).

Per gli one-shot speciali ci sarà una serie di albi denominata “Lords of Empyre” e composta da Lords of Empyre: Emperor Hulkling (one-shot di Chip Zdarsky, Anthony Oliveira e Manuel Garcia), Lords of Empyre: Celestial Messiah (one-shot di Alex Paknadel e Alex Lins) e Lords of Empyre: Swordsman (one-shot di Alex Paknadel e Thomas Nichlik). Interessante è anche l’Immortale She-Hulk (one-shot di Al Ewing e Jon Davis-Hunt), che avrà per protagonista la Gigantessa di Giada Jennifer Walters.

Se rispetto ai tipici eventi Marvel a cui siamo abituati i capitoli secondari vi sembrano in minor quantità del dovuto, sappiate che non vi sbagliate affatto: prima della pandemia da Coronavirus, infatti, erano previste anche le pubblicazioni di Empyre: Spider-Man (miniserie in tre parti di Taran Killan e Diego Olortegui), Empyre: Squadron Supreme (miniserie in due parti di Mark Waid e Diogenes Neves), Empyre: Ghost Rider (one-shot di Ed Brisson e Jefte Palo), Empyre: Invasion of Wakanda (miniserie in tre parti di Jim Zub e Lan Medina), Empyre: Stormranger (miniserie in tre parti di Saladin Ahmed e Steven Cummings), Empyre: Thor (miniserie in tre parti di Ram V e Pasqual Ferry), Strikeforce (numero 10 di Tini Howard e German Peralta) e The Union (di Paul Grist e Andrea Di Vito).

Al momento in cui vi scriviamo, non sappiamo con esattezza se queste produzioni verranno proposte o meno.

Detto ciò, a breve dovrebbero arrivare maggiori informazioni in merito al lancio nostrano di Empyre e, per restare aggiornati, vi invitiamo a continuare a seguirci. Nel frattempo, vi indirizziamo a una lunga intervista di Valerio Schiti concessa a Games Radar e alle sue prime tavole realizzate per la saga.

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