Valerio Schiti presenta Empyre, il nuovo evento Marvel

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Una febbrile attesa circonda da svariati mesi Empyre, il nuovo evento fumettistico della Marvel che si incentrerà sugli Avengers e sui Fantastici Quattro, proponendoci una fondamentale estensione della saga Kree/Skrull, le due razze aliene che – sulle pagine del one-shot Incoming #1 pubblicato in Italia lo scorso aprile – hanno insospettabilmente unito le proprie forze per coalizzarsi in una grande battaglia che vedrà la Terra in una difficile posizione.

Il primo capitolo di questa fondamentale maxi-saga esordirà nelle fumetterie d’oltreoceano tra sole due settimane, precisamente questo 15 luglio. Essendoci dunque avvicinati al lancio ufficiale di questo colossale crossover, il portale Games Radar non poteva astenersi dall’intervistare Valerio Schiti, disegnatore regolare di Empyre per i testi degli acclamati sceneggiatori Dan Slott (Tony Stark: Iron Man, Fantastic Four) e Al Ewing (Immortal Hulk, Guardians of the Galaxy). Senza dilungarci ulteriormente, vi riportiamo le parole del disegnatore nostrano, a cui è stato subito chiesto come si è approcciato a un’enorme miniserie che si differenzia notevolmente rispetto ai suoi precedenti incarichi sostenuti per la Casa delle Idee.

“Ho cercato di non pensare troppo a quello che stavo facendo. Prima che diventassi un artista della Marvel, ero ovviamente un loro grande fan, quindi so bene come pensa un lettore. Conosco le loro aspettative e so cosa c’è in ballo. Ho letto un sacco di grossi eventi nel corso degli anni, tutti disegnati da artisti eccezionali che effettivamente rientrano tra i miei preferiti. Hanno realizzato delle pagine incredibili, delle potenti immagini che sono impresse nella mia memoria e che mi hanno formato come professionista. Come potete immaginare, la pressione di misurarsi con loro potrebbe essere opprimente, quindi ho scelto una strada diversa: non ci penso troppo a lungo, semplicemente disegno e mi diverto.

Oggi è un giorno veramente speciale: che ci crediate o meno, ho appena completato la mia ultima tavola della sesta e ultima uscita di Empyre. È una splash page che spero i lettori riterrano veramente cool e potente, un messaggio chiaro e coraggioso inerente al futuro dell’Universo Marvel. Ho cominciato a lavorare su questa storia nel settembre del 2019. In quel periodo, sapevo che si sarebbe trattato di una lunga corsa per arrivare al traguardo, ma gli scrittori di questo evento, Dan Slott e Al Ewing, mi avevano detto quale sarebbe stato il nostro obiettivo finale. Quindi oggi, dopo 142 pagine, sono molto contento perché abbiamo finalmente raggiunto quel punto.

È stato un grande cambiamento da Tony Stark: Iron Man, la serie che stavo realizzando con Dan Slott. Sebbene lì ci fossero tanti personaggi secondari, non c’è paragone con quel che sta accadendo in Empyre! Nel mio caso, le sfide principali sul gestire un immenso numero di personaggi riguardavano le enormi scene di battaglia e le loro caratterizzazioni. Ho cercato di risolvere il primo problema, ossia le battaglie, studiando per la maggior parte il lavoro di due maestri artisti: Alan Davis e Bryan Hitch. Il loro lavoro è iconico, e pur non potendo neppure cercare di realizzare quel che loro hanno fatto, ho pensato che per me fosse importante capire come loro ragionano, come guidano gli occhi del lettore attraverso una grande folla di persone che lotta senza confusione, usando dei layout quanto più eleganti possibili.

Per la caratterizzazione è stato un po’ più semplice. Quando lavori per la Marvel, di solito hai a che fare con dei personaggi con alle spalle delle lunghe storie, quindi le loro personalità e gli avvenimenti che li hanno definiti sono abbastanza chiari. Questo è davvero molto importante per me perché cerco sempre di far agire i personaggi come se fossero persone reali: ognuno di loro è differente, con una vita e un atteggiamento differenti. Per esempio, vedrete Tony Stark interagire con Reed Richards parecchie volte in questa serie. Ma anche se i due hanno molto in comune, ho cercato di dar loro un linguaggio del corpo parecchio distintivo. Questo approccio non è solo qualcosa che io reputo divertente, è il metodo lavorativo di così tanti dei miei artisti preferiti (Kevin Maguire, Stuart Immonen…) e credo che sia un valore aggiunto per questi fumetti.

Ci sono almeno due importanti personaggi che io ho amato parecchio, ma ho paura di non poterlo ancora rivelare perché sarebbe uno spoiler, spiacente. Ma scegliendo tra gli eroi conosciuti, amo decisamente disegnare la Cosa. Ho già avuto l’opportunità di disegnare Ben Grimm prima, esattamente un po’ di anni fa sui Guardiani della Galassia con Brian Michael Bendis, e più di recente su Marvel Two-in-One con Chip Zdarsky. Ogni volta, ho davvero apprezzato mostrare il dualismo del personaggio: il corpo solido come una roccia che nasconde all’interno un’anima dolce e gentile. Penso che quando si deve mostrare il vero spirito di Ben Grimm, non bisogna pensare alla sua posa o al suo corpo, ma allo sguardo nei suoi grossi occhi blu.

Penso che una delle cose che ho amato di più di questo progetto è stato aggiungere un nuovo capitolo alla saga Kree/Skrull. L’ho già detto in passato, ma il primo fumetto che abbia mai letto quando ero un bambino è stata l’edizione italiana di Fantastic Four Annual #18, l’albo che mi ha fatto innamorare dei personaggi Marvel. Quello era un momento chiave nella guerra Kree/Skrull, nonché un fumetto profondamente connesso a Empyre (quelli che hanno letto Incoming! lo sapranno già). Quindi potete immaginare la mia sorpresa quando ho saputo che avrei dovuto disegnare un evento che sussegue direttamente quella storia. Quel che è accaduto è stato decisamente molto simile alla serendipità!

Amo il lavoro di Al e Dan, apprezzo tutte le loro storie come lettore, e sono entrambi degli sceneggiatori con cui è facile collaborare. Mi hanno dato parecchia libertà durante questi mesi. Erano aperti a suggerimenti e si sono tanto fidati di me. Ciò che mi è piaciuto di più è stato il loro supporto e lo scambio di idee quando eravamo nella fase preliminare, quando stavo lavorando sulle schede dei personaggi per l’evento.

Ho dovuto progettare uniformi, navi spaziali, luoghi, armature, nuovi personaggi… era chiaro che eravamo tutti molto eccitati riguardo questa storia, e loro hanno sempre condiviso le proprie idee creative con me per aiutarmi a costruire la parte visiva di questa nuova saga. Anche il team editoriale è stato di grande aiuto. Una storia tanto grande ha bisogno di un sacco di ‘cervelli’, tonnellate di riferimenti, perfetta conoscenza della continuity e grande coordinazione, dunque Empyre non sarebbe potuto venire fuori senza l’aiuto di Tom Brevoort, Alanna Smith e Martin Biro.

C’è un momento in Empyre che è un grosso punto di svolta per alcuni protagonisti, e penso che quella sia la pagina che ho più amato disegnare (in verità l’unica che non ho disegnato digitalmente). Non posso parlarne troppo visto che il fumetto non è ancora uscito, ma se volete potrò rispondere a questa domanda tra un paio di settimane!”

Interrogato circa la sfida più grande che ha dovuto affrontare durante la realizzazione di Empyre, Schiti ha affermato: “Il problema principale era una sfida emotiva, ossia soddisfare le aspettative dei lettori. C’è parecchia pressione, ma finora l’ho gestita cercando di essere più confidente e senza pensarci troppo. Ora che il progetto è pronto, e questa è la parte più difficile, non posso più tornare indietro e cambiare le cose. Devo soltanto aspettare e sperare. Ciò che mi dà più sollievo è che mi fido di aver affidato le mie pagine alle capaci mani del colorista Marte Gracia. Ha svolto un ottimo lavoro. È rinomato per i suoi potenti colori, ma in Empyre ha mostrato anche un vero talento per le sequenze ‘delicate’ quando la storia ne aveva bisogno. Resterete stupefatti dalle sue abilità.”

Il fumettista ha concluso: “La storia è stata annunciata un bel po’ di tempo fa, quindi ho avuto il tempo di leggere un sacco di commenti, speculazioni e opinioni a caldo riguardo a quel che sarà questo fumetto. Ebbene, adesso posso dire che tutti si sbagliano. Empyre non è nulla di quello che potreste attendervi! Ok, c’era questo tizio su Facebook diversi mesi fa che aveva postato un commento sotto un articolo riguardante Empyre, e la sua ipotesi era incredibilmente corretta. Sfortunatamente non c’era nessun like sul suo commento, e nessuno l’ha preso seriamente, ma il tempo gli darà giustizia!”

Prima di terminare, vi ricordiamo che un preludio ufficiale di Empyre intitolato La Strada Verso Empyre: La Guerra Kree/Skrull (di Robbie Thompson, Mattia De Iulis e Javier Rodríguez) vedrà la luce nel nostro Paese ad agosto per merito di Panini Comics. In quanto alla pubblicazione italiana della saga portante di Slott, Ewing e Schiti, invece, non si hanno ancora dettagli concreti, ma naturalmente vi terremo aggiornati.

Recupera il volume Tony Stark Iron Man 1 di Slott e Schiti in lingua inglese.

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