NBA Jam è probabilmente il più famoso gioco arcade sul basket di sempre.

Ma se avete giocato con impegno all’originale, probabilmente saprete due verità sul gioco: a prescindere dalla squadra che si ha, il successo dipende inevitabilmente dalle abilità del giocatore; e che i Pistons “truccano” le partite.

La prima dura verità è ben conosciuta da chi sceglieva i Chicago Bulls pensando di avere il successo garantito. Tuttavia, anche per i giocatori bravi c’era una squadra che era molto difficile superare, specialmente se giocavi con i Bulls, e questa squadra è quella dei Detroit Pistons.

Per anni la gente ha affermato che il gioco era “truccato”, e ora la teoria è stata confermata, e lo ha fatto uno degli sviluppatori. Mark Turmell, lead designer e programmatore di NBA Jam, ha partecipato ad una video intervista con Ars Technica per parlare del gioco. È un’intervista piuttosto affascinante sulla programmazione e le difficoltà che hanno attraversato per creare quello che è probabilmente il videogioco NBA più famoso di tutti i tempi.

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Ma in essa rivela che, come fan dei Pistons, non sopportava di vedere i rivali Bulls vincere costantemente, e fece in modo che ogni volta che i Bulls giocassero contro i Pistons, Detroit ottennesse un leggero vantaggio. Inoltre, ogni volta che i Bulls facevano un tiro alla fine del gioco, mancavano sempre il canestro.

Se giocavate a NBA Jam e perdevate, ora per lo meno avete una buona scusa…

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