Ciò che tocca Tiziano Sclavi diventa oro. Questa sembra essere l’idea di un lettore quando si approccia alle storie del Tiz. Soprattutto quando lo vediamo alle prese con personaggi che non siano il suo Dylan Dog.

Con Zagor Sclavi realizzò un piccolo capolavoro come Incubi, mentre con Mister No ha scritto una storia dal grande significato come Alien. E proprio questo fumetto è stato da poco riproposto dalla Sergio Bonelli Editore in un’edizione di pregio cartonata, degna da esibire nella propria libreria.

Sclavi ha la capacità di saper adattare la propria sensibilità a qualsiasi contesto narrativo, meglio ancora se di genere. Con Alien la storia d’avventura tipica di Mister No viene declinata in una critica socio-politica che eleva tutto l’albo, e lo stesso protagonista.

Mister No, infatti, durante questa storia, precipita con il suo piper in mezzo alla giungla, dove alcuni indigeni lo sottopongono a strani riti. Nel frattempo, anche il satellite a bordo del quale viaggiava un astronauta russo si ritrova catapultato nello stesso luogo.

Sarà in questo modo che l’americano Mister No ed il russo Arkady Tovarisch si ritroveranno a confrontarsi sulle tensioni della Guerra Fredda, riscoprendo il piacere del vivere un’esperienza insieme capace di travalicare i confini geografici e politici.

Tiziano Sclavi in questa storia riesca a tirare fuori tutto il potenziale umano e narrativo di  Mister No. L’avventura non manca, ma l’autore mette al centro, soprattutto, il confronto tra due esseri umani condizionati dai rispettivi luoghi di nascita ed appartenenza, ma resi così simili e vicini dalle contingenze.

Alien è una storia che inizialmente strizza l’occhio alla fantascienza, ma che successivamente porta i lettori in tutt’altro campo narrativo. Il racconto di Sclavi è ritmato, riesce a dosare bene avventura e riflessione, e crea una sinergia particolare tra i due protagonisti.

Il Tiz crea il cocktail narrativo perfetto, che, a distanza di 36 anni dalla sua pubblicazione, riesce ancora ad essere forte ed a non deludere i lettori che si approcciano per la prima volta ad una storia spesso menzionata tra le perle di Mister No, ed in generale della Sergio Bonelli Editore.

Mister No. Alien Mister No. Alien

I disegni di Fabio Civitelli rispettano le atmosfere e le caratteristiche grafiche del personaggio, e riescono a rendere efficaci le intuizioni narrative di Sclavi.

Si tratta di uno degli albi di Mister No più cinematografici. La successione delle vignette ammicca tanto alla nona arte, ed offre immagini suggestive che sono una gioia per gli occhi dei lettori.

La SBE ha giustamente reso omaggio a questa storia di Mister No, proponendola in un formato di pregio, adatto ai fumetti da “santificare” con un’edizione cartonata.

La postfazione scritta da Luca Barbieri è la degna chiusura per un fumetto memorabile, e che riesce con quest’approfondimento a dare un contesto e delle coordinate storiche precise.

Mai come in  questi tempi l’idea di sottolineare quanto la comunanza tra esseri umani travalichi i confini e le appartenenze culturali è necessaria da rimarcare, e Alien è una pubblicazione che riesce a rendere quest’idea senza essere banale, e facendo riflettere accompagnandosi all’intrattenimento.

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