Alcuni videogiocatori sono convinti che non abbia più senso, nel 2020, proporre al pubblico videogiochi in perfetto stile arcade che riproducano fedelmente il feeling dei vecchi cabinati.

Per fortuna, però, esistono studi di sviluppo per cui un discorso del genere non ha la benché minima ragion d’essere, e fra questi figura senza ombra di dubbio Easy Trigger Games, che ha reso possibile per tutti i videogiocatori appassionati del genere immergersi in una ambientazione futuristica e steampunk sparando a tutto ciò che si muove grazie a Huntdown, un titolo che saprà coinvolgervi e stupirvi:

SEE YOU, SPACE COWBOY…

Come non citare quel capolavoro che è Cowboy Bebop quando si parla di cacciatori di tagli in una ambientazione futuristica? Huntdown, come potete intuire e vedere già grazie al suo trailer di lancio qui in alto, è uno sparatutto arcade in 2D e in terza persona a scorrimento laterale che può essere affrontato sia da soli che in modalità cooperativa locale con un altro giocatore.

All’inizio del gioco vi verrà richiesto quale fra i 3 personaggi disponibili utilizzare, anche se in realtà si tratta di differenze più estetiche che funzionali, ma c’è comunque da specificare che ogni personaggio giocabile dispone di una dotazione di base, composta da arma da fuoco e oggetti da lancio, differente.

Una volta selezionato il personaggio fra Anna Conda, John Sawyer e Mow Man, prima di confermare la vostra scelta potrete provare i suoi attacchi e, una volta sicuri, potrete dare il via alla vostra avventura!

In un futuro distopico ad ambientazione principalmente steampunk ispirata agli anni ’80 (e se volete provare un altro videogioco old school, futuristico e in stile anni ’80, vi consiglio caldamente HyperParasite), le strade delle città sono in mano a band criminali talmente temute e pericolose che perfino le forze dell’ordine non si azzardano ad arrestare questo terribile fenomeno.

Solo i cacciatori di taglie sono disposti a mettere a rischio le loro stesse vite pur di ripulire le strade dalla feccia criminale che le infesta per sbarcare il lunario. Huntdown è suddiviso in diversi capitoli, rappresentati da zone differenti della mappa generale di gioco. Si tratta di luoghi in cui si annidano criminali di ogni sorta capeggiati ognuno da un Boss.

La struttura di questo divertentissimo arcade shooter è molto semplice, come semplici e intuitivi sono anche i suoi controlli, ma non lasciatevi trarre in inganno da questo: farvi strada fra le orde di nemici e affrontare con successo i Boss potrebbe non essere poi così semplice.

Come nella maggior parte dei videogiochi di questo tipo, oltre alla vostra arma da fuoco iniziale potrete trovarne tante altre in giro per i diversi livelli con cui rimpiazzarle di volta in volta, man mano che i proiettili nel caricatore iniziano a scarseggiare, mentre invece per quanto riguarda le armi da lancio, non potrete usarle tutte le volte che vorrete, poiché dopo ogni utilizzo sarà necessario attendere un certo lasso di tempo perché si ricarichino, consentendovi, quindi, di usarle nuovamente.

Nei livelli di Huntdown sono anche nascosti anche degli oggetti collezionabili su cui potrete provare a mettere la mani, ma vi conviene tenere bene a mente un dettaglio: come i più classici dei videogiochi in 2D a scorrimento laterale e con grafica in pixel art a 16 bit, anche in Huntdown potrete muovervi in avanti facendo scorrere lo scenario, ma non potrete tornare indietro superando il bordo dello schermo, per cui fate bene attenzione a ciò che vedrete sullo schermo, perché rischierete di perderlo, se gli passerete oltre fino al punto di non vederlo più inquadrato.

I vari livelli non sono molto vasti, ma potrete divertirvi anche a cercare di capire in quale modo riuscire a mettere le vostre mani su quegli oggetti e collezionabili all’apparenza irraggiungibili.

CONCLUSIONI

Huntdown è un vero e proprio toccasana per tutti i nostalgici dei vecchi sparatutto in 2D a scorrimento laterale. Frenetico, divertente, appassionante, Huntdown saprà sollazzarvi anche grazie alla sua veste grafica così old school ricreata grazie alla colorazione a mano e alla realizzazione di animazioni sempre fatte a mano, il tutto arricchito da un gameplay a 60 FPS.

Consigliatissimo agli amanti del genere, ma anche a coloro che non si sono ancora mai cimentati in un titolo del genere per soddisfare la loro curiosità.

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