Domestic Girlfriend, Kei Sasuga commenta gli insulti dei fan occidentali sul finale

In Italia la serie è in corso per Planet Manga.

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Attraverso il proprio profilo Twitter ufficiale Kei Sasuga, autrice di Domestic Girlfriend (Domestic na Kanojo) ha dichiarato di aver ricevuto una quantità enorme di insulti faceti, critiche e ripetute molestie dagli utenti occidentali di Twitter.

Tali tweet offensivi sono in reazione al finale del manga, il cui ultimo capitolo verrà pubblicato ufficialmente il 10 Giugno 2020 sul numero 28 della rivista Weekly Shonen Magazine di Kodansha.

A proposito delle critiche l’autrice ha commentato dicendo di avere l’impressione che per molte persone i sentimenti e i comportamenti dei personaggi non siano stati trasmessi pienamente.

Per questo sta pensando di aggiungere un po’ di spiegazioni nella raccolta in volume, sebbene non crede che le persone che si sono lamentate lo compreranno.

Bloccare gli account offensivi sembra inutile, visto che per un account bloccato se ne presenta un altro; si limiterà a ignorare i commenti.

Non mancano le critiche positive da lettori di tutto il mondo, per le quali l’autrice ha espresso la propria gratitudine.

Iniziamo la lettura del manga

1 commento

  1. Insultare qualcuno non va mai bene, d’altro canto, si ha anche il diritto di dire senza mezzi termini che una cosa non ti è piaciuta o la trovi offensiva. Un bravo autore dovrebbe tener conto delle critiche, non arroccarsi dietro scuse come “non sono stata capita, ignorerò le critiche e ascolterò solo chi mi loda”. Inoltre, qui c’è anche un po’ di pregiudizio culturale. Se un autore occidentale pubblica un’opera che viene giudicata offensiva o insensibile verso un’etnia, l’opera viene prontamente ritirata e rivista, e l’autore coperto di “giusta indignazione”, che sia davvero offensiva o che semplicemente sia stata criticata arbitrariamente da un pugno di blog tumblr e account Twitter. Perché la sensibilità e il rispetto delle culture degli altri sono prioritarie, e l’uomo bianco è Il Nemico. Al contrario invece, se sono persone occidentali a sentirsi offese, vengono liquidate arbitrariamente in quattro e quattr’otto come etnocentrici, anche se l’opera inneggia alla misoginia, alla violenza sulle donne, alla pedofilia, all’odio, perché “è la loro cultura”.
    Io ci rifletterei su.

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