The Last of Us: il produttore esecutivo parla della serie tv

Il produttore esecutivo della serie televisiva ispirata al videogioco di Naughty Dog parla delle primissime fasi di produzione.

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Nel corso di una lunga intervista per discussingfilm.net, Johan Renck (Chernobyl) ha parlato a proposito della serie tv ispirata al fenomeno del franchise videoludico di The Last of Us, adattamento del celebre titolo prodotto da Naughty Dog il cui sequel uscirà il 19 giugno 2020, di cui egli è uno dei produttori esecutivi.

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La serie tv prodotta per HBO ha, inoltre, come sceneggiatore e produttore Craig Mazin; Carolyn Straus ed Evan Wells affiancheranno Mazin, Johan Renck e Neil Druckmann (director e sceneggiatore del titolo presso Naughty Dog) nel ruolo di esecutivi; la produzione avviene in concomitanza con Sony Pictures Television e risulterà essere la prima serie televisiva di PlayStation Productions.

Fatta questa dovuta premessa, come anticipato, Johan Renck ha avuto modo di parlare anche della futura serie televisiva ispirata al progetto videoludico nato dalla mente di Neil Druckmann. Il produttore esecutivo ha voluto esprimere il suo autorevole parere, fra l’altro molto intricato, sulle differenze di adattamento e creazione di un personaggio storico e di uno già esistente in un franchise (in questo caso videoludico).

Ecco le parole di Renck:

Questo è un aspetto interessante sotto molti punti di vista. In ‘The Last of Us’ sai perfettamente le sembianze del personaggio principale, come parla, come agisce e così via. Tutti coloro che lo hanno giocato hanno ben in testa quel tipo di personaggio. In un libro, ad esempio, abbiamo un personaggio fittizio che tutti coloro abbiano provato il progetto originale avranno idea di come si muove, si comporta, guarda e tutto il resto. D’altro canto, questo stesso personaggio è rappresentato solo sul progetto originale, pertanto non esiste giusto o sbagliato, ma può cambiare se si reinventa“.

E, fatta luce su questo aspetto, Renck rivela le prime fasi di produzione dei personaggi di The Last of Us:

Per ‘The Last of Us’ questo aspetto è qualcosa di cui stiamo discutendo. Io, Craig Mazin e Neil Druckmann, che ha creato il videogioco, ci sentiamo ogni settimana circa i vari approcci in merito. Stiamo affrontando la questione relativa al fatto che un personaggio di un videogioco è più profondo di un personaggio di un libro ed è anche diverso da trattare rispetto ad una persona reale. Ad esempio, non volevamo onorare ,o fare qualcosa del genere, Valery Legasov da ‘Chernobyl’, di cui nessuno ha mai sentito nominare prima fra l’altro. Volevamo solo rappresentarlo tanto più vero quanto possibile. Per The Last of Us sarà qualcosa di totalmente diverso. In merito stiamo impiegando davvero del tempo discutendone dai primi passi della produzione. Ci sono molte cose da tenere in considerazione e tante decisioni e scelte da fare in maniera differente senza, ovviamente, sbandierarle“.

Ricordiamo che la serie televisiva di The Last of Us è ancora in una fase di produzione centrale, pertanto non si conoscono informazioni relativamente ad una finestra di uscita.

L’attesa non sarà così ingestibile dal momento che dal 19 giugno sarà la volta di The Last of Us: Parte 2 che si prepara ad approdare in esclusiva PlayStation 4.

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