Daredevil: Chip Zdarsky parla del futuro e di Marco Checchetto

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Una delle collane a fumetti attualmente in circolazione più irrinunciabili per i fan della Marvel Comics è senz’altro il Daredevil scritto da Chip Zdarsky (Peter Parker: The Spectacular Spider-Man) per i disegni del nostro connazionale Marco Checchetto (Old Man Hawkeye), un team creativo di tutto rispetto che – come vi abbiamo già riportato – concorrerà agli ambiti Eisner Awards per la categoria di Miglior Serie Regolare. Sfortunatamente, grazie alla pandemia da coronavirus che ha colpito il mondo intero, l’uscita della testata nelle fumetterie d’oltreoceano si è fermata lo scorso marzo con Daredevil #19 ma, questo 20 giugno, la Casa delle Idee riprenderà la pubblicazione delle gesta dell’alter ego di Matt Murdock con l’attesissimo ventesimo episodio, un albo che trainerà questa run del Cornetto verso il suo secondo anno di durata.

Per l’occasione, Games Radar ha intervistato Zdarsky, il quale ha subito riepilogato qual è la situazione di Murdock sulle pagine della sua serie standalone, qui da noi regolarmente proposta da Panini Marvel Italia nel mensile Daredevil.

“Nella prima uscita, Matt ha assassinato un uomo”, afferma lo scrittore canadese. “Ha smesso di essere Daredevil ma, accidenti, non lo sapete già? È stato restituito alla sua vita in costume, ma in maniera differente. Migliore, più integra. Marco, Lalit Kumar Sharma, Jorge Fornes, Francesco Mobili e io abbiamo passato un anno davvero grandioso nel dissezionare Matt e la violenza in cui vive. Ha messo in dubbio Dio, il suo posto in una società squilibrata, e quelle che dovrebbero essere le sue responsabilità verso la sua comunità. È stato pesante!”

Riguardo all’emergenza da COVID-19 che ha costretto l’intera industria dei fumetti (e non solo) a prendersi una pausa dalle proprie attività, Zdarsky ha ammesso: “Beh, cavolo, se avessi saputo che ci sarebbe stato un gap così grande, non avrei mai terminato il diciannovesimo episodio con un cliffhanger del genere. È stato surreale accovacciarsi preoccupandosi del mondo e continuando a scrivere oltre il numero venti della serie. Sono grato che stiamo proseguendo, ma è stato difficile focalizzarsi su Matt e sulla sua storia nel bel mezzo di tutto questo. Recentemente è cambiato questo in me, quando invece di solito mi godo il fatto di avere l’opportunità di astrarmi dalla realtà scrivendo. E spero che anche i lettori provino la stessa cosa leggendo.”

Dopodiché, l’acclamato autore di Marvel Two-in-One ha svelato maggiori informazioni circa Daredevil #20, che promette di mostrarci una Hell’s Kitchen in fiamme e un Matt Murdock che dovrà comprendere quello che davvero significa essere Daredevil: “È la Battaglia per Hell’s Kitchen! Daredevil se la vedrà contro un sacco di grossi cattivi che sono stati ingaggiati per fare a pezzi il posto della famiglia più ricca della Marvel. È proprio il culmine del nostro primo anno sulla serie e stabilirà come sarà l’anno successivo della vita di Matt Murdock. Ci saranno delle ripercussioni per quello che ha fatto. Per lui e per Fisk.”

Dopo il lancio di Daredevil #20, si darà dunque il via al prossimo capitolo del ciclo narrativo di Zdarsky e Checchetto, i quali presenteranno ai lettori un nuovo e misterioso antagonista. Discorrendo di tutto ciò, Chip ha svelato: “Non posso proprio svelarvi troppo riguardo questa sua nuova sfida, ma una sua vecchia conoscenza prenderà sicuramente piede e si tratta di Typhoid Mary, che per tutto questo tempo si è nascosta in bella mostra. Qualcosa di nuovo verrà invece svelato in Daredevil Annual, sebbene non si tratti esattamente di qualcosa di ‘nuovo’. Ugh, sono così vago.”

Quest’estate, precisamente il 26 agosto negli USA, verrà dato alle stampe un nuovo supplemento annuale della testata di Devil, ossia Daredevil Annual #1, che proporrà una storia intitolata “One More Day“. I seguaci di Spider-Man noteranno fin da subito come il titolo scelto da Zdarsky per quell’albo sia lo stesso di una controversa e struggente avventura del Tessiragnatele, per l’appunto “One More Day” (da noi nota come “Soltanto un Altro Giorno“), che cancellò con un colpo di spugna il matrimonio di Peter Parker e Mary Jane Watson, rimuovendolo dalla continuity attraverso un accordo suggellato tra l’Uomo Ragno e il demone Mefisto. Chip Zdarsky spiega così il modo in cui gli è balzata l’idea di chiamare in tale modo il racconto di Daredevil Annual #1: “Il titolo mi è venuto dopo! Mentre stavo scrivendo la storia, ho notato qualche somiglianza con ‘Soltanto un Altro Giorno’: riguarda il passato, gli errori, le scelte. Non intendo dare via nulla, ma questo è essenziale per la run. Cambia ogni cosa per Matt e inoltre dà ai lettori un’importante rivelazione su un personaggio che porrà le basi per il futuro di New York City. Non posso sottolinearlo più di così. Se state leggendo la serie principale di Daredevil, questo è quello di cui avrete bisogno!”

Sempre riguardo a Daredevil Annual #1, lo sceneggiatore ha confermato l’inclusione del padre di Matt: “In questa storia Jack Murdock comparirà pesantemente in sequenze ambientate nel passato! Chris Mooneyham è il disegnatore di quei flashback ed è semplicemente perfetto per il classico e grintoso Daredevil (soprattutto per la boxe! Ha svolto un lavoro sulla gestualità davvero stupefacente!). Inoltre ho appena collaborato con Manuel Gracia sul one-shot di Empyre con Hulkling (Lords of Empyre: Emperor Hulkling #1) ed è davvero pieno di talento! Si è occupato delle pagine ambientate nel presente e sono meravigliose!”. Oltretutto, Zdarsky ha pure avuto modo di parlare del suo rapporto lavorativo con Marco Checchetto, elogiandone il lavoro con le seguenti parole: “Come ogni collaborazione creativa, penso che adesso ci sia una maggiore fiducia reciproca. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda con questa serie in termini di tono, estetica e direzione. Ha un talento così straordinario. Quando mi arrivano le sue nuove tavole resto sempre senza fiato perché ogni volta continua a salire di livello. Parecchie persone interpretano Daredevil come una serie nelle mani dello sceneggiatore, ma si sbagliano. I classici cicli su questo titolo sono stati realizzati da coppie come Ann Nocenti/John Romita Jr., Brian Michael Bendis/Alex Maleev, Mark Waid/Chris Sammee, e la lista prosegue ancora. Adoro gli artisti che ci vengono incontro per supportarci (come Jorge Fornes, che è eccezionale!), ma questo è in tutto e per tutto un fumetto del duo Zdarsky/Checchetto. Lo adoro. Ha fatto sembrare figo Stilt-Man. Stilt-Man! Dio, l’intera ventesima uscita è perfetta. C’era un sacco di coreografie che volevamo far funzionare per l’epico scontro, e lui ce l’ha fatta in maniera così elegante che il risultato è un modello perfetto per un’illustrazione su scene d’azione.”

Il fumettista ha pure spiegato perché secondo lui Daredevil viene sempre infilato in situazioni scomode: “È un avvocato che infrange la legge. Un cattolico che si veste come il diavolo. Ci sono davvero tante parti da esplorare con Matt Murdock, e calarlo in situazioni complocate rivela proprio così tanto su chi sia. Credo sia il miglior personaggio Marvel, migliore anche di Donny Cates”. Per concludere, lo sceneggiatore ha stuzzicato i fan con queste criptiche parole: Il secondo anno della mia gestione è assicurato. Rimarrò finché mi vorranno. Le cose vanno forte. La domanda principale che conduce al numero venticinque è: Chi è il Diavolo?”

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