Justice League: Patty Jenkins ha rifiutato un film

Patty Jenkins ha rifiutato la direzione di un film sulla Justice League.

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Mentre è ormai noto, col successo del primo Wonder Woman e l’arrivo ormai imminente del suo sequel, Wonder Woman 1984, come Patty Jenkins sia ormai un “pilastro” dei Worlds of DC, sconosciuta fino ad ora era rimasta la proposta di Warner Bros. alla regista di dirigere un film sulla Justice League, rifiutata dalla Jenkins stessa.

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Intervistata dalla rivista francese Premiere, la regista ha parlato a tutto tondo dei film DC rivelando questo inedito dettaglio: “Stimo molto le persone che ci lavorano, ma vogliono il pieno controllo sul prodotto e di conseguenza il regista è costantemente sotto controllo.

Può capitare, si vede subito se un regista è in grado o meno di imporre il proprio progetto creativo. In queste determinate situazioni, sento come se le persone stessero facendo un diverso lavoro dal mio.

Con Wonder Woman 1984 però, credo di aver fatto esattamente quello che volevo fare. E poi, ciò che richiede un buon film di supereroi mi viene naturale: adoro girare grandi scene d’azione, è qualcosa che amo.

Adoro i fumetti, ma sono entrata nel mondo dei supereroi grazie ai film, c’è come in me un desiderio di emulare ciò che ho visto da bambina, a quei tempi c’era un determinato spirito. Questo influenza le mie riprese? Non lo so.

Il punto è che, a differenza magari di altri registi, non mi curo degli universi condivisi, della  continuity o di cose simili. Sono stata contattata in passato per dirigere un film sulla Justice League ma questo non era concorde alla mia visione. Troppi personaggi”.

Dalle parole della Jenkins, non è chiaro se il film sulla Justice League propostole fosse proprio quel Justice League iniziato da Zack Snyder, finito da Whedon e ora tornato alla ribalta con l’annuncio del lancio su HBO Max della Snyder Cut o magari un sequel di questo; in ogni caso, la sua posizione circa l’universo condiviso risulta abbastanza chiara.

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La stessa regista precedentemente, a  Total Film, aveva rivelato appunto come l’idea di Warner Bros. di “abbandonare” la costruzione di un universo condiviso forzato, puntando su dei Worlds of DC ricchi di una grande varietà, fosse uno dei motivi per il quale amasse lavorare sui film DC.

Adoro questo fatto, per me è l’essenza da sempre dei film sui fumetti” spiega la regista “Penso che la Marvel sia stata un’eccezione col suo successo grazie ad un universo condiviso.

Ma non dovrebbe essere quello lo status quo, credo si dovrebbe anche guardare ai fumetti: c’è una grande varietà, sia per come si presentano, sia per il tono e i mondi in cui sono inseriti che spesso sono radicalmente diversi, non sempre unendosi per forza.

Delle volte succede ed è divertente, ma altre hanno un corso indipendente. Sono entusiasta che la DC (e, onestamente, anche la Marvel ora si sta sforzando di variare, come si è visto con Thor: Ragnarok, Vedova Nera e Doctor Strange) abbia dei film con un diverso tono. Adoro questo aspetto e ho sempre pensato che fosse una qualità meravigliosa”.

Un rapido salto negli anni ’80 nella nuova avventura per il grande schermo di Wonder Woman, dove dovrà affrontare due nemici completamente nuovi: Max Lord e The Cheetah.

Con il ritorno di Patty Jenkins alla regia e di Gal Gadot nel ruolo principale, “Wonder Woman 1984” è il seguito della Warner Bros. Pictures del primo film campione d’incassi sulla supereroina DC, “Wonder Woman” del 2017, che ha incassato 822 milioni di dollari a livello mondiale.

Nel film recitano anche Chris Pine nel ruolo di Steve Trevor, Kristen Wiig nel ruolo di The Cheetah, Pedro Pascal in quello di Max Lord, Robin Wright nei panni di Antiope e Connie Nielsen nei panni di Hippolyta.

La data d’uscita di Wonder Woman 1984, diretto da Patty Jenkins per una sceneggiatura della stessa Jenkins stessa e Geoff Johns, è stata posticipata come sappiamo al 14 agosto negli USA.

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