Il Giappone pagherà i turisti per essere visitato?

Per risolvere la crisi economica in ambito turistico, il Giappone sta programmando di dimezzare le spese delle persone che intraprenderanno un viaggio nel paese.

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Il Governo del Giappone ha recentemente revocato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale e, sebbene le restrizioni legate all’ingresso e all’uscita dal paese siano ancora vigenti ed immutate, il paese del sol levante sta già sviluppando nuove idee per riportare in carreggiata il settore che ha subìto più di tutti le conseguenze di questo periodo di crisi globale, ovvero il settore turistico.

Il Giappone è stato uno dei paesi che ha reagito più lentamente alla crisi, chiudendo soltanto nel mese di Aprile i confini con gli altri paesi, in parte a causa delle imminenti Olimpiadi che sono state successivamente rinviate per la prima volta in tempi di pace, all’estate del 2021; Il risultato è stato un calo del 99,9% del flusso turistico poiché proprio grazie alle Olimpiadi, quest’anno ci si aspettava intorno ai 40 milioni di visitatori.

Aereo della Japan Airlines

Le più importanti compagnie aeree giapponesi, a causa della diffusione del coronavirus covid-19 e della chiusura delle frontiere estere, hanno dovuto ridurre la maggior parte dei loro servizi e della frequenza dei voli. In particolare il 14 maggio, la Japan Airlines ha annunciato che ridurrà la frequenza dei voli del 96% fino alla fine di Giugno, e che continuerà a offrire i propri servizi soltanto ad alcune destinazioni di interesse economico come Chicago, Vancouver, Los Angeles, Londra, Bangkok, Kuala Lumpur, Jakarta, Hanoi, Ho Chi Minh, Manila, Dalian, Hong Kong, Taipei, e Kaohsiung.

Anche la All Nippon Airways ha ridotto la maggior parte dei voli internazionali soltanto ad alcune destinazioni come Bangkok, Manila, Singapore, Hanoi, Kuala Lumpur, Sydney, Los Angeles, San Francisco, Chicago, Vancouver, Città del Messico, Londra, e Francoforte.

La maggior parte dei voli delle compagnie aeree che arrivavano in Giappone hanno sospeso i loro servizi, e nell’aeroporto di Narita, solitamente sempre affollato, ci sono pochissimi arrivi internazionali, che si possono contare sulle dita di una mano.

Secondo il Japan Times le autorità nipponiche stanno organizzando un investimento di circa 12,5 miliardi di dollari per un programma di rimborso del 50% delle spese di viaggio dei turisti che decideranno di visitare il paese nord asiatico dal mese di luglio. Ad annunciarlo è stato il capo della Japan Tourism Agency (un’organizzazione governativa che si occupa di incentivare il turismo del paese del sol levante), Hiroshi Tabata, in una conferenza tenutasi pochi giorni fa; al momento non è stato ancora specificato nel dettaglio chi potrà beneficiare di questi incentivi e quali spese verrebbero coperte.

La volontà di riavviare l’industria turistica è davvero forte in quasi tutti i paesi del mondo poiché è su quest’ultima che si basa gran parte dell’economia mondiale; il Giappone sta cercando di adeguarsi alle necessità di questo momento così particolare, seguendo l’esempio di altre realtà; ad esempio in Italia dal prossimo luglio sarà possibile richiedere un bonus vacanza da spendere nelle strutture turistico-ricettive italiane.

Al momento non si hanno ancora delle conferme riguardo alle agevolazioni sui viaggi in Giappone, per cui vi invitiamo a seguirci per ulteriori notizie che verranno sicuramente rese note nei prossimi giorni.

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