La festa della mamma in Giappone

Oggi 10 Maggio 2020 anche in Giappone è la festa della mamma, un’occasione speciale per tutte le mamme.

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Così come nella maggior parte dei paesi del mondo, anche in Giappone la festa della mamma (in giapponese 母の日”haha no hi”), cade la seconda domenica del mese di Maggio; in realtà, tempo fa, questa ricorrenza veniva celebrata il 6 Marzo, ovvero il giorno del compleanno dell’imperatrice Kojun, la madre dell’imperatore Akihito; essa venne ufficializzata nel 1931 dall’ Imperial Women’s Union, ma durante la Seconda guerra mondiale, al popolo giapponese venne proibita la celebrazione di festività occidentali, le quali vennero prontamente annullate fino al 1949 quando venne reintrodotta con un concorso per bambini, in cui quest’ultimi fecero dei disegni della propria mamma che vennero distribuiti in tutto il paese.

Finita la seconda guerra mondiale, i nipponici dovettero adeguarsi alle consuetudini americane e così si cominciò a celebrare questa festività nella seconda domenica di maggio.

Pur non essendo una ricorrenza nativa del Giappone, la festa della mamma è stata resa compatibile con gli usi e i costumi giapponesi: ogni anno tutti i negozi vengono decorati con rose e garofani rosa, fiori che sono diventati simbolo di questa giornata perché rappresentano la bellezza, la purezza, la dolcezza e la costanza delle madri che ogni giorno si prendono cura dei propri figli; alcuni dei regali più apprezzati dalle mamme sono delle cornici in cui inserire delle foto di famiglia, dei set di gioielli e i kimono.

I garofani sono diventati il simbolo della festa della mamma perché esprimono purezza e dolcezza, soprattutto se di colore rosa

Il giorno della festa della mamma è associato alla figura dell’uovo; esso simboleggia la nascita, perché la mamma è colei che ci mette al mondo, ci nutre, ci protegge e ci ama incondizionatamente.

Per l’occasione vengono preparate delle pietanze a base di pollo, che simboleggia i genitori, e di uova, che simboleggiano i figli, come ad esempio lo Oyako Donburi (letteralmente “genitori e figli”), una ciotola di riso su cui vengono adagiati il pollo e le uova precedentemente cotti in una padella con delle cipolle, della salsa di soia e del mirin (sakè dolce da cucina).

Lo Oyako donburi : un piatto tipico giapponese a base di riso pollo e uova, simbolo della festa della mamma

Un altro piatto tipico giapponese è il Chawanmushi, un budino a base di latte e di uova mangiato soprattutto come antipasto e servito in una ciotola da tè. Agli ingredienti base si possono aggiungere funghi, gamberetti bolliti, kamaboko (una sorta di surimi) e viene aromatizzato con salsa di soia, dashi (brodo di pesce) e mirin.

Il Chawanmuchi è un altro piatto tipico consumato soprattutto durante la festa della mamma; è una sorta di budino a base di uova a cui vengono aggiunti dei funghi, della carne e altri ingredienti

Un’altra pietanza molto semplice da preparare ma che richiede una buona manualità è il tamagoyaki, ovvero delle omelette arrotolate consumate per lo più a colazione; per preparare questa frittata giapponese, all’uovo vengono aggiunti del mirin, dello zucchero e della salsa di soia; essa viene cotta all’interno di una pentola particolare denominata Makiyakinabe, letteralmente “pentola per preparare maki”(il sushi arrotolato con l’alga nori fuori e riso e pesce o verdure all’interno), è una padella rettangolare o quadrata con un solo manico, usata per preparare questo tipo di frittatine che hanno anche la variante dolce e vengono spesso inserite nei bento, i cofanetti del pranzo al “sacco” giapponese.

Il tamagoyaki è una sorta di frittata arrotolata, cotta in una padella di forma quadrata o rettangolare con un solo manico
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