Batman: chi è il nuovo sceneggiatore Michael Gray?

Mistero in casa DC.

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DC Comics ha un nuovo autore di fumetti, che sta lavorando su Batman e Aquaman. L’unica cosa è che nessuno sembra averne sentito parlare prima. Michael Gray ha pubblicato alcuni racconti nelle serie Batman Giant e Aquaman Giant di Walmart, e ora appare nei fumetti Digital First Batman: Gotham Knights e Aquaman: Deep Dives.

Ma chi è e da dove viene? È raro che un nuovo scrittore di fumetti emerga alla Marvel o DC senza lasciare una sorta di traccia in fumetti o altri media, compresi i social. Ed eccolo qui, a scrivere la storia principale nei primi due numeri del rilanciato Batman Giant dell’anno scorso e di Aquaman Giant.

DC Comics non ha risposto alle richieste fatte e le ricerche di Google hanno rivelato solo un ragazzo collegato che era solito creare immagini DC Comics con quel nome, ragazzo che però nega di aver scritto fumetti, per DC o chiunque altro. Michael Gray è l’attore che ha interpretato Billy Batson nella serie TV Shazam, ma l’ortografia è diversa.

Mick Gray è un inchiostratore di lunga data alla DC Comics, ma non è nemmeno lui. C’è confusione anche sul modo in cui è scritto, le copertine dicono “Gray”, ma i crediti nelle pagine dicono “Grey”. Ma l’ortografia anglicizzata del suo cognome indica qualcosa? O è solo qualcuno che sta emergendo dal nulla per scrivere fumetti di Batman?

La risposta è sì, Michael Gray è uno pseudonimo. Ma nessuno sa chi ci sia dietro quel nome. L’uso di uno pseudonimo non è raro, Stanley Lieber ha usato lo pseudonimo di Stan Lee, James Hodgkins ha usato l’identità di Jimmy Broxton per ottenere qualcosa di più del lavoro di inchiostratore, Vincent Deighan ha lavorato come Frank Quitely, Alan Moore ha scritto come Curt Vile e Jill de Ray, Howard Mackie era lo scrittore X, Bryan Talbot ha lavorato come Véronique Tanaka, Oscar Jimenez ha cambiato il suo nome (e la sua reputazione) in Juan Barranco, CB Celbulski era Akira Yoshida e ci sono altri che hanno creato nuove identità per evitare gli stalker.

Michael Gray ha anche scritto la prossima storia di Batman: Gotham Knights #3 che ha causato alcune controversie quando è stato originariamente pubblicato su Batman Giant #2.

I fumetti pubblicati finora hanno certamente aspetti in comune. Sembrano tutti propensi ad affrontare le moderne questioni politiche. Il primo di Michael Gray, in Batman Giant, poi ristampato in Batman: Gotham Nights # 2 vide Batman combattere un Clayface che era stato motivato dalle accuse di #MeToo. Il secondo, in Aquaman Giant, ora ristampato in Aquaman: Deep Dives #2, vede Arthur che si scontra con attivisti ambientalisti che stanno usando la forza per fermare lo scarico delle scorie radioattive. Il che ci porta alla seconda storia di Batman di Gray, ristampata in Batman Gotham Nights #3. In BATMAN GIANT #2 abbiamo infatti “Law of the Jungle”, una storia di 16 pagine scritta da Michael Gray con disegni di Ryan Benjamin e Richard Friend: Batman è sulle tracce di una serie di omicidi in Brasile, dove funzionari del governo e vari capitani dell’industria sono stati misteriosamente assassinati dalle loro stesse guardie del corpo. Mentre il Cavaliere Oscuro inizia a mettere insieme i pezzi del puzzle, nota che tutto ciò che queste vittime hanno in comune è una connessione con l’industria del disboscamento, un debole per i doni… e Ivy!

Poison Ivy è negli ultimi tempi passata da eroe a cattiva, nonostante una popolarità che l’ha vista come uno dei personaggi più oggetto di cosplay; tuttavia i suoi omicidi sono sempre motivati dalla sua ecologia. Ed anche in questo caso Michael Gray sembra usare questa motivazione per dare un valore alla sua storia.

Sull’identità sono stati fatti molti nomi, da Dan DiDio a Geoff Johns a C.B. Cebulski a JMS a Ethan Van Sciver a Rob Liefeld. Ma la verità, a quanto pare, è molto meno interessante. Ieri, Rich Johnston di BC ha parlato con “Michael Gray”, ma non ha rivelato il suo vero nome.

“Michael Gray” è uno scrittore relativamente minore che lavora nel settore dello spettacolo, la cui situazione lavorativa è cambiata poco prima che le storie andassero in stampa. Infatti è poi emerso che non era a lui permesso lavorare per altri datori di lavoro e ha interrotto immediatamente il lavoro sui fumetti. Tuttavia, poiché DC aveva già in produzione quei fumetti, uno pseudonimo sembrava la migliore soluzione per la situazione. C’è ancora un’altra storia da pubblicare con questo nome, ma dopo non sentiremo più parlare di “Michael Gray”.

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