Showa no hi: il giorno di Showa

In Giappone è appena cominciata la Golden Week, la settimana di vacanza più lunga per i nipponici.

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Oggi in Giappone si festeggia lo Showa no hi, letteralmente “il giorno di Showa”; questa festività cade il 29 Aprile di ogni anno ed è stata istituita ufficialmente nel 2007 per ricordare tutte le vicende storiche avvenute negli anni in cui regnava l’imperatore Hirohito (1929-1989), conosciuto anche come “Imperatore Showa”(il termine Showa indica l’era in cui l’imperatore Hirohito, 124° imperatore del Giappone, ha regnato), e per celebrare tutti gli sforzi che il paese del sol levante ha dovuto affrontare per diventare una delle maggiori potenze mondiali.

Essa è inclusa, insieme ad altre 3 festività, nella cosiddetta Golden Week, ovvero “Settimana d’oro”, il periodo di vacanze più lungo dell’anno, soprattutto per i lavoratoti giapponesi che raramente sfruttano i giorni feriali in loro possesso e che approfittano di questi giorni, per fare delle gite o un viaggio in compagnia.

Una foto dell’imperatore Hirohito che indossa degli abiti tradizionali

In realtà il 29 Aprile era il compleanno dell’imperatore Hirohito, e in questo giorno, nell’epoca Showa, venne istituita una festa nazionale in suo onore; dopo la sua morte, avvenuta nel 1989, questa festività venne denominata “La giornata del verde” per ricordare sia la passione che egli aveva nei confronti della natura, sia l’importanza della tutela dell’ambiente.

L’imperatore Hirohito era un biologo e aveva una profonda conoscenza di ogni aspetto della natura, tanto che dopo la sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale, cercò di attuare un piano di riforestazione dei territori che erano stati distrutti durante gli scontri bellici. Successivamente questo giorno è stato rinominato “il giorno di Showa” affinché anche le nuove generazione potessero ricordare gli eventi storici passati, mentre “la giornata del verde” è stata spostata al 4 Maggio.

Una foto del National Showa memorial museum. Il 29 Aprile di ogni anno tantissima gente si reca nell’edificio per ricordare ciò che accadde durante il periodo Showa e ciò che ha portato il Giappone a diventare una delle potenze mondiali del mondo.

Ogni 29 Aprile, in un edificio del tempio Meiji Jingu di Tokyo, si tiene un evento per celebrare “il giorno di Showa”; durante questa occasione si svolgono tante letture riguardanti il periodo Showa e sul futuro della nazione. Molte persone, invece, scelgono di recarsi presso la tomba dell’Imperatore, situata nel mausoleo imperiale di Musashino ad Hachijoji, prefettura di Tokyo o al National Showa Memorial Museum, situato a Chiyoda, prefettura di Tokyo.

Ma quali sono i motivi per i quali l’imperatore Showa è così tanto ricordato?

Dovete sapere che in Giappone tutti gli imperatori che si sono succeduti sono stati sempre considerati come discendenti diretti della dea del sole, Amaterasu, una divinità della religione shintoista; per cui gli imperatori erano venerati come dèi viventi.

L’imperatore Hirohito fu l’ultimo imperatore del Giappone ad essere considerato come la reincarnazione di un dio; nel gennaio del 1946, a causa dell’occupazione americana, egli rinunciò alla rivendicazione, antica di millenni, secondo la quale i sovrani giapponesi sarebbero diretti discendenti della dea del Sole, pronunciando via radio la “Tenno no ningen sengen”, ovvero “La dichiarazione della natura umana dell’imperatore”, con cui il sovrano dichiarava di non essere di natura divina, negando la superiorità dei giapponesi nei confronti delle altre nazioni del mondo.

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