Marvel: altri artisti in pausa, in arrivo serie digital first?

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Vista l’attuale situazione di crisi, le maggiori case editrici del panorama fumettistico americano sono state costrette ad adottare misure d’emergenza per contenere l’immenso danno economico causato dallo stop imposto da Diamond Comic Distributors.

Marvel Comics, che in un primo momento era rimasta in attesa delle mosse dei competitor, ha poi annullato tutte le uscite inizialmente previste per il mese di aprile.
La compagnia, che com’è facile immaginare domina un’importante fetta del mercato sia americano che mondiale, ha successivamente deciso di mettere in pausa all’incirca il 20% delle testate, pari grossomodo al 33% delle uscite totali previste in condizioni normali.

Al momento, Marvel Comics ha comunicato ad altri sceneggiatori e artisti freelance che devono interrompere il lavoro sulle relative testate di loro competenza, andando in particolare a toccare serie legate a lanci di film o serie TV come Black Widow e Taskmaster, oppure nuovi titoli che per avere successo hanno bisogno di un lancio in condizioni normali.

Questa nuova battuta d’arresto riguarderà circa il 10-15% delle testate, andando a toccare anche serie di punta come l’iniziativa Dawn of X di Jonathan Hickman, già piuttosto avanti con i numeri già completati e pronti per l’uscita, e la neonata Deadpool di Kelly Thompson e Gerardo Sandoval, che rappresenta un banco di prova importante.

Lo stop include inoltre Jim Zub, autore di Conan il Barbaro e un numero spin-off di Empyre, Patrick Zircher, disegnatore di Savage Avengers, e Adam Hughes che stava lavorando sulla copertina di Black Widow. E non è tutto qui, a quanto pare è stata messa in pausa anche l’antologia Marvel curata da Alex Ross come anche la serie regolare dedicata a Black Cat di Jed MacKay e Nina Vakueva.

La situazione naturalmente è per forza di cose in continuo mutamento, ma sembra che i vertici della compagnia abbiano in programma un’importante riunione per questa settimana, durante la quale presumibilmente discuteranno di attuare una strategia simile a quella di DC Comics, ovvero far concentrare gli autori e gli artisti su progetti che visto lo stop della distribuzione vedranno la luce prima in formato digitale.

Ovviamente Marvel Comics deve tener ben presente che si tratta comunque di autori e artisti freelance, ovvero creatori di contenuti che non hanno un contratto in esclusiva con la compagnia. Ciò significa che, se Marvel tira troppo la corda lasciandoli senza lavoro per un lungo periodo di tempo, i suddetti artisti potrebbero benissimo decidere di cambiare fronte.

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