Dan DiDio: prime dichiarazioni dopo il licenziamento dalla DC

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Dan DiDio, ovvero l’ex co-publisher di DC Comics insieme a Jim Lee, ha approfittato di una recente live con Joe Quesada per rilasciare alcune dichiarazioni piuttosto significative e a dir poco critiche nei confronti della casa editrice che dirigeva.

A suo dire l’errore e grande rimpianto del periodo che ha trascorso al timone di DC Comics è la gestione delle iniziative The New 52 e Rinascita, affermando che la brusca accelerata dopo l’iniziale periodo di attenta pianificazione ha finito per vanificare tutti gli sforzi fatti.

“Probabilmente il mio più grande rimpianto è aver permesso che le cose andassero troppo veloce ad un certo punto. Abbiamo impiegato dai 6 agli 8 mesi nel costruire The New 52, ripensando i personaggi, il loro design, i cattivi… in modo che tutto avesse un senso.
Tuttavia, andando avanti e accelerando, abbiamo speso meno tempo per la pianificazione, e di conseguenza abbiamo impiegato meno energie nell’apportare cambiamenti che fossero davvero sensati per i personaggi, in grado di farli andare in una nuova direzione.”

“Poi, quando abbiamo cominciato con l’iniziativa Rebirth, ne abbiamo approfittato per ripristinare gli elementi che ci sembrava mancassero, ma quando metti al primo posto ciò che ti ha fatto inizialmente desiderare il rinnovamento, inevitabilmente le cose finiscono per farsi di nuovo noiose e ripetitive. A quel punto tutti cominciano a dire di “non cambiare più niente”, ma lo scopo dello storytelling è proprio il cambiamento, l’evoluzione.”

È dunque evidente che l’ex publisher non ha ancora digerito il suo allontanamento (avvenuto a febbraio), approfittando di quest’occasione per scagliare la prima pietra e polemizzare su una cattiva gestione che, per forza di cose, è anche una sua responsabilità.

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