Todd McFarlane parla del mercato fermo e di fumetti digitali

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L’intero mercato del fumetto americano è paralizzato a causa del blocco imposto da Diamond Comic Distributors, che ha suo malgrado innescato un effetto domino in cui tutti gli ingranaggi di questo complesso macchinario stanno subendo ingenti perdite.

Le case editrici più importanti cercano di correre ai ripari nel tentativo di limitare al minimo il danno economico, ma almeno per il momento qualsiasi idea sembra sia stata accantonata e purtroppo non si riesce a scorgere la luce alla fine del tunnel.

Todd McFarlane, cofondatore di Image Comics e creatore di personaggi iconici come Venom e Spawn, ha lanciato una campagna di raccolta fondi su Kickstarter per finanziare la produzione di nuovi fumetti e figure, o in alternativa per riproporre materiale già edito in precedenza in versioni differenti che possano catturare l’attenzione degli appassionati.

Il noto fumettista e imprenditore ha affermato con forza che “dobbiamo fare qualcosa”, sottolineando che “se dai ai tuoi clienti la possibilità di rompere la routine, c’è la possibilità che non tornino più indietro”. Il suo timore è quindi palese quanto giustificabile: un lettore costretto a restare a digiuno di fumetti per un lungo periodo di tempo potrebbe benissimo rendersi conto di poterne tutto sommato fare a meno in modo definitivo.

“Le persone saranno più restie quando si tratterà di spendere? Decideranno di poterne fare a meno per tre o quattro mesi e che quindi di conseguenza non varrà la pena spenderci soldi? Oppure che succederà nel momento in cui ci sarà qualcuno che vuole spendere, ma i negozi avranno già fallito?” Sono tutte domande più che legittime che ogni editore dovrebbe porsi quanto prima, per evitare che l’industria del fumetto già molto provata non subisca un tracollo verso un inevitabile baratro da cui non si può fare ritorno.

McFarlane sostiene che l’industria del fumetto dovrebbe parlare con un’unica voce, determinata e coerente, in modo da non creare confusione tanto nei negozianti quanto nei clienti. Ma quindi, cosa farebbe Todd McFarlane se fosse a capo di tutto? A suo dire le case editrici dovrebbero far uscire gratuitamente in digitale i 10 titoli più importanti, quelli che i lettori vogliono davvero leggere, per evitare che i clienti fiaccati dall’attesa si gettino su altri mercati come quello del gaming e per evitare che perdano l’abitudine.

Ma non è tutto qui, il fumettista rilancia proponendo anche eventi su eventi quando riapriranno le fumetterie per spingere le persone a tornare a comprare, stuzzicando i fan anche con degli ipotetici crossover tra le diverse case editrici, ma tutto ovviamente dipenderà dalla durata di questa crisi sanitaria e dalle scelte dei singoli editori in merito.

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