Giappone: le sedute di laurea ai tempi del Coronavirus

La Business Breakthrough University (BBT) di Tokyo, ha organizzato una cerimonia di laurea in telepresenza a causa del coronavirus.

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Come dimostrano anche i numerosi anime e manga di genere “sci-fi” o “mecha”, ovvero quelli incentrati su immaginari dispositivi elettronici, i giapponesi hanno sempre avuto un certo interesse verso il mondo della robotica; negli ultimi anni ci sono stati molti sviluppi in questo campo, tanto che sono stati creati diversi prototipi che possono risultare particolarmente utili anche durante l’emergenza di coronavirus covid-19 che stiamo vivendo in questo periodo.

La società americana OhmniLabs fondata nel 2015 ha recentemente sviluppato un robot denominato “Newme” per la compagnia aerea giapponese Nippon Airways; esso è nato con lo scopo di fungere da vero e proprio “avatar” per anziani e persone con disabilità motorie, che vorrebbero viaggiare ma che non possono farlo.

Il robot in questione è costituito da una base dotata di ruote e da dei sensori per il rilevamento di ostacoli che gli permettono di muoversi fluidamente, ha un display touchscreen da 10.1 pollici che funge da viso; ed è inclusa una videocamera che produce dei video in 2K; il suo “collo” è in grado di ruotare in tutte le direzioni in modo tale da avere una panoramica completa dell’ambiente circostante.

Newme può quindi essere considerato un dispositivo davvero all’avanguardia ma ciò non toglie che abbia delle limitazioni come ad esempio la batteria, che purtroppo dura al massimo intorno alle 3 ore.

I robot “Newme” dotati di un tablet di 10 pollici che funge da viso; di un “collo” che può ruotare in tutte le direzioni; di una base con delle ruote e di un sensore di movimento che gli permettono di muoversi fluidamente

In concomitanza allo sviluppo di questa nuova tecnologia è stato coniato il termine “telepresenza”, il quale definisce la possibilità di sentirsi presenti o di dare l’apparenza di essere presenti in un luogo diverso dalla propria posizione tramite l’ausilio di macchine robotiche.

In questo periodo, proprio come qui in Italia, anche in Giappone si stanno tenendo le sedute di laurea a distanza; gli studenti della Business Breakthrough (BBT) University di Tokyo che non hanno potuto essere fisicamente presenti alla cerimonia di laurea a causa della diffusione del coronavius covid-19, hanno partecipato da remoto utilizzando la tecnologia di Newme.

I laureandi in telepresenza con il rettore dell’università Business Breakthrough University (BBT) di Tokyo

Essi si sono collegati al robot (che ha una sorta di tablet che funge da viso) sfruttando “Zoom”, un noto software di videoconferenze; per l’occasione i robot sono stati vestiti con il cappello e la toga di laurea.

 

Gli studenti si sono collegati tramite il software di videoconferenza “Zoom” e i loro volti vengono proiettati sullo schermo di “Newme”

L’evento ha avuto luogo all’Hotel Gran Palace di Tokyo il 28 Marzo, è stato organizzato dal professor Shugo Yanaka che si dice entusiasta dell’iniziativa e spera che questa nuova tecnologia possa tornare utile anche alle altre istituzioni di tutto il mondo.
La celebrazione è avvenuta il più semplicemente possibile: gli studenti una volta chiamati a ricevere il diploma di laurea, hanno raggiunto il rettore dell’università, Omae Kenichi(che era fisicamente presente), guidando il robot da remoto; in questo modo si è evitato il sovraffollamento della stanza e di conseguenza il possibile contagio di massa.

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