DC: Scott Snyder parla di Dark Nights: Death Metal, 5G e del futuro

Scott Snyder a tutto tondo.

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In un nuovo video di DC Daily Scott Snyder ha parlato anche dell’imminente Dark Nights: Death Metal con Greg Capullo. Ma abbiamo anche avuto un’idea di ciò che potrebbe fare successivamente, qualcosa di cui è stato reticente a parlare in precedenza.

Scott Snyder afferma di aver letto New Frontier di Darwyn Cooke come fonte d’ispirazione per il suo progetto post-Death Metal che “si lega all’idea di creare una nuova interpretazione dei personaggi classici”.

Snyder ha rianimato la Justice Society Of America nella sua recente run su Justice League, e sembra che abbia ancora degli affari incompiuti con questa formazione. L’ipotesi è che potrebbero tornare, insieme a tutti gli altri, in Death Metal. Soprattutto dato quanto visto in Wonder Woman #750.

Scott Snyder e Death Metal

Scott Snyder ha parlato di Death Metal e su come il piano insieme a Greg Capullo fosse “prendere gli elementi delle storie che i fan adoravano e che dovevano avere un impatto sul DCU e portarli tutti in una grande storia connettiva. Quindi, quello che il dottor Manhattan ha fatto in Doomsday Clock, cosa sta succedendo in Leviathan, ciò che è accaduto fino a Crisi sulle Terre Infinite attraverso varie crisi, è tutto citato in Death Metal”.

“Quindi è così che rendi il tutto più grande. Il punto non era quello di rendere i Batmen più malvagi o più qualcosa. L’abbiamo fatto, ce ne sono molti di più. Ci sono centinaia di Batmen malvagi e tutta quella roba è lì. È come una festa rock fuori controllo nel deserto, Burning Man, sai, tipo una celebrazione apocalittica”.

“Detto questo è davvero, a cuore, una storia personale che dice tutto. Ogni storia DC, tutto ciò che hai letto nel corso degli anni sarà citato, è tutto una grande storia gigante, non importa quanto ci allontaniamo l’una dall’altra. Anche se noi finiamo per separarci su alcuni fumetti quando dovrebbero essere più collegati. Anche se leggi qualcosa che non è collegato. Facciamo tutti parte di una grande storia generazionale ed è un messaggio che sento davvero risonante in questo momento”.

“Sai che siamo in un momento in cui siamo soli o isolati, sai per quello che sta succedendo nel mondo, e penso che per come eravamo c’era bisogno di cambiare. C’era un senso di divisione e era di quello che parlava Metal perché ci fu un momento simile nel 2017”.

“Ciò che riguarda Death Metal ora, penso, è che dà un senso del vero eroismo e ciò che i nostri supereroi rappresentano è il riconoscimento dell’umiltà e il senso di essere piccoli e sacrificarsi come fanno i medici. Il modo in cui le persone sono in prima linea. Questo è ciò di cui parla Death Metal. Sta dicendo che ogni storia che hai letto conta. Ogni piccola azione conta. Tutto è risonante, tutto ha ripercussioni, tutto è eredità e vogliamo che sia una storia che dice che siamo tutti insieme”.

Inoltre la sua run su Justice League si legherà a Death Metal “per concludere alcune delle trame cruciali di Hawkgirl, J’onn, Jarro e altri – shhh)”.

Quindi, il ruolo di Doomsday Clock. “Doomsday Clock gioca un ruolo importante in Death Metal. Nulla di ciò che facciamo cambierà i (sorprendenti) eventi di quella storia, ma gli effetti delle azioni di Manhattan si ripercuotono all’inizio della storia. L’obiettivo di Death Metal è dire: guarda, DC ha tutte queste fantastiche storie fin da molto tempo fa fino a quest’anno, ma (se siamo onesti) siamo diventati troppo disconnessi nella nostra continuity. Grazie a Black Label e altre etichette, è bello avere storie autonome”.

“Ma nella continuity DC principale, è diventato difficile dire quale sia la nostra storia, ciò che si collega. Il Post-It sul mio computer per Death Metal è “tutto ciò che conta” e il nostro obiettivo è premiare voi ragazzi per i vostri anni di dedizione e passione per questi personaggi e storie onorando il più possibile il passato, mentre progrediamo nel modo più divertente possibile”.

Ora, “tutto ciò che conta” era lo slogan che faceva parte della nuova linea temporale DC, in cui la linea temporale troncata dei New 52 doveva essere ampliata in quasi un secolo di continuity, a partire dalla seconda guerra mondiale. Queste quattro generazioni avrebbero creato il 5G – o Generazione Cinque – che avrebbe portato nuovi personaggi. Questo però è stato prima che il suo più grande sostenitore, l’editor DC Dan DIDio, fosse licenziato. E ora tutto è cambiato.

E che dire di Generation Zero to Five che era previsto per iniziare a maggio? Ci sarà ma il suo scopo è cambiato. Scott afferma che “Generations è più un racconto della storia della DC in questo momento, piuttosto che essere un grande catalizzatore. La riconnessione della continuity – trasformandola in un’unica grande storia – è il nostro lavoro tramite Death Metal e siamo onorati, eccitati e terrorizzati a farlo”.

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