Robin: 80 anni di avventure con Batman

Una carrellata dei Robin che si sono avvicendati in continuity.

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Come molti sanno, Batman fece il suo debutto su Detective Comics #27 nel maggio 1939. E, come ogni detective che si rispetti, presto ebbe una valida spalla a fargli compagnia nella vita privata come nelle sue avventure da supereroe: stiamo ovviamente parlando del suo pupillo, Dick Grayson, ovvero Robin, protagonista della copertina di Detective Comics #38 (pubblicato in effetti il 6 marzo, ma la data sulla cover del numero segnava aprile).

Da allora i due personaggi sono diventati il “dinamico duo”, un nome iconico che riporta alla mente le avventure lette su Detective Comics o Batman.

6La nascita e la carriera

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Ed in effetti, nonostante i meme e i pettegolezzi sul giovane Grayson (che contribuirono poi pesantemente all’introduzione della Comics Code Authority), la figura di Robin fu davvero fondamentale per l’industria dei comics, perchè introdusse per la prima volta nel mercato dei fumetti la figura del sidekick, grazie alla geniale intuizione di Bob Kane, Bill Finger e Jerry Robinson.

I tre infatti capirono che affiancare ad un eroe un ragazzino della stessa età (più o meno) dei loro lettori avrebbe comportato un maggiore grado di affezione e, quindi, garantito delle vendite alte al fumetto. Essere Batman non era facile, in effetti, di lui ce n’è solo uno (scusa Terry!); ma essere Robin, come la storia editoriale del personaggio ha in effetti poi dimostrato, era una aspirazione più realizzabile.

La correttezza della scelta di introdurlo è stata poi confermata dal fatto che negli anni a seguire tutti gli eroi si ritrovarono una spalla adolescente ad aiutarli a combattere il male, e non solo in casa DC Comics. Ma di tutti questi, a dispetto di chi poi è andato a fare il Soldato d’Inverno, Robin resterà sempre l’originale e, proprio per questo, in un certo senso inimitabile.

Come detto, in questi 80 anni molti si sono avvicendati nello sgargiante costume del Pettirosso di Gotham City; vediamo quelli che lo hanno vestito nella continuity ufficiale (quindi non troverete la Carrie Kelley di Frank Miller, ma nemmeno Lance Bruner, che aveva indossato il costume solo per inganno)…

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