Le 72 stagioni giapponesi

Esiste un antico calendario giapponese che divide l'anno in 72 stagioni; esse si riferiscono ai piccoli cambiamenti della natura che oggigiorno è quasi impossibile percepire.

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Come molti appassionati della cultura nipponica sapranno, i giapponesi hanno sempre dato molta importanza alla natura e ai suoi cambiamenti; lo testimoniano le numerose poesie che sono giunte fino a noi in cui la natura viene utilizzata come specchio dell’animo umano, e il suo continuo mutamento rappresenta la transitorietà dei sentimenti delle persone.

Anche la religione è strettamente connessa alla natura, infatti secondo lo Shintoismo (letteralmente “Via degli dei”), religione autoctona del Giappone, all’interno di ogni elemento naturale vivono i cosiddetti “Kami”, ovvero delle divinità che dovevano essere omaggiate attraverso dei riti affinché i contadini potessero assicurarsi un buon raccolto.

Dipinto di Hokusai del 1835

Dunque soprattutto in passato la vita e le attività dell’uomo dipendevano dai ritmi della natura e dai cambiamenti delle stagioni, e anche la sua alimentazione si basava su ciò che la terra, il mare, i fiumi, i laghi, le montagne, avevano da offrire.

Poiché l’economia del paese del sol levante si basava soprattutto sull’agricoltura, la popolazione giapponese aveva bisogno di rimanere al passo con i cambiamenti stagionali; nel periodo Nara (710-794 d.C) per calcolare le stagioni si decise di adottare un metodo che già veniva utilizzato dai cinesi, ovvero quello di tracciare il percorso del sole durante l’anno, chiamato ellittica, e di dividerlo in 24 sezioni (dette “sekki”) di uguale ampiezza, in base alla longitudine del sole.

Ad ogni sezione corrisponde una stagione che è stata divisa a sua volta in altre 3 parti della durata di 5 giorni arrivando ad un totale di 72 stagioni.

Fiore di ciliegio

Le micro-stagioni hanno dei nomi particolari che fanno riferimento ai piccoli cambiamenti che avvengono in natura e che ormai risultano quasi impercettibili.

Ad esempio:

Oggi ne abbiamo 29 marzo, ci troviamo in primavera e secondo l’antico calendario giapponese (detto “Kurashi-no-Koyomi”, letteralmente “l’almanacco della quotidianità”) siamo nel sottogruppo “dell’equinozio di primavera”, nella micro-stagione della “prima fioritura dei ciliegi” che va dal 25 marzo al 29 marzo.

CURIOSITÀ

Oggigiorno il kurashi-no-koyomi non viene più tanto utilizzato anche se ci sono alcune agende, ad esempio, che assieme al calendario gregoriano (introdotto in Giappone nel 1873) riportano anche la sua suddivisione stagionale.

Per chi volesse saperne di più, esiste un’applicazione per smartphone davvero carina che segue questo calendario e che attraverso delle notifiche mostra i vari cambiamenti delle stagioni ogni 5 giorni. Ogni volta che cambia la stagione essa offre delle informazioni più approfondite dei cambiamenti climatici, dei tipi di piante e verdure che si possono coltivare e raccogliere in questo periodo, e della fauna presente nelle acque del Giappone. Il suo nome è “72 seasons” è stata sviluppata da Heibonsha e curata dall’’Utsukushii Kurashikata Institute (Beautiful Living Research Lab) che ha raccolto illustrazioni, poesie e tutti materiali presenti in essa, inoltre è scaricabile soltanto in lingua inglese. Ne esiste anche un’altra versione ma tutte le informazioni sui cambiamenti climatici fanno riferimento soltanto al periodo Nara.

L’app funziona in questo modo:

  • Il primo tasto in basso corrisponde al Kanji di “Reki”, ovvero “almanacco”, premendo su quest’ultimo avrete una piccola introduzione sulle 72 stagioni giapponesi.
  • Il tasto “today” mostra la stagione in corso con informazioni approfondite sul suo significato, illustrazioni, poesie e notizie sui cibi tipici del momento.
  • Il tasto “72 seasons” mostra una panoramica delle macro-stagioni e delle micro-stagioni.
Screenshot dall’applicazione: il tasto “72 seasons” mostra una panoramica di tutte le stagioni
Screenshot dall’applicazione: Il tasto “today” mostra delle informazioni riguardanti la corrente micro-stagione.
Screenshot dall’applicazione : il tasto con il kanji di “almanacco” mostra una breve introduzione all’antico calendario giapponese.
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