al peggior articolo sui fumetti che abbia mai letto.

Eccolo qui: l’autore dell’articolo sostiene che la DC debba ribattezzare i suoi mafiosi, la famigerata famiglia Falcone di Gotham, perché l’omonimia con Giovanni Falcone è scomoda e penalizza noi italiani. Addirittura è stata mandata una lettera formale alla DC e vengono forniti gli indirizzi email e twitter per bombardare la casa editrice sull’argomento.

Lo stereotipo “italiano=mafioso” è un po’ stantio non trovate? Si parla nell’articolo di “giusta protesta” ma per cosa esattamente, per una omonimia? Da italiano dovrei sentirmi offeso per cosa, precisamente?

Davvero tutto ciò che è rimasto di CAPOLAVORI come Anno Uno, Il lungo Halloween o Vittoria Oscura è questo per una generazione di “esperti” di fumetti?

Sono profondamente amareggiato e lo sono ancora di più ripensando al fatto che solo qualche mese fa noi “del settore” ci stavamo azzannando a vicenda sulla questione recensioni, pareri vari ed articoli e sulla loro legittimità invece mi sembra che il problema sia più radicato di quanto pensassi: lo scarto da colmare per far sì che i fumetti ricevano un trattamento degno di qualsiasi altra opera è molto più ampio e affonda in una cultura che li percepisce, insieme ad altri medium come ad esempio tv o videogames, con diffidenza ed inferiorità.

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3 Commenti

  1. L’autore dell’articolo del TG3 Comics e quello della lettera alla DC son 2 persone differenti. L’articolo non mi sembra brutto; al massimo può essere poco interessante ma evidentemente ha voluto prendere 2 piccioni con una fava (parlare della Mafia nei fumetti e la lettera di Pellitteri)
    Solo verso la fine l’autore dell’articolo si lancia in un parere personale (“Potete unirvi alla sua giusta protesta”)
    Una protesta che non punta il dito su italiano=mafia ma sul fatto che un mafioso si possa chiamare Falcone come il giudice italiano

    Protesta, a mio parere, un po esagerata

  2. Ho letto l’immane c****** del sedicente esperto Pellitteri. E adesso scommetto che altri grandi ‘esperti’ del calibro di Di Nocera, Stefanelli, Occhicone & Co. se ne staranno zitti perché loro aprono bocca solo quando non esistono motivi veri per esprimersi.

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