a Max Payne 3.

E’ ritornato uno dei franchise a me più cari di sempre: Max Payne.

Il terzo capitolo, targato Rockstar, è stato davvero esplosivo e ben fatto con atmosfere che ricordano vagamente il film Man on Fire con Denzel Washington.

Certo il gioco non è esente da pecche tecniche ma anche a causa di una trama che a metà gioco diventa eccessivamente intricata, tuttavia dopo alcuni mesi di relativa calma videoludica, ma anche delusione col pessimo RE: Operation Racoon City, Max Payne 3 è stata una bocca d’ossigeno piacevolmente violenta!

Consigliato!

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3 Commenti

  1. L’autore dell’articolo del TG3 Comics e quello della lettera alla DC son 2 persone differenti. L’articolo non mi sembra brutto; al massimo può essere poco interessante ma evidentemente ha voluto prendere 2 piccioni con una fava (parlare della Mafia nei fumetti e la lettera di Pellitteri)
    Solo verso la fine l’autore dell’articolo si lancia in un parere personale (“Potete unirvi alla sua giusta protesta”)
    Una protesta che non punta il dito su italiano=mafia ma sul fatto che un mafioso si possa chiamare Falcone come il giudice italiano

    Protesta, a mio parere, un po esagerata

  2. Ho letto l’immane c****** del sedicente esperto Pellitteri. E adesso scommetto che altri grandi ‘esperti’ del calibro di Di Nocera, Stefanelli, Occhicone & Co. se ne staranno zitti perché loro aprono bocca solo quando non esistono motivi veri per esprimersi.

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