The Last of Us Part II: Naughty Dog accusata di ritmi di lavoro insostenibili

Il cruch continua a essere una caratteristica del mondo dei videogames?

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The Last of Us Part II è al centro delle polemiche dato che alcuni dipendenti di Naughty Dog hanno criticato i cicli di sviluppo che secondo quanto riferito sono molto pesanti: si tratta del c.d. crunch, un fenomeno che per primo è esploso in Rockstar Games.

Si potrebbe pensare che il ritardo di The Last of Us Part II di diversi mesi potrebbe aver migliorato la situazione e alleviato un po’ la pressione, ma, secondo i dipendenti di Naughty Dog intervistati da Kotaku sulla cultura dell’azienda, ha significato solo diversi mesi ulteriori di crunch. Altri sono poi intervenuti per lodare lo staff di Naughty Dog e per confermare queste versioni.

Il rapporto di Kotaku afferma che il crunch in Naughty Dog non è un segreto, ma i dipendenti lì si chiedono quanto tempo può durare questo genere di cose. Quando è stato annunciato il ritardo, molte persone che non vedevano l’ora di giocare hanno fatto gli stessi commenti che fanno di solito quando i giochi sono in ritardo: prendetevi tutto il tempo necessario per fare il gioco nel modo giusto. Uno sviluppatore di Naughty Dog anonimo ha affermato che il ritmo non è rallentato dopo l’annuncio del ritardo e questa condotta sarebbe continuata.

“Le persone che pensano che il ritardo sia in qualche modo per alleviare lo stress o il carico di lavoro nel team sbagliano”, ha detto lo sviluppatore. “La prima cosa che hanno voluto ripetere è che non rallenteremo il ritmo”.

Alcuni hanno affermato che il gioco in arrivo arriverà “a un costo enorme per le persone” che ci lavorano, mentre altri hanno suggerito che in parte sperano che il gioco riesca a mostrare che la cultura crunch non è il modo giusto di creare giochi.

Jonathan Cooper, un ex animatore di Naughty Dog che ha lavorato a The Last of Us Part II, ha offerto la sua personale interpretazione sul crunch e ha affermato che il tempo trascorso nella demo mostrata l’anno scorso ha richiesto “settimane di recupero (fisico e psicologico, crediamo) in seguito”.

The Last of Us Part II è previsto in uscita per PlayStation 4 il 29 maggio.

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