Rittai Masuku: la moda delle mascherine

Indossare la mascherina è un atto di rispetto nei confronti della propria persona ma soprattutto nei confronti di chi ci circonda.

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In questo periodo anche in Italia c’è l’esigenza di indossare delle mascherine igieniche per contenere la propagazione del coronavirus covid-19. Per noi che non eravamo abituati ad indossarle è una novità, ma in Giappone non è poi così strano incontrare persone che passeggiano con indosso questo accessorio anche quando non c’è una vera e propria emergenza sanitaria.

Nel paese del sol levante è molto importante la produttività del singolo cittadino, per questo motivo sin dal dopoguerra i giapponesi vengono educati alla prevenzione e al senso civico.

Ancora oggi nelle scuole elementari, seguiti dal loro insegnante, i bambini si organizzano a turno per distribuire i pasti della mensa ai loro compagni di classe indossando un grembiule bianco, una cuffia e una mascherina protettiva.

Nei bagni pubblici è facile trovare dei cartelli che incoraggiano le persone a mantenere adeguate condizioni igieniche sia per sé stessi sia per il prossimo.

Durante il periodo dell’influenza H1N1 (chiamata anche influenza suina), in Giappone c’è stato un boom delle vendite di mascherine in quanto in poco tempo ci fu una grandissima quantità di contagi ed alcune scuole vennero chiuse. Da allora i giapponesi le indossano quando hanno una semplice allergia al polline o quando hanno il raffreddore o l’influenza, per non contagiare gli altri.

Secondo il galateo giapponese, soffiarsi il naso in pubblico è considerato un gesto inappropriato, per cui le persone preferiscono nasconderlo; ecco quindi che indossare la mascherina diventa un vero e proprio atto di rispetto verso sé stessi e soprattutto nei confronti di chi ci circonda.

 

Ragazza giapponese con una classica mascherina

QUESTIONE DI MODA

Ma oltre ad essere utilizzate come strumento per proteggere la propria salute, in Giappone le mascherine sono diventate un accessorio di abbigliamento molto in voga soprattutto tra ragazzi e ragazze giapponesi, perché secondo questi ultimi donano a chi le indossa un’aria attraente e misteriosa.

Nel 2003 sono state lanciate sul mercato le cosiddette rittai masuku (letteralmente “maschera 3D”), ovvero delle mascherine molto più performanti ed esteticamente gradevoli, che si adattano perfettamente alle forme del viso. Nel tempo la classica mascherina usa e getta è stata sostituita da una vasta gamma di mascherine realizzate con un materiale più duraturo e con dei pattern e colori originali. In commercio si possono trovare mascherine con i personaggi degli anime, con dei decori particolari, sia per adulti che per bambini, così da invogliare anche i più piccoli ad indossarle. Molte ragazze ne fanno uso anche quando non hanno voglia di truccarsi al mattino presto per coprire qualche imperfezione estetica sul proprio viso che le infastidisce.

Visto che in Giappone le rittai masuku fanno ormai parte della quotidianità, molte persone le utilizzano al posto delle sciarpe per proteggere naso e bocca dal freddo pungente della stagione invernale.

Mascherine per bambini
Ragazzo giapponese con mascherina

LE MASCHERINE NEGLI ANIME

Questa usanza che è diventata parte integrante della cultura giapponese, ricorre spesso anche negli anime.

Ad esempio nel noto anime Yuri on Ice il protagonista Yuri porta spesso la mascherina nella stagione invernale per evitare di ammalarsi in vista di una gara.

Nell’episodio 19 di Sailor Moon, Rei Hino (Rea nella versione italiana dell’anime) alias Sailor Mars, indossa una mascherina poiché colpita da una brutta influenza.

Yuri di “Yuri on ice” con la mascherina
Sailor Mars con la mascherina
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