Superman Returns: Brandon Routh parla del mancato sequel

L'attore ha finalmente superato il film che lo ha reso Superman.

0

I fan dell’Arrowverse erano elettrizzati quando la star di Legends of Tomorrow Brandon Routh ha vestito ancora una volta i panni di Superman in “Crisi sulle Terre Infinite”, offrendo sia a Routh che ai fan la possibilità di rivedere l’Uomo d’acciaio che ha dato vita a Superman Returns nel 2006.

Tuttavia il percorso per essere in pace con il ruolo di Superman ha impegnato Routh per un po’ di tempo. In un recente episodio del podcast Inside of You di Michael Rosenbaum, Routh ha parlato del “trauma” della sua esperienza post-Superman Returns e di come ha lavorato in quel periodo della sua vita.

Nel 2006, Routh ha recitato in Superman Returns, un film che era un’estensione della serie di film con Christopher Reeve – è tecnicamente il sesto e ultimo film della serie, sebbene la sua storia ignori Superman III, Supergirl e Superman IV. Anche se il film è stato ben accolto e ha fatto bene al botteghino, Warner Bros. alla fine ha annullato i piani per un sequel. Per Rough, è stata una cosa difficile da affrontare e qualcosa con cui ha fatto i conti per un certo periodo di tempo.

“Direi che la fine della mia storia come Superman in Superman Returns non è andata nel modo in cui pensavo che sarebbe andata, nel modo in cui tutti intorno a me pensavano che sarebbe successa. Ho dovuto davvero fare i conti con quello”, ha detto Routh. “Non c’è stato un sequel, il film è stato ampiamente apprezzato, alla gente è piaciuto, ma, sai, ha fatto quasi $ 400 milioni in tutto il mondo, ma non era abbastanza… e ho fatto tutto ciò che potevo fare, che pensavo, nel mio mondo per aiutare affinchè un sequel fosse realizzato”.

Quando ciò non è successo, Routh ha spiegato che si è rivolto ai videogiochi, ma che sua moglie, Courtney Ford, è stato un grande supporto nel superare la perdita di Superman e andare avanti.

“Allora mi conosceva meglio, ora mi conosce meglio e così, attraversando l’intero trauma di Superman Returns, la fine di Superman Returns è stata un lungo processo di rifiuto di me per la gran parte e per fortuna, immagino, non l’ho fatto abusando di droghe o alcol, alle feste. Ho giocato a World of Warcraft all’infinito… non mi stava aiutando”, ha spiegato Routh, fino a che ha dovuto fare i conti con quello e sua moglie l’ha aiutato.

Venire a patti con Superman è qualcosa che alla fine ha permesso a Routh di essere in grado di partecipare a “Crisi”, un’opportunità che ha affrontato con gratitudine.

“Mi sono approcciato come se fosse l’ultima volta. È stato importante per me”, ha detto Routh a Den di Geek l’anno scorso. “Perché se avessi continuato a lasciare la porta aperta e continuassi a desiderare di più, non sarei mai stato soddisfatto, e non era così che volevo lasciare le cose. Quindi mi sono approciato a questo come, non importa quanto tempo sullo schermo ho avuto o come la storia finisca, sono grato di aver avuto questa opportunità e andrà bene qualunque cosa sia”.

Finalmente Routh, partecipando a crisi, ha risolto il suo ricordo di Superman e ha appeso definitivamente il mantello al chiodo; tuttavia, l’attore lascia anche la porta aperta ad un eventuale ritorno, che sa comunque caratterizzato da quella accettazione che ora si è guadagnato.

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui