DC: Jim Lee conferma che il 5G non sarà un reboot

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Nella giornata di ieri Jim Lee ha tenuto il suo panel al C2E2 di Chicago rappresentando di fatto DC in una kermesse surreale per la casa editrice orfana da pochissimi giorni di uno dei suoi volti più noti a livello dirigenziale ovvero Dan DiDio.

Lee è partito subito con tono scherzoso chiedendo ai presenti se avessero sentito news e voci sul futuro della DC in questi ultimi giorni, da lì in poi il mitico disegnatore ha rassicurato i fans su diversi aspetti su cui si era molto discusso in questi giorni.

Lasciando intendere che il ruolo precedente occupato da Dan DiDio non verrà momentaneamente occupato, rimanendo di fatto il solo Publisher della casa editrice, Lee ha detto di aver iniziato una fase che lo sto riportando “in trincea”.

Sul rapporto fra DC e Warner Bros. – e di conseguenza su AT&T – Lee ha spiegato che i fumetti costituiscono ancora il perno per tutto un sistema che abbraccia cinema, TV e animazione. La possibilità che la pubblicazione dei fumetti venga abbandonata o appaltata ad altre case editrici è pura speculazione.

“La DC ha compiuto 85 anni, e saremo ancora qui fra 85 anni” – ha detto Lee.

Pur non potendosi sbottonare, Lee ha rassicurato i fan sul 5G dicendo che non si tratta di un reboot o un rilancio dell’intera linea.

L’obbiettivo è perciò inalterato: i migliori autori e disegnatori al lavoro sui migliori personaggi per creare storie sempre più varie, eccezionali e divertenti.

L’intervento di Jim Lee di fatto è il primo intervento ufficiale della DC dopo il terremoto degli ultimi giorni e che conferma da un lato una fase di riassetto ma anche che l’allarmismo di alcuni è infondato.

Rimane a questo punto da vedere la bontà di questo 5G i cui contorni assumono sempre più quelli di un cambio di passo editoriale che del rilancio vero e proprio così come comunemente inteso fra New 52 e Rebirth.

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