Nintendo, svelato un segreto sul design del NES

Nintendo cambiò il design del Famicom per i mercati occidentali.

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Quando Nintendo decise di portare il Famicom negli Stati Uniti, il mercato statunitense dei videogame era reduce dal crollo del 1983.

La compagnia di Kyoto, pertanto, pensò di presentare la sua console come il Nintendo Entertainment System (NES) e ripensare il design del Famicom in modo che l’aspetto della versione americana fosse più simile a un videoregistratore, con caricatore frontale, che a una delle piattaforme da gioco del passato.

Ma c’è un altro aneddoto sul redesign del Famicom che finora non è stato mai rivelato, reso noto soltanto nei giorni scorsi dal signor Masayuki Uemura, ex direttore del reparto di ricerca e sviluppo R&D 2 di Nintendo, in occasione di una conferenza presso il Museo Nazionale dei Videogame di Sheffield (Regno Unito).

Uemura-san ha spiegato come Nintendo avesse paura che i bambini potessero causare un corto circuito a causa delle condizioni climatiche presenti in Nord America:

Nel Famicom le cartucce erano connesse direttamente all’hardware interno. Quindi se attacchi la cartuccia alla macchina, c’è elettricità statica e cariche e questo può causare corti circuiti.
A differenza del Giappone, che è umido, il Texas per esempio è molto secco, così è probabile che i bambini, quando lo toccano, causeranno un corto circuito.

E nei soggiorni ci sono tappetti e cose così, quindi è probabile che ci sarà elettricità statica.
Per questo il caricatore frontale impedisce che i bambini tocchino con le mani il dispositivo, ecco perché lo abbiamo sviluppato come caricatore frontale.

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