Jason Aaron parla del futuro degli Avengers, Moon Knight e di un crossover con gli X-Men di Hickman

Lo scrittore di Avengers ha parlato dei suoi progetti attuali e futuri per la testata!

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Dopo ben 30 numeri perfettamente confezionati, Jason Aaron non ha nessuna intenzione di fermarsi e il suo lavoro sui più Potenti Eroi della Terra sta per intensificarsi… parole sue!

Questa settimana è uscito negli Stati Uniti Avengers #31, albo contenente una storia incentrata su Mefisto e Tony Stark. Ma adesso Aaron andrà a recuperare alcuni dei villain principali della sua run su Avengers per gettare le basi della nuova storyline, che comincerà a partire dal numero 32 che introdurrà il prossimo cattivo, Moon Knight.

Secondo lo scrittore, il debutto di Moon Knight nella testata sarà soltanto la punta dell’iceberg dei suoi piani per questo ricco 2020 in stile Avengers. Il personaggio è stato anche un Avengers in passato, ma adesso passerà dalla parte del male. Quale potrebbe essere il motivo? Lo sceneggiatore si è raccontato e ha parlato dei suoi piani per i Vendicatori in un’intervista a Newsarama!

Quindi, cosa sta accadendo a Moon Knight? Quali nuovi eroi si uniranno al team? Ci sarà forse un rematch tra gli X-Men e gli Avengers? Buona lettura!

Newsarama: Jason, ti sei goduto una run longeva su Avengers. 31 numeri questa settimana senza nessun segno di rallentamento. Adesso come vedi gli Avengers, sia come titolo che come team, da quando hai iniziato a scrivere questa serie?

Jason Aaron: Questa è un’ottima domanda. Come hai detto tu, sono stati 31 numeri, ma mi sto ancora divertendo molto, non sono nemmeno vicino alla fine. Sembra che qualsiasi cosa io stessi facendo, è come se stessi ancora mettendo giocattoli in tavola con cui giocare. Quando sono entrato in Avengers, volevo costruire , esplorare tutte le location più belle dell’Universo Marvel e portarci un gruppo di personaggi forti. Alcuni dei quali sono Avengers classici e che sono stati con la squadra nella storia, mentre altri sono tutti nuovi e ora sono parte degli Avengers.

Volevo disporre anche i villain maggiori, non solo un cattivo tipico che appare, gli Avengers lo combattono e poi scompaiono. Volevo creare delle minacce continue e continui punti caldi intorno al globo, con cui gli Avengers avrebbero avuto a che fare nel futuro prossimo. E questo avrebbe introdotto nuove idee non solo per gli Avengers, ma per qualsiasi altro personaggio su cui lavorarci.

Ho cercato di costruire cose, andando indietro nel tempo in Marvel Legacy #1 quando ho introdotto gli Avengers del 10.000 AC, su cui abbiamo fatto dei numeri, tra gli archi narrativi più grandi e quello è ancora costruire e costruire. Abbiamo visto alcune delle eredità di quei personaggi che rappresentano gli Avengers primordiali. Loro sono l’inizio di quel retaggio, abbiamo visto l’era moderna equivalente di quelle eredità. Abbiamo appena avuto la nascita di una nuova Starbrand nel nostro ultimo arco, quindi adesso gli Avengers dovranno avere a che fare con una bambina potente.

Quindi mi sembra che io stia ancora costruendo, mi sto ancora divertendo. Sto ancora portando nuove idee e personaggi che è divertente avere come parte del mix.

Newsarama: Abbiamo già parlato al lancio di Avengers e tu esponesti alcuni degli obiettivi per la serie e una mappa per le storie che stai tutt’ora raccontando, alcune delle quali hai appena menzionato. Come si sono evoluti questi piani una volta che la serie ha cominciato ad andare avanti?

Jason Aaron: Sono rimasto abbastanza vicino in termini di storie che volevo raccontare, sui personaggi che volevo portare nel gioco, e in termini di villain. Mi sto ancora divertendo molto a esplorare il tutto.

I prossimi paia di numeri sono una parte di questo. Il numero 31 è una grande parte di tutto in realtà. Ha a che fare con un Tony Stark bloccato nel passato, in fuga dall’influenza di Mefisto. Abbiamo assistito a Mefisto e a come quest’ultimo abbia modificato differenti aspetti della timeline degli Avengers nel corso della serie. Lo abbiamo visto interagire e giocare un ruolo in alcune delle origini di quei Avengers preistorici e adesso lo vedremo scontrarsi con Tony Stark. Lo vedremo lavorare nel presente.

Poi il numero 32 farà luce su tutto poiché ci concentreremo su alcuni di quei cattivi apparsi nel fumetto. Arriveremo a Namor ad Atlantide, a Red Widow e alla Guardia Invernale in Russia e al nuovo Regno di Vampiri che abbiamo stabilito a Chernobyl.

Mi sto ancora divertendo molto ad avere a che fare con un mondo che è pieno di problemi per i Vendicatori e mi sto divertendo molto con i personaggi che ho inserito nella lista. Blade è un personaggio che ho sempre amato, mi è sembrato di esagerare un po’ mettendolo nel roster degli Avengers, ma mi sto divertendo molto con questo sviluppo, quindi continuerà a far parte del fumetto.

Robbie Reyes è entrato come una recluta, un qualcuno che era Ghost Rider nelle strade di Los Angeles. Adesso viaggia nello spazio e combatte Celestiali. E’ stato molto divertente  portarlo in questo viaggio.

Continueremo a inserire anche altri personaggi, il prossimo grande arco narrativo è una storia di Moon Knight che in realtà non mostrerà Moon Knight unirsi agli Avengers. E’ praticamente l’opposto, Moon Knight contro gli Avengers.

Newsarama: Sono felice tu abbia portato i villain, in particolare Moon Knight. Hai avuto alcuni villain poco convenzionali nella tua run su Avengers, ma Moon Knight è leggermente differente in questo, è sempre stato di più un eroe. Come farà Moon Knight a passare dall’Avenger buono di un tempo e divenire una minaccia per il team?

Jason Aaron: Dovrete aspettare e prendere Avengers #33 per avere la risposta, ma è tutto parte di quello che sto costruendo nel fumetto. Non si è visto da nessuna altra parte, è un estensione delle minacce che abbiamo visto espandersi contro gli Avengers.

Non avevo mai scritto Moon Knight prima, forse in Original Sin è stata l’unica altra volta in cui l’ho affrontato. Quindi è stato divertente immergersi in lui in un modo così grande, farlo arrivare e sostanzialmente farli prendere a calci nel c**o gli Avengers.

Per il come e il perché, dovrete leggere il numero 33. Dirò solo che questa è una storia su cui ci ho girato intorno parecchio, è sempre una questione di quando voler raccontare la storia e questo le da solo più significato. Sono veramente emozionato di essere finalmente arrivato a questa.

E’ stato anche un arco perfetto per invitare il disegnatore Javier Garron nel fumetto. Sono elettrizzato per quello che sta facendo nella serie.

Newsarama: Sembrerebbe che Javier stia realizzando cose quasi horror, zombie Khonshu, le mummie e ancora altro. Era qualcuno che avevi già in mente quando stavi mettendo il tutto insieme?

Jason Aaron: Javier si è sentito subito nel posto giusto. E’ qualcuno su cui Tom Brevoort e Alanna Smith, i miei editor, avevano già un occhio per gli Avengers da un bel po’, e lui porterà un sacco di energia e agitazione al fumetto.

Ci saranno moltissime cose nuove in questo arco. Come hai detto, non si tratta solo di Moon Knight che confronterà gli Avengers. Quest’ultimo ha a sua disposizione un intero esercito di inquietanti sacerdoti lunari e mummie riportate in vita, e una volta che questo arco inizierà a ingranare, non sarà soltanto su Moon Knight contro gli Avengers, sarà sulle forze di Khonshu intente a voler ridefinire lo stesso mondo in una nuova era, l’era di Khonshu. Per cui Javier sta praticamente ridisegnando pezzi grossi dell’Universo Marvel, che è molto forte.

Newsarama: Da tradizione, non hai avuto paura di cambiare o addirittura dover fare a pezzi un personaggio su un certo livello, contorcendoli verso nuove interazioni che non abbiamo mai visto. Moon Knight è un villain, Jane Foster è diventata Thor. Ma questi ultimi archi rientrano in un lungo filo conduttore, perciò Moon Knight rimarrà in Avengers nel futuro prossimo? Ci troviamo di fronte all’inizio di una nuova era per Moon Knight?

Jason Aaron: Sarebbe grandioso. Non posso parlare per il futuro di un personaggio e di come andrà ancora avanti da questo punto in poi. Ma sapete, non ho mai pensato a questo arco come al far pezzi Moon Knight. Si tratta di celebrare le differenti interazioni del personaggio negli anni. Abbiamo avuto il permesso proprio al varco.

Non si tratta nel cercare di reimmaginare Moon Knight, è quello che cerco di fare per qualsiasi personaggio io porti nel mix. Voglio mostrare perché mi piace il personaggio, cos’è che penso sia forte o emozionante su di loro, e voglio mostrarlo a voi. Non solo dicendolo, ma ponendolo in situazioni così che potrete vedere perché quel personaggio è forte e probabilmente era forte da decenni da molto prima che io arrivassi.

Penso che sia questa la verità di Moon Knight e spero che sia qualcosa in cui i fan di lunga data di Moon Knight possano immergersi appieno.

Newsarama: Tornando al roster attuale degli Avengers, questo è stato un concetto mutevole nel corso della tua run, un’idea che avevi già messo in scena al lancio della serie. In una tua recente Newsletter hai detto che il tuo team nel 2020 avrebbe avuto “i principali, gli iconici Avengers che conoscete e amate e qualche altra gente che probabilmente non vi aspettereste mai di vedere unirsi al loro fianco.” Cosa puoi raccontarci su chi potrebbe arrivare nel titolo quest’anno?

Jason Aaron: Il numero 32 avrà un segnale. Il finale di quel numero punterà dritto verso il prossimo grande arco che realizzeremo dopo l’arco di Moon Knight. E’ qualcosa che penso potrebbe sorprendere in un certo modo le persone, ma avrebbe anche senso in termini di un quadro più ampio.

Il roster continuerà a cambiare un po’, penso sia un periodo di transizione. Nell’arco di Moon Knight sarà la prima volta che userò la versione di Thor di Donny Cates e Nic Klein che è molto divertente. La piccola Starbrand svolgerà un ruolo importante nel prossimo arco. Persino oltre questo, vedremo arrivare nuovi altri personaggi nel mix, ma non posso dire nient’altro a riguardo.

Newsarama: Adesso hai avuto diverse serie spin-off di Avengers, Agents of Wakanda, l’imminente Squadrone Supremo (Squadron Supreme). La parte del tuo lavoro su Avengers che ti permette in un certo senso di “pilotare” nuovi personaggi o titoli nell’Universo Marvel, ha sempre fatto parte dei tuoi piani nel complesso?

Jason Aaron: Entrambi dei due spin-off sono arrivati naturalmente. Ero molto emozionato di gestire Agents of Wakanda e ho avuto l’opportunità di usare quei personaggi in modi divertenti in Avengers e nella Guerra dei Regni. Squadron Supreme è qualcosa che ho preparato e su cui sto continuando a costruire, non solo per quello che riguarda il tie-in di Empyre scritto da Mark Waid, ma nel cuore del titolo degli Avengers. E’ tutto un modo per muoversi verso qualcos’altro di più grande all’orizzonte.

Quelle cose sono tutte venute spontaneamente. Il 2019 è stato per me un anno molto impegnativo tra Avengers, Guerra dei Regni, Thor, il lancio di Valkyrie. Non ho avuto molto tempo per concentrarmi su cosa sarebbe potuto uscire o non da Avengers. Adesso, entrando nel 2020, sono abbastanza concentrato esclusivamente su Avengers. Grazie al modo con cui il mio programma si è semplificato, sono stato in grado di passare gli ultimi mesi a lavorare esclusivamente su Avengers, pianificando alcune cose fuori percorso, ricercando cosa avrei voluto far uscire o non dal mio fumetto.

Ecco dove sono attualmente, sono al 100% dedicato su Avengers alla Marvel.

Newsarama: Hai menzionato Empyre, in cui gli Avengers e la loro storia saranno parte integrante. Ci saranno serie tie-in di Empyre, come il fumetto scritto da Mark Waid che hai già citato, ma in che modo Empyre ha influenzato il progetto del titolo Avengers dal suo nucleo?

Jason Aaron: All’ultimo incontro eravamo lì, Empyre era l’argomento più grande di discussione. Posso dire che ci saranno alcuni grandi momenti per i membri degli Avengers, quindi presumo che vedrete le ramificazioni di quella storia estendersi attraverso moltissimi fumetti, incluso Avengers. Anche se io non sto scrivendo quel tie-in, penso che farà agitare un po’ gli animi.

Newsarama: Sia tu che lo scrittore degli X-Men, Jonathan Hickman, siete fan di college football. Anche io vivo in una città della Southern Conference (nel football americano), quindi devo chiedertelo. Con te che sei di fatto la testa dietro la linea Avengers, e Hickman che guida la linea degli X-Men, che cosa creerebbe uno scontro tra questi due team se tu fossi il “coach”?

Jason Aaron: Questa è una bella domanda. Di solito parlo a m***a di Jonathan Hickman per quanto mi è umanamente possibile, soprattutto quando si tratta di college football, ma posso supporre di dirgli qualcosa di carino. Spero solo che non legga questa intervista (ride).

Ero in stanza quando Jonathan iniziò a parlare per la primissima volta dei suoi piani per gli X-Men, e li ho visti crescere e svilupparsi in un paio di anni. Stavamo costruendo House of X e Powers of X e penso che tutti quelli che all’inizio hanno ascoltato la storia, sapevano sin dall’inizio che sarebbe stato qualcosa di emozionante e molto speciale.

E’ stato molto bello vedere la risposta che quei fumetti hanno ottenuto dai fan, e come Jonathan è arrivato e ha rivitalizzato l’angolo degli X-Men del Marvel Universe, che io stesso apprezzo, sia come qualcuno che lavora nell’Universo Marvel, anche come un fan degli X-Men e come qualcuno che ha lavorato negli X-Men nel corso degli anni.

I piani di Jonathan stanno continuando ad evolvere, e tutti noi sappiamo che i suoi piani tendono ad allungarsi in termini di anni, non solo pochi numeri, anni interi di storyline.

Abbiamo visto un cambiamento così profondo e il cambiamento è nel loro stesso posto nell’Universo Marvel. Penso che voi sappiate che quel cambiamento si rifletterà non soltanto lungo i fumetti X che abbiamo visto, ma anche in ogni altro angolo dell’Universo Marvel in un modo o in un altro.

Newsarama: Sembra che tu stia suggerendo che gli X-Men e gli Avengers si affronteranno faccia a faccia nel futuro prossimo.

Jason Aaron: A patto che io non debba stare nella stessa stanza di Jonathan Hickman a meno che non sia assolutamente necessario (ride), ci sto per far sì che gli X-Men continuino ad essere una grande parte dell’Universo Marvel.

Se tutto va bene non dovrò spenderli di nuovo la cena. Ho dovuto portarlo a cena fuori l’ultima volta che i Clemson Tigers hanno battuto gli Alabama Crimson Tide (due squadre di football americano). Non porto minimamente rancore per quello…

Newsarama: Qualcuno potrebbe quasi darti la colpa…

Hai citato Jonathan Hickman distendere i propri piani annuali, ma questo è qualcosa per cui sei ben noto anche tu. Hai confezionato una run monumentale di Thor con King Thor e hai detto a te stesso che non intendi rallentare su Avengers. Questo è l’inizio di un bottino dalla lunghezza simile per te con i Più Potenti Eroi della Terra? Che asso hai nella manica?

Jason Aaron: Thor è stato una grossa parte della mia carriera alla Marvel, sette anni. Ho cominciato con Wolverine e l’angolo degli X-Men dell’Universo Marvel e poi mi sono spostato su Thor, che ha definito il mio lavoro alla Marvel per un bel numero di anni. Ora che il fumetto è concluso su Thor, sono unicamente concentrato su Avengers e sto continuando la mia carriera alla Marvel.

Questo include prendere fili conduttori, disporli in fumetti come Ghost Rider, la mia prima serie ongoing alla Marvel, o le cose su cui ho lavorato con Thor. Avete già visto pezzetti di quest’ultimo, e se leggete King Thor #4, ci saranno alcuni teaser per alcune cose che arriveranno in Avengers. Sto guardando molto ad Avengers in questo momento come un modo per unire tutto quello che ho fatto alla Marvel fino a questo punto, sin da quando ho iniziato nel 2007.

Se voleste un anticipazione di quello che verrà, vi direi che ci sono alcune cose completamente nuove, e alcune cose che porteranno la vostra attenzione su quello che ho fatto in passato e molti dei personaggi che ho utilizzato negli ultimi dieci anni. Tutto ciò insieme in quello che penso sarà una delle più grandi storie degli Avengers che abbiamo visto.

 

 

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