Batman & Robin n. 1 – Recensione

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Arriva la serie del reboot DC dedicata al Cavaliere Oscuro e al suo terribile figlio Damian! Scoprite le loro vicissitudini in un comic-book scritto da Peter J. Tomasi e disegnato da Patrick Gleason!

Batman & Robin n. 1

Autori: Peter J. Tomasi (testi), Patrick Gleason (disegni)

Casa Editrice: RW-Lion

Provenienza: USA

Genere: Supereroi

Prezzo: € 9,95, 16,8 x 25,6, pp. 96, col.

Data di pubblicazione: maggio 2012


Come sanno i fan di Batman, negli ultimi anni il geniale Grant Morrison ha introdotto nelle avventure del Cavaliere Oscuro molte novità ed una di esse è costituita dal pestifero Damian, figlio di Bruce Wayne e della perfida Talia Al Ghul, che in precedenza la DC aveva preferito ignorare. Il ragazzino, dal carattere difficile, costituì sin dal principio una mina vagante. Tuttavia, l’apparente morte di Bruce e il complicato viaggio attraverso le linee temporali da lui compiuto e, last but not least, gli impegni in giro per il mondo con la Batman Inc. gli hanno impedito di instaurare un rapporto con il pargolo.

Quando poi Grant ideò il serial Batman & Robin presentò Damian nelle vesti dell’attuale Ragazzo Meraviglia e il giovane strinse un legame, per quanto problematico, con Dick Grayson che in quel periodo indossava il costume di Batman. Nel contesto narrativo del reboot DC, quindi, la nuova serie del Dinamico Duo si concentra proprio sulla turbolenta convivenza tra Bruce e Damian.

Batman & Robin è pubblicato da RW-Lion nella collana Batman World che alternerà vari serial imperniati sui personaggi maschili della Bat-family con una formula analoga a quella di Batman Universe, dedicata invece a quelli femminili. E questa uscita iniziale include i primi quattro episodi del comic-book. I testi sono di Peter J. Tomasi che negli Stati Uniti si è costruito un folto seguito con le avventure del Corpo delle Lanterne Verdi e la parte grafica è nelle mani dell’efficace Patrick Gleason.

Tomasi descrive un Bruce Wayne che, pur spinto dal senso di responsabilità nei confronti di Damian, non è avvezzo a fare il genitore. È vero che in passato con Dick Grayson, Jason Todd e Tim Drake Batman aveva assunto una valenza di tale tipo ma non gli era mai capitato di collaborare con qualcuno che ha il suo stesso sangue. E Damian è un ragazzino diviso tra il retaggio criminoso della madre (e la conseguente traumatica educazione ricevuta nella Loggia degli Assassini) e quello del padre per il quale prova, benché riluttante, ammirazione e la cui approvazione peraltro desidera.

Tomasi analizza in maniera accurata il rapporto tra i personaggi, rendendolo il tema fondamentale della serie, concentrandosi sui contrasti, sia caratteriali sia di metodo, e ricorrendo all’ironia che alleggerisce il cupo contesto narrativo della story-line. Il sarcasmo è espresso soprattutto dall’altezzoso e rissoso Damian ma anche il maggiordomo Alfred è ben delineato con il suo mordace humour di impronta British. Tomasi, inoltre, dimostra di conoscere a fondo la saga batmaniana nel suo complesso e si collega alle tragiche origini del Cavaliere Oscuro, facendo per giunta curiosi omaggi ad autori storici come Frank Miller e Steve Englehart.

Ovviamente Batman & Robin è un fumetto supereroico e l’autore mette a confronto i due giustizieri con il terribile e inquietante Nessuno che, lo si intuisce subito, giocherà un ruolo rilevante nei prossimi episodi e darà filo da torcere a Bruce provando ad intromettersi nel rapporto che l’Uomo Pipistrello sta cercando faticosamente di costruire con Damian. Tra lotte nei vicoli di Gotham, liti padre/figlio, inseguimenti, omicidi e citazioni del Tito Andronico di Shakespeare, Tomasi delinea una buona trama, non rivoluzionaria ma piacevole.

Anche Patrick Gleason svolge un lavoro impeccabile, visualizzando in modo egregio un Batman intimidente e un Damian palesemente bambinesco con uno stile elegante e cinetico nelle scene d’azione e costruendo le tavole in maniera inventiva. Batman & Robin offre una gradevole distrazione e presenta un lato della personalità di Bats finora mai esplorato che si preannuncia non privo di potenzialità. L’edizione RW-Lion è passabile e il tp vale un tentativo.


Voto: 7

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2 Commenti

  1. Io l’ho trovato veramente ben fatto e di gran lunga la migliore serie reboot letta sin’ora, con buona pace dell’Aquaman di Johns ottimamente affiancato da Flash. In particolare le aspettative, dopo la breve run pre reboot degl stessi autori, per quanto mi riguarda sono state abbondantmente soddisfatte. I disegni di Gleason sono talmente dinamici e freschi, pur mantenendo quell’appeal molto americano e il suo Batman risulta minaccioso anche senza sfociare nelle esagerazioni “vascolari” alla Finch per intenderci. I testi sono accattivanti, mai troppo banali e la lettura ne risulta scorrevole, coadiuvata da un’ottima regia a tratti audace. La storia é riuscita a spiazzarmi imbastendo una dinamica padre figlio in un primo momento scontata ma in seguito, senza mai risultare banale si distanzia con successo dalle tematiche affrontate da Morrison sulla stessa testate o ad esempio alla precedente run su Batman. Menzione particolare va fatta per i colori semplici ma d’effetto di John Kalisz il cui sforzo va apprezzato sebbene non raggiungano i picchi di squisitezza di Sinclair del pre reboot. Lo consiglierei a tutti, batmaniani come me e non.

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