Andrea Pazienza: i suoi disegni diventano carta da parati

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Fumettista, pittore, vignettista, poeta. Andrea Pazienza, detto Paz, è stato tutto questo. Un giovane artista talentuoso, un genio ribelle capace di segnare per sempre non solo il panorama del fumetto, ma anche quello artistico e culturale del nostro paese. Prematuramente scomparso nel lontano 1988, Pazienza non disegnava semplicemente fumetti ma raccontava un’epoca. Ironico, dissacrante, critico sulla società e perfino su sé stesso, rivelandosi allo stesso tempo anche riflessivo, sensibile e poetico. Ha usato tutti gli stili, i mezzi e i linguaggi possibili con una facilità solo sua, facendo emergere in tutte le sue opere il rigetto del perbenismo e del conformismo. L’arte di Pazienza è simbolo di una vita senza regole vissuta in totale libertà, come ribellione da gabbie e confini, disegnando e scrivendo tutto quello che si vuole come si vuole. Il suo personaggio più celebre, Massimo Zanardi, studente liceale cinico, amorale e privo di qualsiasi freno, è un chiaro esponente della Bologna dei primi anni ’80 e della rivoluzione fallita.

Grazie alla collaborazione con sua moglie, Marina ComandiniTecnografica ha l’enorme privilegio di accedere ad alcune delle tavole originali di Andrea Pazienza, reinterpretate dai designer dell’azienda per la realizzazione di una preziosissima collezione di carta da parati.

Nella riproduzione dei soggetti, Tecnografica è volutamente rimasta fedele agli originali, mantenendo anche tutti i segni presenti sulle tavole, come le tracce delle matite, le pecette e le correzioni dell’artista con il bianchetto. Il tutto col preciso intento di aggiungere ulteriore valore ed unicità alle carte da parati di questa esclusiva collezione, i cui disegni sono sacri tanto quanto le imperfezioni lasciate dalla mano di Andrea Pazienza.

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