Inclusività e supereroine: Kevin Feige temeva di essere licenziato

Feige credeva molto in un film al femminile per il MCU.

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Mark Ruffalo, non smentendo la sua tradizione, ha rivelato dettagli sul boss dei Marvel Studios Kevin Feige e sulla sua lotta per avere un film di supereroi al femminile. Il viaggio verso il primo film con una protagonista femminile è stato lungo per il MCU. In effetti, nonostante le buone intenzioni che possono aver avuto, il DCEU lo ha battuto con Wonder Woman del 2017.

La Marvel ha quindi pubblicato Ant-Man and the Wasp nel 2018, che è diventato il primo film dello studio con il nome di un personaggio femminile nel titolo. Tuttavia, a quel punto, nessuna donna del MCU era stata ancora una protagonista in solitaria.

Questo è cambiato quando la Marvel ha pubblicato Captain Marvel con Brie Larson l’anno scorso. Fortunatamente, il MCU non ha intenzione di rallentare la sua spinta per i film al femminile, basti pensare a Black Widow, a maggio.

In un’intervista con The Independent, Ruffalo ha riferito ciò che Feige gli ha detto sulla sua lotta per un film al femminile, spiegando: “Quando abbiamo fatto Avengers, Kevin Feige mi ha detto: ‘Ascolta, potrei non essere qui domani. Ike [Isaac Perlmutter, il maggiore azionista della Disney all’epoca] non crede che qualcuno andrà a vedere un film di supereroi con protagonista una donna. Quindi, se domani sarò ancora qui, saprai che ho vinto quella battaglia”.

Ruffalo ha anche dato un altro merito a Feige, dicendo “Ha cambiato l’intero universo Marvel. Ora abbiamo un supereroe gay in arrivo, abbiamo supereroi di colore, abbiamo supereroine… Nessun altro studio è così inclusivo a quel livello”.

Ruffualo si riferisce probabilmente a The Eternals e Shang-Chi and The Legend of the Ten Rings, che avrà infatti un cast quasi interamente asiatico.

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