Qual è il peggior videogioco della storia?

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Alcuni potrebbero dire Grand Theft Auto a causa della violenza; altri, più attempati, direbbero gli episodi di Zelda per il CD-I Philips. Ma nessuno si avvicina all’essere terribile come un gioco per Atari 2600 chiamato Custer’s Revenge.

Il colonnello George Armstrong Custer, come noto, era un ufficiale di cavalleria dell’Unione durante la guerra civile degli Stati Uniti e successivamente comandante in una serie di guerre contro i nativi americani.

In quello che divenne noto come Custer’s Last Stand, sottovalutò notevolmente i nativi americani di un villaggio a Little Bighorn. Custer infatti non si aspettava che i suoi 650 uomini avrebbero affrontato ben 2.500 guerrieri nativi americani. Alla fine, grazie a numerosi passi falsi, le forze di Custer furono decimate e egli stesso cadde.

Custer è una figura controversa nella storia americana, così come il videogioco che porta il suo nome. Ma stranamente, Custer’s Revenge non è stato il gioco più controverso della storia – almeno nelle sale del Congresso, dove i senatori hanno avuto da ridire su Mortal Kombat, Duke Nukem e Leisure Suit Larry, tra i tanti.

Anche se la maggior parte delle controversie sui videogiochi è esagerata, Custer’s Revenge merita tutte le critiche che ha ricevuto nel corso degli anni. È uscito nel 1983 su Atari 2600 ed è stato un epic fail, vendendo solo 80.000 copie.

Custer’s Revenge offre pochissimo a titolo di trama (ma quel poco è già troppo). In qualche modo vivo, un Custer per lo più nudo, che mostra un’erezione notevole, ottiene “vendetta” per la sua morte camminando attraverso lo schermo e violentando una donna nativa americana che è legata a un palo. L’unica difficoltà fornita dal gioco è data dalle frecce che volano verso Custer mentre tenta di raggiungere la sfortunata donna. I punti vengono assegnati per ogni secondo in cui Custer la penetra.

Tutti ovvimamente hanno avuto da ridire sul gioco: Atari ha citato in giudizio lo sviluppatore, sostenendo che il gioco ha danneggiato la sua immagine. Furono organizzate proteste. Alcune città hanno vietato del tutto il gioco (anche se stranamente il Congresso è rimasto fuori da questa battaglia nonostante le polemiche). Lo sviluppatore ha affermato che la donna indifesa legata a un palo era una “partecipante volontaria” dell’atto, ma pochi hanno mai creduto a tale affermazione. Il gioco fu tolto dal mercato e Mystique finì la sua attività con il Great North American Video Game Market Crash del 1983.

Insomma, alcuni giochi in rari casi – come la glorificazione dello stupro di Custer’s Revenge – meritano le controversie che generano: questo gioco è stato un imbarazzo per l’industria dei videogiochi, un imbarazzo che non avrebbe dovuto essere nemmeno prodotto.

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