Evangelion: Hideaki Anno parla del rapporto con Gainax dopo le accuse

Dopo le note vicende, Anno torna sulla questione.

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Il creatore di Neon Genesis Evangelion Hideaki Anno ha scritto un articolo per la rivista Diamond in risposta all’arresto del direttore di Gainax Tomohiro Maki all’inizio di dicembre.

Anno ha espresso la sua vicinanza alle vittime dei presunti atti osceni e ha ribadito la precedente dichiarazione di Khara relativamente al mancato coinvolgimento in Evangelion di Gainax. Ha anche scritto in dettaglio sulle circostanze per le quali si era legato allo studio di animazione.

Hiroyuki Yamaga, Hideaki Anno, Toshio Okada, Yoshiyuki Sadamoto, Shinji Higuchi, Yasuhiro Takeda e Takami Akai hanno co-fondato Gainax nel 1984. Anno ha scritto che in origine era una società fondata con degli amici al solo scopo di realizzare Le ali di Honnêamise.

All’epoca, il regista si concentrava esclusivamente sulla realizzazione degli anime e non aveva alcun coinvolgimento nel lato gestionale dell’azienda, nonostante legalmente ne risultasse il legale rappresentante.

Il successo dell’anime Evangelion nel 1995 segnò però una svolta. Fino a quando Evangelion non divenne un successo, Gainax viaggiava sempre in difficoltà ed era troppo piccola per produrre una serie TV. In effetti, ha rivelato Anno, aveva pensato di produrre Evangelion in un altro studio all’epoca, e aveva scelto Gainax come studio principale principalmente in onore dei vecchi tempi (in realtà c’erano solo tre dipendenti di GAINAX che lavoravano al progetto, mentre la maggior parte del personale era della Tatsunoko).

Evangelion ha finito per portare così tanti soldi nelle casse che nessuno nel management sapeva cosa farne. Anno ha fatto notare che all’inizio lo staff principale che aveva lavorato su Evangelion non aveva ricevuto nessun guadagno ulteriore oltre la commissione iniziale, quindi lo staff ha negoziato con King Records per ricevere parte di quel denaro.

Secondo Anno, Gainax ha continuato a raccogliere profitti da Evangelion grazie ad accordi commerciali, ma sprecando gran parte del denaro in investimenti su progetti poi falliti. Per quanto riguarda il personale di produzione, raramente veniva informato delle questioni commerciali e il loro salario rimaneva basso.

La separazione tra il personale di produzione e il management è culminata nell’arresto del presidente Takeshi Sawamura per frode fiscale nel 1999. Anno ha affermato di averne sentito parlare solo dopo il fatto e che ha dovuto scusarsi pubblicamente per questo.

Dopo quell’incidente, l’allora presidente Hiroyuki Yamaga chiese ad Anno di figurare come rappresentante della società in modo che gli investitori potessero riguadagnare fiducia in Gainax. Anno acconsentì, ma controllando i libri della società si accorse che alcune cose non gli erano chiare. Anno scrive che ciò è accaduto intorno al 2003 o al 2004. Intorno a questo lasso di tempo, ha iniziato a pensare di realizzare un altro anime di Evangelion, perché le altre idee per degli anime originali gli sembravano imitazioni vuote del Progetto Eva.

Quando dovette decidere quale studio scegliere per la produzione dei film del Rebuild, Anno decise di non farla fare a Gainax. “Ci sono diverse ragioni per questo”, scrive. Oltre alla difficoltà di ricreare quel clima, Anno aggiunge: “Ma il motivo principale è stato quello di poter controllare il budget di produzione e garantire che il personale e i dipendenti potessero ottenere i benefici e i rendimenti che meritavano”.

Dopo aver fondato Khara, Anno lasciò ufficialmente Gainax nel 2007. Tuttavia, aveva ancora molto affetto nei confronti di Gainax e quindi, riguardo ai diritti per Evangelion, permise a Gainax di conservare i diritti di merchandising per la serie originale, mentre Khara avrebbe ottenuto i diritti sulle proprietà in cui Anno era coinvolto come regista e/o creatore originale. Secondo lui era una “situazione vantaggiosa per tutti”.

Tuttavia, l’accordo ha comportato che Gainax ricevesse meno denaro, anche se continuavano a usare il nome di Eva come leva. Nel frattempo, le cattive decisioni commerciali di Gainax si sono accumulate e, nel 2012, ha smesso di restituire a Khara i soldi che dovevano.

Poi, nel 2014, Gainax ha chiesto a Khara un prestito di 100 milioni di yen (circa 1 milione di dollari USA). Poiché era il vecchio amico di Anno, Yasuhiro Takeda, a chiedergli i soldi, Anno accettò di pagare, ma come condizione Gainax avrebbe dovuto trasferire i diritti di gestione e i diritti d’autore a Khara un anno prima di quanto inizialmente previsto. Oltre a ciò, Anno ha scritto che non c’erano interessi o altre condizioni sul prestito.

Gainax non solo non rimborsò il prestito, bensì vendette anche i diritti di Gunbuster, Diebuster e FLCL, tre opere in cui il personale di Khara era stato pesantemente coinvolto, senza dirlo a nessuno. Anno ha scritto che ha sempre ricevuto quanto dovuto per Evangelion, ma non per Gunbuster e Nadia, tra le altre opere.

Nel frattempo, Gainax stava creando nuove società, come Fukushima Gainax (ora Gaina) e Gainax West, e stava iniziando affari all’estero, sempre senza dirlo a Khara. Quando i pagamenti di Gainax smisero di arrivare, Anno era all’oscuro di tutto.

Alla fine, quando Anno ha scoperto che Gainax stava segretamente vendendo materiali di produzione (animazioni chiave, storyboard, ecc.) ha deciso di agire per “preservare il materiale di produzione in cui avevamo versato sangue, sudore e lacrime”. Nel 2016, Khara ha fatto causa a Gainax per 100 milioni di yen e ha vinto nel 2017. Fino ad oggi, Anno afferma che Gainax non lo ha contattato con scuse o spiegazioni per quello che è successo.

Il direttore di Gainax è stato Yamaga fino a ottobre, quando è stato sostituito da Tomohiro Maki, un uomo che Anno afferma di non conoscere e che non ha mai incontrato di persona. Ma tale arresto ha creato problemi anche a Khara e al marchio di Evangelion, pur estranei alla vicenda.

Anno conclude esprimendo la sua delusione per il fatto che Gainax non abbia tentato di assumersi la responsabilità per aver messo una persona come Maki in una posizione di potere, sostenendo che sono gli attuali dirigenti di Gainax che hanno permesso che questa situazione si verificasse:

“Sono deluso, non come dirigente di un’azienda che ha prestato loro denaro, ma come amico dai nostri giorni universitari”, ha scritto. “E la mia più grande delusione è che non sarò mai in grado di ricreare il rapporto con loro che avevo in quei giorni”.

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