Dopo aver seminato indizi minuziosi e aver posto delle solide basi per le nuove avventure dei mutanti. Gli X-Men ritornano ad affascinare, in due numeri ricchi di azione, pathos e colpi di scena.

Power of X 3 sembrava aver concluso brillantemente la storia dei mutanti del futuro. Ma adesso, i numeri seguenti della miniserie gemella si concentrano nel narrare la situazione presente, le cui cose sembrano complicarsi sempre di più. Per fronteggiare la pericolosa minaccia del Mother Mold, Charles Xavier radunerà i suoi X-Men migliori, affidando loro l’incarico di distruggere l’enorme sentinella che orbita nello spazio.

La missione spaventa un po’ tutti e sorprendentemente, il primo a manifestare questa emozione è proprio Ciclope, il leader degli X-Men. Quest’ultimo ha paura per diversi motivi, tutti leciti. Pur avendo già affrontato le Sentinelle in passato, la missione presenta un elevato grado di pericolosità, quindi sente che il fallimento è già dietro l’angolo. Il secondo motivo per il quale prova timore, è che ha paura di morire, ma forse quello che conta più di tutti è il timore di dover vedere morire i suoi amici, la sua famiglia. Vederli morire in una battaglia che probabilmente, è stata già persa ancor prima di combatterla.

“E’ forse sbagliato provare timori o dubbi?” Ciclope fa riflettere come mai prima d’ora con questa affermazione. Perché un eroe, non è qualcuno che non ha mai provato paura, ma è una persona che conosce molto bene questo sentimento. La paura è intrinseca alla natura stessa dell’uomo, è quell’emozione che ha permesso la sopravvivenza del genere umano. Quindi, nonostante tutto, decide di partire con la sua squadra in quella che forse potrebbe essere la sua ultima missione. Perché citando Neil Gaiman in Coraline “quando hai paura di qualcosa, ma la fai comunque, quello è coraggio.”

Jonathan Hickman elabora due capitoli coincisi e al momento, i più ricchi di azione di questo rilancio. La narrazione tipicamente romanzesca dei primi numeri lascia spazio a una storia frenetica, dove i mutanti si ritrovano in una vera e propria corsa contro il tempo. Tutti i personaggi condividono momenti di dura prova e ancora una volta, le loro emozioni sono messe in primo piano, fungendo da guida nell’opera narrativa di Hickman.

La situazione concepita dallo scrittore, trova la sua massima rappresentazione artistica grazie a un sempre più in forma Pepe Larraz, che firma alcune delle tavole migliori della sua carriera artistica. Conferendo ai disegni un realismo incredibile, nella rappresentazione di scene di pura azione, realizzate in maniera ottimale mediante l’utilizzo degli effetti di sfocatura. Notevole la sua cura per il dettaglio e per gli scenari visti nel fumetto, rappresentando una base dell’Orchis come una struttura tecnologicamente avanzata.

Sostanzialmente, due numeri tradizionali che riportano in scena elementi classici delle storie degli X-Men. Fantascienza, pathos e tanta azione. Infine, vi ricordiamo che la pubblicazione settimanale di House of X e di Power of X subirà una breve interruzione per le festività natalizie. La pubblicazione delle due miniserie edite in Italia da Panini Comics riprenderà l’anno prossimo regolarmente a partire da Power of X 4, previsto per il 9 gennaio!

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