Star Wars: L’Ascesa di Skywalker – dettagli sul segreto di Finn, la morte di Luke e la spada di Rey

Alcuni chiarimenti riguardo a dei punti "oscuri" dell'ultimo film di Star Wars.

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Star Wars: L’Ascesa di Skywalker ha chiuso la lunga epopea narrativa inizia ormai quarant’anni fa e, mentre i fan si dividono sulle opinioni riguardo l’atteso finale (QUI PER LA NOSTRA RECENSIONE) sono molti i misteri sui quali, grazie a diversi contenuti, viene ora fatta luce.

Presente ad una recente proiezione del film per The Academy, il regista J.J. Abrams ha svelato cosa voleva dire Finn a Rey in una particolare situazione di difficoltà e, che poi, alla fine non le ha più detto: ovvero che sentiva un collegamento con la Forza.

“Fa parte della storia, qualcosa è stato già accennato in Episodio VII, ma comincia ora a farsi luce su questo aspetto. Ogni personaggio ottiene un approfondimento, non ci sono risposte complete per tutti ma sorgono domande sul passato di Poe, di Rey, di Kylo Ren, dello stesso Finn e di altri personaggi che si incontrano” le parole del regista.

Il volume Star Wars: The Rise of Skywalker – The Visual Dictionary ha invece spiegato dettagliatamente le dinamiche del sacrificio di Luke alla fine del precedente film, Gli Ultimi Jedi, durante il combattimento contro il nipote ed ex-allievo Kylo Ren.

Questo quanto si legge nel libro:

In verità, la presenza di Luke esiste solo nella Forza, una proiezione attraverso una tecnica Fallanassi raccontata da antichi Maestri in testi sacri come il Similfuturus. Questa tecnica richiede estremamente un focus e una concentrazione, poiché Luke riversa essenzialmente tutta la sua presenza percezione della Forza in vita nella Forza cosmica onnicomprensiva, colmando incredibili distanze.

La transizione è così completa che Luke confluisce interamente nella Forza, trovando serenità in questi ultimi momenti mortali e diventando tutt’uno con il grande oltre.

Come ipotizzato dunque, Luke diventa un tutt’uno con la Forza nel tentativo di far guadagnare tempo alla Resistenza, braccata dal Primo Ordine. Una morte epica e serena che ha consegnato il personaggio al mito.

ATTENZIONE, DA ORA POSSIBILI SPOILER PER IL FILM

L’inedito colore giallo (spesso associato ai Sith) della spada laser di Rey (dopo aver sotterrato quelle di Luke e di Leia), invece, simboleggia la conciliazione e l’equilibrio nella Forza del Lato Chiaro e del Lato Oscuro, che vede nella protagonista un simbolo perfetto: nata come Palpatine, “ascende” nella Forza come Skywalker.

Una suggestiva conclusione per una saga che, film dopo film, ha visto famiglie divise fra Lato Chiaro e Lato Oscuro.

Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, attualmente in tutte le sale italiane, è il nono capitolo della saga principale di Star Wars, che chiude la lunga epopea Skywalker, capace di coinvolgere e appassionare diverse generazioni con una cavalcata lunga più di quarant’anni.

Diretto da J.J. Abrams, nel cast del film troviamo Carrie Fisher (Leia Organa), Mark Hamill (Luke Skywalker), Adam Driver (Ben Solo/Kylo Ren), Daisy Ridley (Rey), John Boyega (Finn), Oscar Isaac (Poe Dameron), Anthony Daniels (C-3PO), Naomi Ackie (Jannah), Domhnall Gleeson (Generale Hux), Richard E. Grant (Generale Pryde), Lupita Nyong’o (Maz Kanata), Keri Russell (Zorii Bliss), Joonas Suotamo ( Chewbecca), Kelly Marie Tran (Rose Tico), Ian McDiarmid (Palpatine) e Billy Dee Williams (Lando Calrissian).

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