Captain America: The End parla Erik Larsen

Erik Larsen parla della sua nuova storia: "Captain America The End".

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Se c’è una cosa certa dei fumetti è che questi non hanno mai fine. Dopo la conclusione di un arco narrativo, nuovi scrittori hanno l’opportunità di cimentarsi con un personaggio e ha sempre inizio una nuova storia. Quindi cosa intenderà la Marvel con la nuova iniziativa “The End”?

The End sarà composta da una serie di one shot in cui alcuni dei supereroi più iconici della Casa delle Idee saranno protagonisti della loro storia finale, affrontando la loro minaccia definitiva della loro lunga carriera. Ciascun fumetto avrà un diverso team creativo, e Captain America: The End vedrà la partecipazione di Erik Larsen (Amazing Spider-Man, Savage Dragon)

In Captain America: The End, il capitano affronterà Teschio Rosso forse per l’ultima volta in una storia che ha il grande scopo di omaggiare la creazione del maestro Jack Kirby. Per l’occasione, Erik Larsen è stato intervistato da Comicbook!

Sin da quando lavori ai fumetti, i mesi passano, lavori su un fumetto e su un personaggio che probabilmente potrà non avere fine. E’ stato un grande cambiamento lavorare a “The End”?

Sicuramente sono state entrambe delle sfide. Con cap ho cercato di “rimanere con i piedi per terra”, per realizzare una storia finale che fosse convincente, mentre su Savage Dragon non c’è mai una conclusione reale, c’è sempre un altro giorno, un numero successivo. Sono due materie diverse. E ci sono degli aspetti di ognuno che sono più difficili e più facili. Con un fumetto in corso, non avrai mai una conclusione soddisfacente perché deve continuare. Quindi anche se senti che un numero stia portando la storia a un finale soddisfacente, quello in realtà non potrà mai accadere, ma c’è una parte di questo aspetto che lo rende più facile. Puoi lasciare pezzettini e indizi lungo la strada. Mentre con qualcosa del genere, idealmente, non potrei lasciare un finale aperto. Dovreste percepire una conclusione reale, un gran finale.

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Ovviamente, sei un grande fan di Kirby. Hai già usato uno di questi layout per una copertina in passato. E’ stato questo aspetto ad attirarti al progetto?

Sono un grandissimo fan di Kirby ed è divertente giocare con i suoi giocattoli. Sono sempre stato più un tipo alla Jack Kirby più che uno alla Steve Ditko, ma mi sono ritrovato a lavorare sul titolo di maggior successo di Ditko e molti lettori mi vedono così. Ma mi trovo più comodamente nelle scarpe di Jack rispetto a quelle di Steve ed ho l’opportunità di mettere in pratica più di quei muscoli. Finalmente! Sono stato in grado di cimentarmi con i personaggi di Jack in passato, ho disegnato quattro numeri di Thor (il primo fumetto Marvel che abbia mai disegnato è stato Thor #385, che conteneva una storia Hulk VS Thor, scritta da Stan Lee e inchiostrata da Vinnie Colletta, quindi stavo lavorando letteralmente per Jack nel classico team creativo! E non era nemmeno l’ultimo numero sui cui io abbia lavorato, che era un modo per spingere la mia carriera). Ho anche disegnato (e dopo scritto) un numero di Hulk ed ero uno delle menti dietro l’epica maxi serie: Fantastic Four: The World’s Greatest Comic Magazine. Ma questa è la mia prima storia in assoluto di Captain America! Dopo essere stato nell’industria per quasi 40 anni, è bello sapere che ci sono ancora alcune vette da scalare!

Quando stavi scrivendo “The End” avevi qualche altra scelta per il villian oltre a Teschio Rosso?

Ci saranno altre piccole sorprese nel mix ma Teschio Rosso è la vera nemesi di Cap. Concludere con Armadillo, Flag-Smasher o Tumbler sarebbe stato abbastanza deludente.

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Ci sarà una semplice distillazione di cosa la tua versione di Teschio Rosso “rappresenta” in opposizione a cosa significa per Cap?

Non sarà una storia classica di Teschio Rosso. Essenzialmente la sua tossina si è trasformata in un virus e tutti si trasformano nel Teschio Rosso. Il mondo intero è li fuori per uccidere Captain America e lui diventa l’ultimo sopravvissuto, l’ultima speranza dell’umanità.

In riferimento a questo, Captain America è molto di più che un personaggio dei fumetti, è un simbolo quanto un personaggio. Come hai applicato il concetto in questo mondo distopico, dove il significato del suo emblema è andato perduto?

Captain America ha sempre combattuto per il sogno americano, non necessariamente per la realtà americana. E’ quello di cui tutti noi ci sforziamo di essere. E’ un ideale. E’ quello che vorremmo che fosse, che combatta per salvaguardare, proteggere e ristabilire l’America e la democrazia. E’ un combattente della libertà e fino a quando ci sarà un sogno per cui combattere, lui combatterà quella battaglia. Ma è molto di più che semplicemente un simbolo, è un uomo e quell’aspetto è un enorme parte del suo appeal.

Ci saranno altri personaggi Marvel che i fan potranno aspettarsi di vedere nella storia?

Questa è solo la storia di Cap e non ho voluto ostruirla con guest star o mostrare il destino di altri personaggi Marvel. E’ molo concentrata.

Lavorando su un personaggio così grande come Captain America, hai provato a fare “qualcosa di tuo”?

Non ho voluto fare “qualcosa di mio”. Ho voluto utilizzare l’approccio di Jack. L’approccio classico. Non sto facendo un omaggio rigido a Jack Kirby ma ho voluto che fosse una continuazione di quello. Vorrei che si percepisse come una storia classica di Cap e non fatta a modo mio. Penso che in alcuni modi, possiamo fare un cattivo uso di questi personaggi allontanandoci troppo dal modello. Se stessi disegnando la caricatura di una persona reale e un altro disegnatore stesse facendo la stessa cosa, il disegno potrebbe sembrare differente ma potrete dire che stavamo disegnando entrambi la stessa persona. E’ più o meno questo. Ho guardato il Captain America di Kirby e ho provato a disegnare quell’uomo come se fosse una persona reale e Jack ne ha colto il ritratto.

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In che modo pensi che questa storia di Captain America sia fondamentalmente diversa da quella che Jack e Joe avrebbero raccontato ai loro tempi?

L’espressione artistica è cambiata. La colorazione, la stampa e il lettering non sono più così precisi e belli. Quindi c’è un’ovvia differenza in quel riguardo, ma anche noi pensiamo diversamente. I nostri approcci non sono gli stessi e per quanto io provi ad essere parte del loro mondo, non posso. Allo stesso tempo, porto cose in tavola che nessuno di loro avrebbe fatto. Non può aiutare, ma è diverso perché sono una persona diversa con un approccio diverso e uno stile diverso, e una differente sensibilità.

Captain America: The End #1 sarà disponibile negli States in tutte le fumetterie e online a partire dal 29 gennaio 2020! Il preorder per il fumetto sarà disponibile fino al 6 gennaio.

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